Altre pecore – BUONA DOMENICA! IV Domenica di Pasqua – ANNO B

 «Io sono il buon pastore.» Gv 10,11

Per anni, per secoli, ci siamo abituati a credere (o forse più esattamente, qualcuno ha tentato di farcelo credere) che fosse necessario essere in un gregge. Essere come pecore. Avere la testa bassa. Non esercitare un pensiero proprio. Non dubitare. Non uscire fuori dagli schemi. Non osare provocare l’ira di Dio… Stare in un gregge… essere un gregge.
Eppure siamo nati da schegge impazzite. Da questo è nata la Chiesa di Gesù: da “pecore uscite dal gregge”, da non-fedeli a una tradizione, a una promessa. Siamo nati come “altri” rispetto a una maggioranza giusta. E poi siamo cresciuti sostenuti dallo Spirito di Dio, lo stesso Spirito, la stessa Vita divina che aveva sostenuto Israele e lo aveva accompagnato. E lo Spirito ci ha resi vivi, diversi e plurali: ci ha reso Chiese, in cammino verso l’Unità. Dove Unità è Dio, un’unità plurale.
Oggi, nella domenica del Buon Pastore, dà gioia sapere che lui, il Cristo risorto, è guida per tutti, è pastore per tutti. Non solo per alcuni. Non solo per chi ha creduto, ma anche per quelle altre pecore che pure sente proprie, affidate a sé, da custodire.
Ecco, onestamente, io mi sento una di quelle tante pecore “altre”, fuori benché dentro. Fuori perché affascinata da un’Unità, quella di Dio, che non spezza, non piega, non allinea, non annulla. Un’Unità trasparente, dove ogni sfumatura è possibile e visibile. Dove le differenze diventano bellezza e comprensione.
So che la voce del buon Pastore guida, senza sosta tutti; accompagna, sostiene, indica. È voce buona e intensa. È voce amica che non ti fa mai sentire “fuori”. È voce che ti raggiunge fin nelle profondità, perché ti conosce in piena e sincera verità.
Lui, il Buon Pastore, è buono davvero, e per tutti noi dà la sua vita. La offre per ognuno. La offre per chi è dentro e per chi è fuori, perché il Dio con noi è il Dio Padre e Salvatore dell’umanità nella sua pienezza e differenze di credo, lingue, culture.

UNA PREGHIERA COME SOSTEGNO

Buon pastore!

Buon Pastore, che dai la vita
per ogni figlio e figlia di Dio sulla Terra,
la tua voce, i tuoi gesti, il tuo Vangelo
ci indichino sentieri di pienezza e unità,
di bellezza e pluralità.

Spingici oltre ogni recinto.
Insegnaci ad ascoltare le voci “altre”
per amarle, comprenderle,
sentirle parte di una storia in movimento.

Buon Pastore, che conosci
la voce di ogni figlio e figlia di Dio sulla Terra,
guidaci lungo i sentieri del dono.
Amen.

DAL VANGELO DELLA DOMENICA (Gv 10,11-18)

In quel tempo, Gesù disse: «Io sono il buon pastore. Il buon pastore dà la propria vita per le pecore. Il mercenario – che non è pastore e al quale le pecore non appartengono – vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge, e il lupo le rapisce e le disperde; perché è un mercenario e non gli importa delle pecore.


Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, così come il Padre conosce me e io conosco il Padre, e do la mia vita per le pecore. E ho altre pecore che non provengono da questo recinto: anche quelle io devo guidare. Ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge, un solo pastore.
Per questo il Padre mi ama: perché io do la mia vita, per poi riprenderla di nuovo. Nessuno me la toglie: io la do da me stesso. Ho il potere di darla e il potere di riprenderla di nuovo. Questo è il comando che ho ricevuto dal Padre mio».

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