Alla speranza l’ultima parola! – BUONA DOMENICA! Domenica di Pasqua – Anno B

UNA PREGHIERA COME SOSTEGNO

Alleluia, Signore, sei risorto e sei con noi!
Alleluia, Signore, sei la fonte della nostra gioia,
Alleluia, Signore, sei la vita che non muore.

Davanti ai sepolcri vuoti: donaci il tuo Spirito.
Se la nostra fede cede: donaci il tuo Spirito.
Se il nostro cuore è duro: donaci il tuo Spirito.
Se vediamo ma non crediamo: donaci il tuo Spirito.

Donaci il tuo Spirito, Signore risorto,
e rendi nuovi i nostri occhi, i nostri cuori,
i nostri desideri, le nostre scelte.
Amen, Signore Gesù, alleluia!

    DAL VANGELO DELLA DOMENICA
    (Gv 20,1-9)

    Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro.

    Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!».

    Pietro allora uscì insieme all’altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò.

    Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario – che era stato sul suo capo – non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte.

    Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè egli doveva risorgere dai morti.

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    Entriamo in Gerusalemme – BUONA DOMENICA! Domenica delle Palme – Anno B

    UNA PREGHIERA COME SOSTEGNO

    Signore Gesù, entriamo con te in Gerusalemme
    per entrare nel mistero pasquale
    della tua passione, morte e risurrezione.

    Ti contempliamo, Uomo della Croce,
    e scopriamo il prezzo che hai pagato
    per la nostra salvezza.
    Ti contempliamo, Uomo dei dolori,
    e scopriamo che la vita può essere
    una risposta anche nella sofferenza.
    Ti contempliamo, Uomo dell’amore,
    e scopriamo che la morte non ha l’ultima parola.

    Vogliamo restare con te, Signore, nell’ora della prova,
    con te sotto la croce, sotto ogni croce.
    Convertici a te! Convertici all’Amore!
    Convertici al Vangelo!

    DAL VANGELO DELLA DOMENICA
    (Mc 14,1-15,47)

    Mancavano due giorni alla Pasqua e agli Àzzimi, e i capi dei sacerdoti e gli scribi cercavano il modo di catturare Gesù con un inganno per farlo morire. Dicevano infatti: «Non durante la festa, perché non vi sia una rivolta del popolo».

    Ha unto in anticipo il mio corpo per la sepoltura
    Gesù si trovava a Betània, nella casa di Simone il lebbroso. Mentre era a tavola, giunse una donna che aveva un vaso di alabastro, pieno di profumo di puro nardo, di grande valore. Ella ruppe il vaso di alabastro e versò il profumo sul suo capo. Ci furono alcuni, fra loro, che si indignarono: «Perché questo spreco di profumo? Si poteva venderlo per più di trecento denari e darli ai poveri!». Ed erano infuriati contro di lei.
    Allora Gesù disse: «Lasciatela stare; perché la infastidite? Ha compiuto un’azione buona verso di me. I poveri infatti li avete sempre con voi e potete far loro del bene quando volete, ma non sempre avete me. Ella ha fatto ciò che era in suo potere, ha unto in anticipo il mio corpo per la sepoltura. In verità io vi dico: dovunque sarà proclamato il Vangelo, per il mondo intero, in ricordo di lei si dirà anche quello che ha fatto».

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    È tempo di una nuova alleanza – BUONA DOMENICA! V di Quaresima – Anno B

    UNA PREGHIERA COME SOSTEGNO

    Signore Gesù, Dio talmente con noi
    da lasciarti ferire e uccidere,
    ti scopriamo vivo nel piccolo chicco di grano,
    sentiamo la tua vita raggiungerci
    in un semplice pezzo di pane,
    possiamo dare un volto all’amore
    guardandoti sfigurato su una croce.
    Insegnaci a restare con te in quest’ora,
    a essere con te piccolo chicco di grano,
    che muore e resta solo, e dona vita.

    Attiraci a te, Dio-sempre-con-noi!
    Convertici a te! Convertici all’Amore!
    Convertici al Vangelo!

    DAL VANGELO DELLA DOMENICA
    (Gv 12,20-33)

    In quel tempo, tra quelli che erano saliti per il culto durante la festa c’erano anche alcuni Greci. Questi si avvicinarono a Filippo, che era di Betsàida di Galilea, e gli domandarono: «Signore, vogliamo vedere Gesù». 
    Filippo andò a dirlo ad Andrea, e poi Andrea e Filippo andarono a dirlo a Gesù. Gesù rispose loro: «È venuta l’ora che il Figlio dell’uomo sia glorificato. In verità, in verità io vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. Chi ama la propria vita, la perde e chi odia la propria vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna. Se uno mi vuole servire, mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servitore. Se uno serve me, il Padre lo onorerà. Adesso l’anima mia è turbata; che cosa dirò? Padre, salvami da quest’ora? Ma proprio per questo sono giunto a quest’ora! Padre, glorifica il tuo nome». 
    Venne allora una voce dal cielo: «L’ho glorificato e lo glorificherò ancora!». 
    La folla, che era presente e aveva udito, diceva che era stato un tuono. Altri dicevano: «Un angelo gli ha parlato». Disse Gesù: «Questa voce non è venuta per me, ma per voi. Ora è il giudizio di questo mondo; ora il principe di questo mondo sarà gettato fuori. E io, quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me». Diceva questo per indicare di quale morte doveva morire.

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    Dio ci ha tanto amato… – BUONA DOMENICA! IV di Quaresima – Anno B

    UNA PREGHIERA COME SOSTEGNO

    Tu sei il dono più grande, Signore Gesù,
    tu sei la nostra più preziosa ricchezza:
    in te siamo salvati, in te siamo riscattati;
    in te la nostra vita ritrova
    il suo senso più autentico;
    in te possiamo rivivere,
    pur segnati dal peccato e dalla morte.

    Sei il dono del Padre, quel dono che mai
    avremmo immaginato di ricevere.

    Convertici a te! Convertici all’Amore!
    Convertici al Vangelo!

    DAL VANGELO DELLA DOMENICA
    (Gv 3,14-21)

    In quel tempo, Gesù disse a Nicodèmo: 
    «Come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna.
    Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio. 
    E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno amato più le tenebre che la luce, perché le loro opere erano malvagie. Chiunque infatti fa il male, odia la luce, e non viene alla luce perché le sue opere non vengano riprovate. Invece chi fa la verità viene verso la luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio».

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    Non fate della casa del Padre mio un mercato! – BUONA DOMENICA! III di Quaresima – Anno B

    UNA PREGHIERA COME SOSTEGNO

    Cristo Gesù, la tua croce,
    scandalo anche per noi credenti,
    ci risollevi dalla nostra stanca impotenza
    o ci abbassi dal quel pericoloso senso
    di onnipotente efficientismo.

    Tu, crocifisso e risorto,
    insegnaci a trovare tempi e modi
    per fare spazio in noi alla tua parola
    che ci nutre e fa vivere;
    a sprecare il tempo per accorgerci del mondo;
    a riconoscere la silenziosa opera del Creatore
    che nella Croce salva.

    Convertici a te! Convertici all’amore!
    Convertici al Vangelo!

    DAL VANGELO DELLA DOMENICA
    (Gv 2,13-25)

    Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete. Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori del tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!». I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: «Lo zelo per la tua casa mi divorerà». 
    Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: «Quale segno ci mostri per fare queste cose?». Rispose loro Gesù: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere». Gli dissero allora i Giudei: «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?». Ma egli parlava del tempio del suo corpo. 
    Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù. 
    Mentre era a Gerusalemme per la Pasqua, durante la festa, molti, vedendo i segni che egli compiva, credettero nel suo nome. Ma lui, Gesù, non si fidava di loro, perché conosceva tutti e non aveva bisogno che alcuno desse testimonianza sull’uomo. Egli infatti conosceva quello che c’è nell’uomo.

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