Ma la fede salva? – Buona domenica! – XXX TEMPO ORDINARIO – Anno B

«Va’, la tua fede ti ha salvato». (Mc 10,21).

Ma la fede salva?
Chiediamocelo pure e con coraggio, senza temere i dubbi, le obiezioni, le contraddizioni.
Proviamo ora a pensare a tutte quelle volte in cui nel Vangelo risentiamo la frase: «La tua fede ti ha salvato»: frase pronunciata da Gesù, di norma subito dopo un miracolo avvenuto. E allora la domanda ci si ripresenta: «La fede salva?». E la risposta sembrerebbe ovvia: «Sì, la fede salva». Anzi, sembra essere lei la causa vera di ogni miracolo.
Ma cosa significa «fede»? E qual è la fede che salva?
Apriamo la pagina del Vangelo di questa domenica (Mc 10,46-52). Ad aspettarci c’è Bartimeo, uomo cieco… Cieco per gli occhi, ma non per il cuore. Il suo cuore ci vede benissimo! Ha capito chi è quel Gesù di Nazaret e sa di cosa sono capaci le sue parole. Bartimeo ha fede e fiducia, ma non solo nel chiedere. La sua fede in Gesù balza fuori non dalla determinazione della richiesta, ma dal coraggio della sua risposta alla richiesta di Gesù.
Gesù lo chiama, gli chiede di raggiungerlo; e lui, cieco, lo fa. Senza tentennare, senza pensarci. Si alza dal suo buio e scatta verso colui che è la luce del mondo.
Questa è la fede che fa miracoli. Questa è la fede che permette a Dio di raggiungerci e trasformare la nostra vita. Questa è la fede di chi non si lascia bloccare dal buio che ha dentro, ma si lascia muovere dalla luce che lo raggiunge, pur imprevista e inattesa.
Dio, nella nostra vita, è luce. La fiducia nella sua parola ci permette di essere dei salvati, dei guariti, dei riconsegnati alla luminosità del bene.

UNA PREGHIERA COME SOSTEGNO   

Il coraggio di credere

Signore Gesù, insegnaci a credere.
Insegnaci a coltivare una fede
fatta di fiducia e di affidamento,
ma anche capace di osare, di scattare a ogni tua parola.
Apri i nostri occhi, spalanca il nostro cuore
e aiutaci a credere.
Tu, Figlio di Dio e nostro fratello,
sulla tua parola, insegnaci ad alzarci,
a scattare, a non restare nel buio,
per lasciarci raggiungere dalla tua luce. Amen.

DAL VANGELO DELLA DOMENICA  (Mc 10,46-52)

In quel tempo, mentre Gesù partiva da Gèrico insieme ai suoi discepoli e a molta folla, il figlio di Timèo, Bartimèo, che era cieco, sedeva lungo la strada a mendicare. Sentendo che era Gesù Nazareno, cominciò a gridare e a dire: «Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!».
Molti lo rimproveravano perché tacesse, ma egli gridava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!».
Gesù si fermò e disse: «Chiamatelo!». Chiamarono il cieco, dicendogli: «Coraggio! Àlzati, ti chiama!». Egli, gettato via il suo mantello, balzò in piedi e venne da Gesù.
Allora Gesù gli disse: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». E il cieco gli rispose: «Rabbunì, che io veda di nuovo!». E Gesù gli disse: «Va’, la tua fede ti ha salvato». E subito vide di nuovo e lo seguiva lungo la strada.

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