«Ho deciso di fare ricerche accurate e di scriverne un resoconto ordinato per te, illustre Teofilo», così scrive Luca iniziando il suo Vangelo. E Teofilo, per la solidità della cui fede Luca scrive, potrebbe sì essere il nome proprio di colui al quale l’evangelista storicamente si sta rivolgendo, ma potrebbe essere anche un attributo. Luca potrebbe semplicemente scrivere a noi, a tutti noi, a chi si avvicina alla Parola solo perché ama Dio. È per costoro che Luca scrive, perché ogni teofilo possa scoprire nella Parola il fondamento e la solidità della sua fede: possa scoprire Gesù di Nazaret. Già… scoprire.
Oggi c’è da perdersi tra le righe di questo brano evangelico. Per noi, la descrizione esatta della sua missione, del senso stesso della sua venuta, della sua incarnazione. Gesù di Nazaret, Colui che è il compimento delle promesse, Colui che è il compiersi storico della Parola, è dalla Parola che viene rivelato, dalla parola di Isaia.
Colui che seguiamo, Colui in cui crediamo, Colui per cui diamo la vita è nato tra noi, ha vissuto tra noi, è morto come noi ed è risorto tra noi perché ci fosse chiaro che nuova Vita e nuovo Spirito avrebbero attraversato anche la nostra vita, la storia dei popoli, gli eventi.
Lui tra noi è stato liberatore. Non ha usato il nome di Dio. Non ha urlato l’ira di Dio. Non ha alzato il braccio potente dell’Altissimo. Non ha spezzato alcuna canna incrinata.
La sua voce è stata annuncio di liberazione per prigionieri e oppressi. La sua mano ha ricondotto alla luce chi era nel buio. La sua parola ha ridato vita a chi aveva conosciuto la morte.
Chi lo ha conosciuto non ha visto aumentare nella sua vita sensi di colpa e frustrazione, ma ho toccato il cielo con un dito, anzi in cielo ci è entrato con entrambi i piedi.
Questo è il Vangelo: annuncio di una gioia possibile, vera, qui e ora, in nome della quale dare la vita. Come Gesù di Nazaret, con Gesù di Nazaret.
UNA PREGHIERA COME SOSTEGNO
Rendici Vangelo, Signore
Signore Gesù,
nella tua vita, nei tuoi gesti
e nelle tue parole vediamo
la realizzazione piena di quanto
i profeti hanno annunciato:
liberazione, luce, vita, grazia.
È questo ciò che riempie la vita
di chi ama Dio.
È questo ciò che semina chi ama Dio.
Rendici capaci del tuo Vangelo, Signore;
rendici capaci di un annuncio di gioia,
di una felicità possibile,
in cui credere e per cui spendersi.
Rendici ogni giorno Vangelo.
Amen.
DAL VANGELO DELLA DOMENICA (Lc 1,1-4; 4,14-21)
Poiché molti hanno cercato di raccontare con ordine gli avvenimenti che si sono compiuti in mezzo a noi, come ce li hanno trasmessi coloro che ne furono testimoni oculari fin da principio e divennero ministri della Parola, così anch’io ho deciso di fare ricerche accurate su ogni circostanza, fin dagli inizi, e di scriverne un resoconto ordinato per te, illustre Teòfilo, in modo che tu possa renderti conto della solidità degli insegnamenti che hai ricevuto.
In quel tempo, Gesù ritornò in Galilea con la potenza dello Spirito e la sua fama si diffuse in tutta la regione. Insegnava nelle loro sinagoghe e gli rendevano lode.
Venne a Nàzaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaìa; aprì il rotolo e trovò il passo dove era scritto:
«Lo Spirito del Signore è sopra di me;
per questo mi ha consacrato con l’unzione
e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio,
a proclamare ai prigionieri la liberazione
e ai ciechi la vista;
a rimettere in libertà gli oppressi,
a proclamare l’anno di grazia del Signore».
Riavvolse il rotolo, lo riconsegnò all’inserviente e sedette. Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di lui. Allora cominciò a dire loro: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato».
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1 commento su “A te, Teofilo – BUONA DOMENICA! III DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – ANNO C”