Un re sui generis – Buona domenica! – XXXIV TEMPO ORDINARIO/Cristo Re – Anno B

«Sono venuto nel mondo per dare testimonianza alla verità». (Gv 18,36). 

«Tu sei Re!», «Noi ti proclamiamo re», «Davanti al Re, ci inchiniamo insieme»… sono tante le espressioni che ci aiutano a pregare, a contemplare, a riconoscere in Gesù il Re dell’universo. Ma siamo esseri umani, dominio e prevaricazione riescono a scorrere sempre un po’ nelle nostre vene, e allora queste espressioni rischiano, se non sono coltivate in un cuore puro e capace di ascolto profondo, di trasformarsi in convinzione pericolose. 
L’icona di Cristo Re, nella storia è stata «usata» anche in modo marziale, per incitare gli animi a una diffusione coatta, con esasperazioni anche violente, del suo regno. Nel suo nome sono stati riscaldati anche animi di soldati chiamati a combattere sul fronte di assurde guerre. Ma questa è storia. E oggi? Cosa significa per noi credere in colui che dice di essere «re, ma non di questo mondo»? Cosa comporta per la nostra fede credere in quel Gesù che dice di essere venuto non per combattere, ma per essere testimone di verità? Cosa comporta per la nostra vita essere consapevoli che la croce non è stata pura coreografia, ma la scelta di un uomo in carne e ossa che ha fatto della croce il suo trono e del dono della vita la sua legge?
Forse sapere questo ci dovrebbe bastare per dire a noi stessi che in nome di Dio non si combatte, mai! Che non dovremmo mai pensare di difendere il suo Regno con armi, intolleranze, crociate ed esclusioni. Nel suo regno entrano gli ultimi, gli esclusi. Il suo regno si apre per i poveri, per i peccatori, per chi non ce la fa: per loro ha porte immense. Le porte strette per chi crede di sapere tutto, per loro, si spalancano.
E allora che fare? Smetterla di credere in noi stessi e coltivare in noi i gesti e i sentimenti del nostro vero e solo Re.

UNA PREGHIERA COME SOSTEGNO   

Tu sei Re!

Tu sei Re, Signore Gesù:
il re della mia vita, il Signore delle mie certezze.
Tu sei il Re che governa la storia,
ma le tue leggi sono giustizia e pace,
verità e misericordia.
Il prediletto è il povero e il più importante è il debole.

Insegnaci, Signore, a deporre le nostre corone di alloro
per imparare la legge dell’amore,
lo stile dell’umiltà, il ritmo della gioia:
è ciò che rende speciale il tuo regno. Amen.

DAL VANGELO DELLA DOMENICA  (Gv 18,33-37)

In quel tempo, Pilato disse a Gesù: «Sei tu il re dei Giudei?». Gesù rispose: «Dici questo da te, oppure altri ti hanno parlato di me?». Pilato disse: «Sono forse io Giudeo? La tua gente e i capi dei sacerdoti ti hanno consegnato a me. Che cosa hai fatto?».
Rispose Gesù: «Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiù».
Allora Pilato gli disse: «Dunque tu sei re?». Rispose Gesù: «Tu lo dici: io sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per dare testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce».

La PREGHIERA  in un formato da scaricare e condividere sui social e la fotocopertina per facebook, google plus e twitter.

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