Testimoni ieri e oggi_ L’amore chiede grandi passi

L’amore chiede grandi passi

di Maria Grazia Meloni 

La storia di Chiara Corbello Petrillo e della sua famiglia ha stupito migliaia di persone. Chiara è solo una sposa e una mamma. E tuttavia la sua vita è straordinaria, sebbene nella sua ordinaria esistenza.

Chiara ed Enrico si sono conosciuti durante un pellegrinaggio a Medjugorje, nell’estate del 2002. Lui ha ventitre anni e lei diciotto. Tornati a Roma, da quella semplice amicizia è nata una storia d’amore che tra alti e bassi li ha portati al matrimonio nel 2008. Appena un mese dopo Chiara rimane incinta, ma già dalla prima ecografia la diagnosi è fatale. Purtroppo la bambina cheChiara Corbello coppia porta in grembo è affetta da “anencefalia”, una malformazione congenita grave che non dà speranze di vita. Ciò nonostante i due coniugi decidono di dare alla luce la figlia, e così nasce Maria Grazia Letizia. La piccola viene subito battezzata e dopo appena mezz’ora di vita muore tra le braccia amorevoli dei giovani sposi. La vita dei due prosegue nell’abbandono alla volontà di Dio. Chiara rimane incinta per la seconda volta. Ma anche questa gravidanza ha un risvolto amaro. Il bambino ha due gravi malformazioni che lo porteranno a condurre una vita di disabilità.  

Ancora una volta i due sposi sono segnati dalla prova ma decidono di portare a termine la gravidanza, pronti a crescere il loro bimbo. Purtroppo però delle complicazioni sopraggiunte, dovute alle malformazioni, non danno alcuna possibilità di vita al piccolo. Chiara dà alla luce Davide Giovanni, viene battezzato e appena 38 minuti dalla nascita anche lui torna alla casa del Padre tra le braccia dei genitori. Il senso della risposta a questo abbandono alla volontà di Dio per Chiara ed Enrico è sempre lo stesso, Chiara lo esprime con chiarezza in questa sua domanda: “Ma è proprio dolce questa croce?” Sì, lo è se la vita che Chiara Corbello suonasi sceglie di vivere si apre davvero alla volontà del Signore. Solo così è possibile. E’ la grazia che produce frutto. Perché nell’abbandono alla Sua volontà  “tutto è possibile”, perché Lui mantiene sempre la sua promessa di felicità! Chiara ed Enrico lo credono fortemente! E quando arriva finalmente la terza gravidanza tutto appare compiuto. Il bambino sta bene. Ma al quinto mese di gestazione è Chiara a ricevere una diagnosi infausta. Ha un carcinoma alla lingua. Chiara ed Enrico accettano l’ennesima prova, e lottano! Perché Chiara vuole vivere! Ma dopo un primo intervento chirurgico, per non danneggiare il bambino, i due sposi decidono di rimandare le terapie che Chiara riprenderà subito dopo la nascita del piccolo Francesco. Purtroppo però è troppo tardi. La malattia è andata oltre. A 28 anni Chiara è ormai una malata terminale. In una confidenza alla sua amica Cristiana esprime così il suo sentire:

Sai, Cri, ho smesso di voler capire, altrimenti si impazzisce. E sto meglio. Ora sto in pace, ora prendo quello che viene. Lui sa quello che fa e fino ad ora non ci ha mai deluso. Poi capirò. […] Poi per ogni giorno c’è la grazia. Giorno per giorno. Devo solo fare spazio”.

Da queste sue parole straordinarie si evince il suo totale abbandono a Dio e la sua capacità diChiara Corbello_2 amare davvero! Di lasciare che la grazia entri nella sua vita, lasciandole spazio e farsi riempire. Chiara muore il 13 giugno 2012. Tra i molti scritti che questa straordinaria giovane donna ci ha lasciati e che in parte sono serviti alla realizzazione di un bellissimo libro sulla sua storia “siamo nati e non moriremo mai più”, scritto dai suoi amici più cari, Simone e Cristiana, Chiara ha lasciato una lettera da donare al piccolo Francesco, come testamento per il suo primo compleanno, che Enrico ha deciso di condividere con tutti noi come lode alla vita. Eccone degli stralci.

“Lo scopo della nostra vita è amare ed essere sempre pronti ad imparare ad amare gli altri come solo Dio può insegnarti. […] Qualsiasi cosa farai avrà senso solo se la vedrai in funzione della vita eterna. Se starai amando veramente te ne accorgerai dal fatto che nulla ti appartiene veramente perché tutto è un dono. […] Ci siamo sposati senza niente mettendo però sempre Dio al primo posto e credendo all’amore che ci chiedeva questo grande passo. Non siamo mai rimasti delusi. […] Sappiamo che sei speciale e che hai una missione grande, il Signore ti ha voluto da sempre e ti mostrerà la strada da seguire se gli aprirai il cuore… Fidati, ne vale la pena!”.

PER APPROFONDIRE:Chiara Corbello

Libro: Siamo nati e non moriremo mai più.
Storia di Chiara Corbella Petrillo.

di Cristiana Paccini e Simone Troisi

Documentario:

Sito ufficiale: http://www.chiaracorbellapetrillo.it/

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