Archivi categoria: Dio

Buona domenica!

ulivo

Molti stendevano i loro mantelli sulla strada,
altri invece delle fronde, tagliate nei campi.
Quelli che precedevano e quelli che seguivano, gridavano:
“Osanna! Benedetto colui che viene nel nome del Signore!
Benedetto il Regno che viene, del nostro padre Davide!
Osanna nel più alto dei cieli!”

Dal Vangelo secondo Marco (Mc 11,1-10)
DOMENICA DELLE PALME -Anno B-

 

La parola a…
don Primo Mazzolari

La settimana santa comincia con l’ulivo e finisce col legno.
Le mani dei fanciulli, sventolando rami di ulivo al passaggio del Signore, non provocavano nè minacciavano.
E’ un gioco innocente delle mani innocenti, ed egli guarda compiacentemente l’insegna di pace che essi inalberano, preludio del suo saluto pasquale: “Sia pace a voi!”.
Per le stesse strade, cinque giorni più tardi, passa Gesù con il legno della croce: in silenzio.
Un legno secco che germinerà nei secoli “fronde, fiori e frutti” senza fine.
Qualche ramo della “giornata degli ulivi” è ancora lì, abbandonata sulla strada del Calvario e Gesù, fra i due legni e i loro portatori stabilisce un confronto: “Figlie di Gerusalemme, non piangete per me, ma piangete piuttosto per i vostri figli. Perchè se così è trattato il legno verde, che ne sarà del secco?”.
La croce e l’ulivo sono le uniche insegne che non fanno paura: come non fanno paura le mani innocenti dei fanciulli e del Signore.
Sulle prime non c’è sangue nè segni di chiodi: ma l’impronta spietata della nostra giustizia su quelle di Cristo ne garantisce l’innocenza.
Due innocenze consolano il mondo, gli danno “speranza” e lo portano: l’innocenza dei fanciulli e l’innocenza del Crocifisso.
Solo delle mani pure e forate possono innalzare tra i popoli e le nazioni l’insegna divina della pace: solo i fanciulli che non hanno ancora visto il soffrire, e colui che lo porta e lo espia in pace, per far cadere le barriere e gli odi che ci dividono e mettono i figlioli del Padre gli uni contro gli altri.

 

…e per riflettere puoi scaricare: Non potrete non parlare di lui

 

Buona domenica è anche una newsletter che puoi ricevere ogni settimana, direttamente, sulla tua casella di posta elettronica… Vangelo, riflessioni, novità in libreria, notizie dalle missioni, iniziative… Scrivi a buonadomenica  e la riceverai…

 

Buona domenica!

“Cristo… pur essendo Figlio,
imparò l’obbedienza da ciò che patì
e, reso perfetto,
divenne causa di salvezza eterna
per tutti coloro che gli obbediscono”.

Dalla lettera agli Ebrei (Eb 5,7-9)
V DOMENICA DI QUARESIMA -Anno B-

 

La parola a…
don Paolo Curtazcroix

Il Padre aveva talmente amato il mondo da mandare il proprio figlio a dire agli uomini che Dio vuole la salvezza e quella soltanto!
Che fare, ora? Arrendersi? Lasciar perdere, sparire? Abbandonare l’uomo al suo destino?
Una scelta, l’ultima, assurda, paradossale, esiste: la sconfitta.
Lasciarsi andare, consegnarsi, sparire, forse servirà a far capire che parlava sul serio.
Forse.
Come esserne certi? E’ in gioco la libertà degli uomini, non quella di Dio.
Bisogna morire, come il chicco di frumento.
Scommessa ardita, rischio inaudito, follia.
Davanti alla morte donata, davanti ad un Dio morto e nudo, mostrato, osteso, l’uomo davvero capirà?
Uscirà dalle tenebre finalmente?

Si, Signore, ora possiamo dirtelo, rassicurarti.
Si, Signore, davanti a quel gesto il nostro cuore si ferma, ha un sussulto.
Questa è la misura del tuo amore?
Questo è il tuo volto, Dio sconfitto?
Tu mi ami fino a questo punto.

PER AMORE SOLO PER AMORE!!!

 

…e per riflettere puoi scaricare: Competività

 

Buona domenica è anche una newsletter che puoi ricevere ogni settimana, direttamente, nella tua casella di posta elettronica… Vangelo, riflessioni, novità in libreria, notizie dalle missioni, iniziative… Scrivi a buonadomenica  e la riceverai…

Buona domenica!

Croce nell'occhio

“Noi annunciamo Cristo crocifisso:
scandalo per i giudei e stoltezza per i pagani”

Dalla prima lettera di San Paolo Apostolo ai Corinti (1Cor 1,22-25)
III DOMENICA DI QUARESIMA -Anno B-

 

La parola a…
don Paolo Curtaz

Libera, purifica il tuo modo di rivolgerti a Dio.
Per Giovanni la purificazione del Tempio è prima di ogni altro gesto, di ogni conversione: si tratta di cacciare i venditori di fumo dal mondo della fede, per svelare le intenzioni profonde che spingono un uomo a cercare Dio; Gesù, annota Giovanni, conosce ogni uomo dentro, non ha bisogno di mediazioni o consigli, sa cosa alberga in ogni cuore.
La prima purificazione da fare, è quella di convertire il cuore al Dio di Gesù.
Può accadere nella vita, di aver costruito un Tempio pieno di fede, di bellezza, di certezza, di discepolato. E di vederlo crollare in pochi istanti.
E’ la notte della fede, è la prova che purifica la nostra fede, prova che anche Gesù subirà per poi risorgere trionfante e glorioso. Come diceva il Salmo domenica scorsa: “Ho creduto anche quando dicevo: sono troppo infelice”; la fede si purifica e si prova proprio nei momenti di fatica e di scoraggiamento, restando fedeli alla promessa.
Ai fratelli e alle sorelle che attraversano la notte della fede, oggi il Signore dona un segno: se stesso e la propria tenacia.

 

…e per riflettere puoi scaricare: Il mercato e il Tempio

 

Buona domenica è anche una newsletter che puoi ricevere ogni settimana, direttamente, nella tua casella di posta elettronica… Vangelo, riflessioni, novità in libreria, notizie dalle missioni, iniziative… Scrivi a buonadomenica e la riceverai…

Buona domenica!

Piccoli soli

Improvvisamente, guardandosi attorno,
non videro più nessuno,
se non Gesù solo, con loro.

Dal Vangelo di Marco (Mc 9,2-10)
II DOMENICA DI QUARESIMA -Anno B-

 

La parola a…
don Paolo Curtaz

Iniziamo la quaresima guardando al Tabor.
Iniziamo la purificazione dei nostri cuori guardando a questa piccola collina poco distante da Nazareth.
Gesù porta con sè, per una bella passeggiata, i suoi amici più stretti. Elì, sul monte battuto dal vento, accade.
Per la prima volta gli apostoli vedeno Gesù nella sua bellezza, vanno oltre, scoprono, affascinati, lo splendore di Dio.
Qualche padre della Chiesa ci suggerisce che volle portarli con sè per dar loro la capacità di affrontare un altro monte, il Golgota.
Una cosa è certa: se non incontriamo la bellezza di Dio, non riusciremo mai a consegnarci a Lui, definitivamente.
Ad alcuni accede come ad Abramo e come agli aspostoli: prima vivono la gloria e la bellezza, poi affrontano la croce.
Altri, come Simeone, vivono tutta la vita sulla croce per poi incrociare lo sguardo della bellezza di Dio.
La nostra quaresima è anche questo: ATTESA. E scoperta delle tracce di Dio attorno a noi. Labili, sporadiche, eppure così incredibili.
La bellezza convertità il mondo.
E noi, suoi fragili discepoli, siamo spinti a vivere nella bellezza della relazione e della verità, della compagnia agli uomini e della Parola, per dire e dare ai nostri fratelli uomini la speranza di una Presenza che ancora si deve svelare nella sua totalità. Noi, fragili discepoli, siamo chiamati a testimoniare con semplicità e verità che solo Gesù colma il nostro cuore, riempie la nostra anima.

 

…e per riflettere puoi scaricare: Vivere in questo mondo

 

Buona domenica è anche una newsletter che puoi ricevere ogni settimana, direttamente, nella tua casella di posta elettronica… Vangelo, riflessioni, novità in libreria, notizie dalle missioni, iniziative… Scrivi a buonadomenica  e la riceverai…

Buona domenica!

“Pietà di me, o Dio, secondo la tua misericordia;
nella tua grande bontà cancella il mio peccato.
Lavami da tutte le mie colpe,
mondami dal mio peccato”.

Salmo 50
MERCOLEDI DELLE CENERI

 

La parola a…
Padri Sacramentini (Bergamo)

Un nuovo inizio: tempo di Quaresima.Preghiera accorata
Un dono di quaranta giorni per prepararci alla Pasqua del Signore, cuore della fede cristiana.
Un inizio accompagnato da un invito: “Chiudi la porta” e “Prega il Padre tuo nel segreto“.
“Chiudere la porta”: è il coraggio umile e sincero di iniziare un percorso impegnativo ma anche gioioso, perchè è nel segreto, cioè nella parte più sacra di noi stessi, che Dio si fa trovare e incontrare.
“Prega il Padre tuo nel segreto”: è la preghiera nascosta per non sfuggire a noi stessi e per non scappare dall’invito alla conversione che il Vangelo ci rivolge.
Preghiera, elemosina e digiuno: un aiuto e un invito!
Per entrare nel segreto di noi stessi e trovare la cosa più bella per noi e per la nostra vita: Dio che ci benedice.

 

…e per riflettere puoi scaricare: Segnati dalle ceneri

 

Buona domenica è anche una newsletter che puoi ricevere, ogni settimana, direttamente nella tua casella di posta elettronica… Vangelo, riflessioni, novità in libreria, notizie dalle missioni, iniziative… Scrivia a  buonadomenica  e la riceverai…

 

Buona domenica!

Purificazione

“Se vuoi, puoi purificarmi!”.
Ne ebbe compassione, stese la mano,
lo toccò e gli disse:
“Lo voglio, sii purificato!”.
E subito la lebbra scomparve da lui
ed egli fu purificato.

Dal Vangelo di Marco (Mc 1,40-45)
VI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO -Anno B-

 

La parola a…
don Paolo Curtaz

E’ difficile, oggi, parlare del Vangelo.
Difficile, perchè il Vangelo di oggi parla del dolore.
Difficile perchè il dolore, sempre evitato, nascosto, perso nell’oblio delle vite private, apre tutti i telegiornali, diventa dibattito pubblico, opinione politica, guerra di parole. Difficile perchè il dolore, sempre osceno, sempre impudico, sempre guardato da lontano, con timore e ansia, viene sbattuto in faccia per obbligarci a schierarci.
Nella vita di ognuno di noi il dolore è presente. Ogni uomo ne è travolto, quotidianamente.
La morte improvvisa di una sposa, la malattia di un bambino, un lutto che decima una famiglia, sono esperienze che, quando bussano alla porta, sminuzzano la fede con una lametta, facendola sanguinare e, spesso, spegnendola.
La Parola di oggi ci illumina: Gesù chiede al lebbroso guarito il SILENZIO.
Non vuole passare come guaritore, come un santone, certo, ma vuole anche indicarci il sielnzio come unica strada per riflettere sul dolore.
Dio tace, di fronte al dolore, e lo porta con sè, lo salva, lo riempie di condivisione.
Gesù non dona nessuna risposta al dolore, lo condivide con passione.
Gesù propone nella solidarietà condivisa l’alternativa. Un dolore condiviso e redento ci rende autentici, dona forza e speranza, mantenendo intatto l’aspetto misterioso (misterico) del dolore del mondo.
Davanti al mistero del dolore, Gesù non dona risposte, ma soffre, amando.

 

…e per riflettere puoi scaricare: Punto di partenza

 

Buona domenica è anche una newsletter che puoi ricevere, ogni settimana, direttamente nella tua casella di posta elettronica… Vangelo, riflessioni, novità in libreria, notizie dalle missioni, iniziative… Scrivi a buonadomenica e la riceverai…

 

Buona domenica!

Fiori

O Dio, che nel tuo amore di Padre
ti accosti alla sofferenza di tutti gli uomini
e li unisci alla Pasqua del tuo Figlio,
rendici puri e forti nelle prove,
perchè sull’esempio di Cristo
impariamo a condividere con i fratelli
il mistero del dolore,
illuminati dalla speranza che ci salva.

COLLETTA – V DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B –

 

La parola a…
don Paolo Curtaz

La suocera di Pietro è a letto con la febbre. Niente a che fare con l’influenza, a quell’epoca, poteva essere molto pericolosa, sintomo di un’ infezione o, peggio del tifo.
Gesù la guarisce e la donna si mette al servizio del Maestro.
Marco dona del dolore una lettura nuova, profetica, sconcertante: il Signore Gesù ci salva dal dolore perchè possiamo metterci gli uni al servizio degli altri.
Gesù intima ai sanati, ai guariti, ai miracolati di tacere. Non ama l’eccesiva popolarità perchè sa che nasconde un euforia ingannevole. Gesù preferisce un rapporto diretto, personale, schietto che metta a nudo fatica e autenticità.
Il mondo ha urgente bisogno di annunciatori del Vangelo.
Fragili, magari, poveri, ma veri.
Possiamo dire Cristo solo se abbiamo sperimentato, oltre la guarigione, il peso del nostro limite.
Che non limita Dio.
Qual’è il segreto di Gesù? La preghiera! E’ il prolungato e notturno colloquio con il Padre che gli dona la forza di farsi carico di tutta la sofferenza che lo circonda, di affrontare le incomprensioni e le fatiche della sua vita apostolica.
La preghiera non è una lista di richieste a Dio, la preghiera non è uno sforzo che imponiamo al fine di dirci ancora discepoli, la preghiera non è necessariamente legata al desiderio e alle voglie… La preghiera ci suggerisce Gesù, è un misterioso e intimo incontro con l’assoluto di Dio, è il silenzio che invade il cuore e ci dona la capacità di leggere la nostra vita e la storia.
All’inizio è difficile, ma bisogna insistere con umiltà e lasciare che la parola di Dio faccia breccia.
Accade che quel brano di Vangelo ascoltato mille volte canti nel cuore e ti faccia sgorgare un fiume di lacrime. Accade di non aver parole per esprimere il tuo scoraggiamento e di recitare un salmo che ti affiora dal profondo della memoria. Accade di udire la parola giusta al momento giusto, in una parola la preghiera diventa silenziosa presenza che riempie e motiva la vita.

 

…e per riflettere puoi scaricare: Le due anfore

 

Buona domenica è anche una newsletter che puoi ricevere, ogni settimana, direttamente sulla tua casella di posta elettronica… Vangelo, riflessioni, novità in libreria, notizie dalle missioni, iniziative… Scrivi a buonadomenica  e la riceverai…

 

Buona domenica!

Ragazza

“Che vuoi da noi, Gesù Nazareno?
Sei venuto a rovinarci?”.

Dal Vangelo secondo Marco (Mc 1,21-28)
IV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO -Anno B-

 

La parola a…
don Paolo Curtaz

Come vorrei, io per primo, che la Chiesa fosse fatta solo di persone disponibili, coerenti, misericordiose che pensano sempre con il Vangelo nel cuore. E, invece, non è sempre così.
In me abita tutta la forza della Parola e l’esperienza di Dio. E la contraddizione dei limiti e delle mie stanchezze.
Forse Dio lascia che restiamo in questa situazione di tensione interiore, di anelito, di desiderio di santità.
Tutti rivolti a Lui, nella nostalgia infinita della sua presenza, potremmo montarci la testa per l’esperienza della luce divina e, allora, meglio inciampare nella nostra piccola e dolorosa incoerenza.

Da questa Chiesa, a volte severa e incomprensibile, ho ricevuto Cristo.
Marco inizia il suo racconto con un evento sconcertante: la liberazione di un indemoniato.
Dentro la sua sinagoga. Non fuori, nè accanto: dentro.
E’ come se Marco dicesse: il primo annuncio che dobbiamo/possiamo fare, la prima liberazione da attuare è dentro la comunità. Prima di guardare fuori il  mondo ostile e oscuro, occorre avere il coraggio di liberare da ogni tenebra le nostre comunità.
Che vuoi da noi?
Il rischio, diffuso e presente nella Chiesa del terzo millennio, nel nostro occidente che crede di credere, pasciuto ed annoiato, è quello di possedere una fede che resta chiusa nel prezioso recinto del sacro, di una fede fatta di sacri formalismi e di tradizioni, che però non riesce ad incidere, a cambiare la mentalità e il destino del mondo.
Una fede che non cambia la vita, i rapporti in economia, in politica, nella giustizia, è una fede fintamente cristiana.
Non basta credere: anche il demonio crede, anch’egli sa bene chi è Gesù e, proprio per questo, sa che egli è venuto per distruggere le tenebre che abitano prepotenti il nostro mondo.
Ecco la sfida che il Signore lancia alla sua Chiesa: tornare ad essere davvero credenti, finalmente discepoli.

 

…e per riflettere puoi scaricare: Prendere Cristo sul serio

 

Buona domenica è anche una newsletter che puoi ricevere, ogni settimana, direttamente sulla tua casella di posta elettronica… Vangelo, riflessioni, novità in libreria, notizie dalle missioni, iniziative… Scirvi a buonadomenica  e la riceverai…

 

Buona domenica!

Conversione di san Paolo

Non ci vedevo più
a causa del fulgore di quella luce.

Dagli Atti degli Apostoli (At 22,3-16)
CONVERSIONE DI SAN PAOLO APOSTOLO

 

La parola a…
don Paolo Curtaz

Paolo, il gigante della fede, per alcuni l'”inventore” del cristianesimo, sicuramente colui che ha fatto uscire i discepoli del Rabbì di Nazareth dalla piccola cerchia di Gerusalemme per spingerli fino ai confini del mondo. A lui dobbiamo l’elaborazione “a caldo” della riflessione su Gesù, da lui, attraverso le sue lettere, riceviamo la fotografia dell’assetto della prima comunità cristiana; ed è l’unico santo di cui celebriamo liturgicamente la conversione, elemento talmente fondamentale nella primitiva comunità cristiana da essere ricordato con una festa specifica. Ma, amici, attenti a non banalizzare quella conversione, perché Paolo non passa dall’incredulità alla fede, non è un pagano convertito, no, è molto peggio: è un credente assoluto; il problema di Paolo è proprio l’eccessivo zelo, una fede così granitica da farlo accecare e percepire la violenza come modo di riportare a verità questa piccola insignificante setta giudaica; Paolo è colto, preparato, ha un forte spessore interiore, una salda vita di fede, questo è davvero sconcertante.
Insomma Saulo ci assomiglia, e tanto: come noi è credente, come noi non ha mai conosciuto Gesù, come noi dovrà ricuperare la vista attraverso l’intervento di un inadeguatissimo Anania che emerge dal racconto della conversione come l’immagine fragile e pavida della prima comunità; eppure Gesù ha bisogno di Saulo, identificandosi con la sua comunità (“perché mi perseguiti?” ma quando mai! Paolo perseguita i cristiani) lo fa cadere dalle sue presunte certezze sulla via di Damasco, strada che lo stava conducendo alla violenza.
Nessuno è perduto, agli occhi di Dio.
Festeggiare la conversione di Saulo, allora, significa anelare alla nostra conversione, lasciare che la Parola perfori i nostri cuori induriti. Anche noi, come Saulo, siamo alle volte irrigiditi sulle nostre posizioni, incapaci di riconoscerti; la conversione di Paolo, Signore, ci sia oggi di modello e di auspicio per annunciare la parola là dove viviamo, e sarà gioia piena nei secoli dei secoli!

 

…e per riflettere puoi scaricare: Verità e sofferenza

 

Buona domenica è anche una newsletter che puoi ricevere, ogni settimana, direttamente sulla tua casella di posta elettronica… Vangelo, riflessioni, novità in libreria, notizie dalle missioni, iniziative… Scrivi a buonadomenica e la riceverai…

 

Buona domenica!

battesimo

Questa è la vittoria che ha vinto il mondo:
la nostra fede.

Dal Vnagelo di Giovanni (Gv 5,1-9)
BATTESIMO DEL SIGNORE -Anno B-

 

La parola a…
don Paolo Curtaz

Gesù si mette in fila per il Battesimo. Non ne ha bisogno, il suo cuore non è oscurato dalle tenebre, in Lui la presenza di Dio è assoluta. Eppure vuole condividere il bisogno intimo dell’uomo di liberazione e di pace.
Dio non approfitta del suo essere Dio: vuole fare esperienza di umanità, senza trucco.
Dopo il Battesimo Gesù prega e, nella preghiera, fa esperienza di essere abitato dallo Spirito Santo e tutti sentono la voce del Padre: Tu sei il mio figlio bene-amato, in te mi sono compiaciuto, come preferisco tradurre.
Nella preghiera, esperienza interiore di Dio, scopriamo di essere amati bene.
Nella preghiera, sussurro di Dio, scopriamo che Dio è proprio contento di noi.
Sin da piccoli siamo invitati a essere buoni alunni, buoni figli, buoni fidanzati, buoni sposi, buone mogli, buoni genitori, buoni parroci, il mondo premia le persone capaci, che riescono, e in noi si è insinuata l’idea che anche Dio ci ami, certo, ma a certe condizioni.
Gesù inizia la sua vita pubblica smentendo clamorosamente quest’idea: Dio non mi ama se me lo merito, mi ama e basta. Dio mi ama gratis poichè egli è la sorgente stessa dell’amore e Dio non può che amare.
Dio non mi ama perchè sono buono, ma amandomi mi rende buono.
Dio si compiace di me perchè vede il capolavoro che sono, l’opera d’arte che posso diventare, la dignità di cui egli mi ha rivestito. Allora, ma solo allora, potrò guardare al percorso da fare per diventare opera d’arte, alle fatiche che mi frenano, alle fragilità che devo superare, ai legami malsani da allentare e sciogliere.
Dio mi ama per ciò che sono, Dio mi svela in profondità ciò che sono: bene-amato.
L’amore è grandioso e ambiguo, può costruire e distruggere, può far vivere o tarpare le ali.
Dio mi ama bene: senza ricatti, senza suscitare sensi di colpa, desiderando davvero il mio bene e lavorando per ottenerlo.
Magnifico!!!

 

…e per riflettere puoi scaricare: Far memoria

 

Buona domenica è anche una newsletter che puoi ricevere, ogni settimana, direttamente sulla tua casella di posta elettronica… Vangelo, riflessioni, novità in libreria, notizie dalle missioni, iniziative… Scrivi a buonadomenica e la riceverai…