RAGAZZI & DINTORNI – Febbraio 2011 – Dossier Scienza

COMPRENDERE LE CONNESSIONI

di Fausto Negri

Federico Ozanam, il fondatore della Conferenza di San Vincenzo, stava attraversando una brutta crisi religiosa, quando, una sera, entrò come d’istinto in una chiesetta di Parigi. Pensava di essere solo e, invece, nella penombra, vide la figura di un vecchio che stava pregando, in silenzio, davanti all’altare. Era nientemeno che il grande fisico e matematico André- Marie Ampère. Federico non voleva credere ai propri occhi. Attese che Ampère finisse di pregare e lo seguì all’uscita. Aveva da fargli una domanda: «Mi dica, professore, è possibile essere una grande personalità del mondo scientifico come lei e pregare ancora?». Ampère gli diede una risposta degna del genio che era: «Ragazzo, io sono grande solo quando prego».
La parola scienza deriva dal latino scire che significa conoscere. La conoscenza a livello tecnico ci fa conoscere come è fatto il mondo. Il dono dello Spirito ci fa scoprire Chi lo ha fatto e il perché delle cose. La nostra esistenza è come quella di un ruscello di montagna che vuole sapere quale sia la sorgente da cui sgorga.
La vera scienza è conoscere Dio. Il dolore e il dramma del presente consiste nell’assenza di orizzonti, di nostalgia dell’Altro. Il dramma del presente è che non sembra più esserci una ragione grande per vivere e per morire. Molti giovani, invece di prefissarsi una meta e remare verso di essa con coraggio, si lasciano andare alla deriva, trascinati dalla corrente del momento.
Lo Spirito Santo ci dona la scienza per aiutarci a scoprire il volto di Dio, la sua volontà, a capire il senso della sua Parola. Egli ci permette di percepire con sensibilità viva la presenza del Creatore nelle creature e la presenza di Gesù nelle persone. Il sapere tecnico e scientifico è buona cosa: senza di esso non avremmo raggiunto l’attuale progresso. Nonostante, però, la stima del pensiero, la persona intelligente sa che la sola intelligenza non basta. Lo studio è importantissimo, essere culturalmente preparati è oggi fondamentale, certo!
Ma il criterio decisivo per misurare una persona è altra cosa dal pensiero. È l’amore! Come ha detto un grande scrittore: «Ci sono ragioni del cuore che la mente non capisce».
La scienza tecnologica è un metodo di conoscenza, ma non è l’unico. L’esperienza comune, la letteratura d’immaginazione, l’arte, la poesia e la musica sono una valida conoscenza della realtà.
Il senso e lo scopo del mondo e della vita umana, come le questioni inerenti ai valori morali e religiosi trascendono la tecnica, eppure sono fondamentali per ciascuno di noi.
La fede cristiana non consiste in una serie di dogmi, non è un’ideologia. Essa non va contro la ragione ma la supera:
la ragione è il piroscafo che ci aiuta ad attraversare il mondo;
• la fede è il missile che ci porta a Dio.
Un proverbio dice che «sapere è potere». Ci sono persone che hanno accumulato un gran sapere, ma lo utilizzano soltanto per esercitare il potere su coloro che non se ne intendono. Ci sono persone che ne sanno molto, ma non hanno un progetto e, in fin dei conti, non ci vedono chiaro. Abbiamo bisogno del dono dello Spirito per vederci chiaro, accorgerci delle connessioni profonde che collegano le diverse situazioni e reagirvi con intelligenza.
Il dono della scienza è la capacità di comprendere meglio le connessioni del mondo e di affrontarlo in modo adeguato, altrimenti il sapere diventa arido, agiamo senza un autentico progetto e le nostre intenzioni non sono pure.
Per stimolare i ragazzi a prendere coscienza di tutto ciò, è opportuno proporre un brainstorming sulla parola «scienza» e riportare quanto dicono su un cartellone.
Poi, su un nuovo cartellone, diviso in due colonne con i titoli «Scienza, nel significato corrente» e «Scienza, dono dello Spirito», riprendendo ogni termine, si chiede loro quale è la sua connotazione e se è da inserire nella prima o nella seconda colonna o in entrambe.
Individuare, quindi, persone che esprimono, nella loro esistenza, in maniera precipua la scienza secondo la prima e la seconda colonna, e come si caratterizzano.
Approfondire, infine, se è possibile fare sinte si e armonizzare nella propria vita le due dimensioni, e quale persona ci sembra che le incarni insieme.

Questo e molti altri suggerimenti per la catechesi dei ragazzi sul numero di Febbraio dell’inserto Ragazzi & Dintorni dossier mensile di Catechisti Parrocchiali.

Per vedere il sommario di Ragazzi & Dintorni clicca qui

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