RAGAZZI & DINTORNI – Febbraio 2011 – Dossier Scienza

 

A OCCHI APERTI

di Cecilia Salizzoni

La scienza effusa dallo Spirito Santo risale a Dio, servendosi di ciò che l’intelligenza del cuore coglie nelle cose create. Se il cuore umano pensa di trovare la felicità nelle creature grazie ad essa cambia orientamento e fissa l’attenzione su Dio, riconoscendolo come vero ed unico Bene
È l’esperienza di ogni conversione, probabilmente; tuttavia quella che per prima queste parole evocano e che corrisponde ad esse quasi alla lettera, è la vita di Francesco, il poverello d’Assisi.
La radicalità del suo volgersi dai beni terreni al regno di Dio, il suo rinascere proprio attraverso la percezione nuova delle creature, in cui leggere «il segno» del Creatore; il rovesciamento di valore rispetto al sentire comune, per cui la più piccola delle creature è grande nel progetto di chi l’ha creata, mantengono, dopo otto secoli, una forza esemplare con cui ogni cristiano non può fare a meno di confrontarsi.
Lo ha fatto spesso anche il cinema, fin dalle origini.
All’interno di questo percorso si propone il film di Zeffirelli Fratello sole, sorella luna (1972), perché, nonostante  siano passati quasi trenta anni dalla sua uscita, è quello che sviluppa nel modo più lineare e chiaro la trasformazione di Francesco per opera dello Spirito.
La struttura tematica, infatti, è presentata compiutamente già nel prologo che lascia presagire nei modi di messa in scena, in quadro e montaggio, il percorso del protagonista: da gaudente e viziato figlio di papà a figlio di Dio, lietamente povero tra i poveri. Il padre, invece, pur amandolo, non riuscirà mai a capire la trasformazione del figlio.
La malattia rappresenta il punto di crisi e di rinascita: nel letto Francesco è come morto e, come morto, si era visto nello specchio, con indosso l’armatura, prima di partire per la guerra. Il contrasto tra quell’immagine e quella sul tetto in camicia da notte svolazzante, mentre imita il volo degli uccelli, è netto e dice il percorso di liberazione.
Lo ribadirà la scena in cattedrale, dove Francesco non regge il peso della deforma zione operata sulla Chiesa dal sentire mondano; perfino il volto del crocifisso appare sdegnosamente morto in croce sotto i segni del potere. La fuga da quella Chiesa lo conduce verso un’altra chiesa, in rovina, dove un altro crocifisso ha occhi aperti, eloquenti e miti.
Tutta la sequenza gioca sul motivo dell’aprire gli occhi, fin da quando Francesco, nel letto-sepolcro, li riapre al cinguettio di un passero, e la messa in quadro sottolinea «il disvelamento» che quel richiamo opera in lui. Non è sentimentalismo ecologico, come l’emotività della scena può indurre a credere: questa e le scene successive di immersione nella natura devono essere lette alla luce di quanto Francesco dirà davanti al Papa: «Guardate gli uccelli del cielo…».

Nell’udienza di Innocenzo III si ripete, amplificata, la figurazione della Chiesa di Assisi: anche il Papa, attorniato da una corte «imperiale», appare alienato sotto la cappa d’oro di piviale e triregno. Come il Crocifisso di Assisi, ha gli occhi quasi chiusi, ma li apre mentre ascolta Francesco e li riaprirà, prendendo consapevolezza del gesto che compie per riportare i frati alla sua presenza. Il movimento della camera va a scoprire il volto del Cristo Pantocrator alle sue spalle, che ha occhi aperti e parlanti, mettendolo in relazione diretta con il suo Vicario in terra, che ora si libera del piviale e resta in tunica bianca (come Francesco sul tetto), poi scende l’altissima scalinata per portarsi a livello di Francesco e riconoscerne la verità: «Dio ti ha dato il più prezioso dei doni, la grazia di avvicinarti a lui attraverso le sue creature» e la missione.

La scheda operativa del film e molti altri suggerimenti   per la catechesi dei ragazzi sul numero di Febbraio dell’inserto Ragazzi & Dintorni dossier mensile di Catechisti Parrocchiali.

Per vedere il sommario di Ragazzi & Dintorni clicca qui

Per info e abbonamenti:

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...