Tutti gli articoli di suor Mariangela, fsp

Poche cose vorrei dire di me, ma una la ritengo un dovere: sento di essere amata da sempre. So che questo ha fatto la differenza nella mia vita. Mi dicono che dovrei decellerare, ma l'amore sa mettere "le ali al vento".

Guardare Gesù – BUONA DOMENICA! Battesimo del Signore – ANNO C

«Mentre Gesù, ricevuto il battesimo, stava in preghiera, il cielo si aprì.»
Lc 3,21

In questi giorni, in questo tempo forte del Natale uno è stato il pensiero ricorrente: guardare Gesù di Nazaret per scoprire Dio. Tante volte ci hanno raggiunto espressioni quali: si è manifestata la Grazia, Dio nessuno lo ha mai visto: il Figlio unigenito lo ha rivelato… veniva la luce vera… E tutte le volte nel cuore risuonava la certezza: guardiamo Gesù e scopriremo la pienezza di Dio. Certo, non è una novità, lo sappiamo, ce lo hanno sempre detto: Gesù è la manifestazione piena di Dio, è la nostra possibilità di incontrarlo, è Dio fatto carne, è l’Onnipotente entrato nella storia. Vero: ce lo hanno sempre detto.
Ma finché nel nostro cervello, e nel nostro cuore, non scattano certi corto circuiti è come se tutto ci scivolasse da dosso. Perché pur sapendo quello che sappiamo da anni, noi in realtà non siamo convinti di aver mai potuto vedere Dio. Molti tra noi non saprebbero raccontare la tenerezza di Dio nei propri confronti. Molti ancora pensano che addirittura la malattia sia una sorta di preferenza accordataci da Dio, come se l’atto di amore più grande Dio ce lo manifestasse donandoci il dolore. E invece noi abbiamo a che fare con Gesù di Nazaret, che del Padre ci ha fatto vedere tutt’altro.
E allora, oggi, perdiamoci nella bellissima esperienza del Battesimo che l’evangelista Luca ci regala: Gesù non è solo la visibilità del Dio-con-noi, è anche la concretezza esplicita di ciò che noi possiamo essere per Dio: figli, perdonati, amati. Non c’è separazione che tenga.
Guardiamo Gesù: ci viene consegnato come il Figlio amato, l’Amato per eccellenza, colui nel quale l’amore si è fatto concretezza, incontro, potenza rigeneratrice. Gesù consegnato dall’Amore, attraversato dall’Amore, incarnato per amore, ci dice che ognuno di noi può essere ciò che lui è stato: figli, esistenti per amore, attraversati dall’amore.
Consegnarci all’amore sarà la risposta che ognuno di noi potrà dare ogni giorno, passo dopo passo.

Custodire la vita – Buon anno 2022!

È il primo giorno del nuovo anno e credo che non ci sia augurio più grande se non quello che riceviamo dalla prima lettura, dalla benedizione del Libro dei Numeri. Parla, dice Dio a Mosè, parla ad Aronne (tuo fratello) e ai suoi figli, dicendo: «Ti benedica il Signore e ti custodisca. Rivolga verso di te il suo volto. Ti conceda pace. Faccia risplendere per te il suo volto. Ti faccia grazia».

Quanta vita attraversa queste parole, quanta vita zampilla da questa benedizione, quanta vita si sparge attraverso parole piene di bene.

Ecco, questo è quello che auguro a tutti voi e a me: il coraggio e la determinazione di custodire la vita spargendo benedizione. Abbiamo bisogno di essere raggiunti dalla vita vera, autentica, buona; da una vita capace di contenere vita per generarla. Ripeto: contenere la vita, custodire la vita, per generarla.

Maria lo fa e diventa madre, sorella, compagna nella fede feriale, nelle scelte semplici, in quelle apparentemente più banali. Quando tutti si stupiscono, Maria custodisce: custodisce eventi, parole, persone. Custodisce la Vita, quella di Dio, ma custodisce anche le tante vite che sfiora; custodisce la Parola e custodisce le parole. Possa lei insegnarci a farlo. Possa la Madre di Dio, Custode della vita, insegnarci a vivere ogni singolo giorno come custodi di una vita che non ci appartiene, di tante vite che non ci appartengono ma di cui siamo responsabili: la vita del mondo, la vita del nostro pianeta, la vita dei nostri fratelli e delle nostre sorelle, la nostra vita, la vita che attraversandoci porterà alla luce il futuro.

Possano le nostre parole essere capaci di vita.
Possa il nostro silenzio consapevole arrestare parole di morte.
Possa la nostra comunicazione allontanare la solitudine e generare spazi di condivisione. Buon anno a tutte e tutti noi!

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