Seriamente Fratelli! – BUONA DOMENICA! XXIV Tempo Ordinario – ANNO A

La scorsa domenica il Vangelo ci ha posto davanti agli occhi una non facile questione: la fraternità. Una fraternità da custodire e difendere, condizione necessaria per rivolgerci a Dio.
I versetti che oggi la liturgia ci propone, rafforzano il concetto, accompagnandoci oltre ciò che ci potrebbe sembrare ovvio: nulla ci autorizza a rompere la fraternità, neppure il peccato. Se la fraternità è la porta di accesso a Dio, il perdono offerto con il cuore sembra essere la condizione per riceverlo, anche da Dio… o meglio per continuare a riceverlo.
Dio che, come quel Re, condona i nostri debiti e perdona i nostri grossi peccati sembra non gradire molto le appropriazioni indebite. Cosa voglio dire?
Stando alla pagina di Vangelo, il Padre è come quel re: non tentenna nel perdonare. Non si fa ripetere due volte la richiesta di condono… lo concede in modo totale e senza interessi, senza penali, senza scotti da pagare. Ma a quanto pare ama che si faccia come lui: che allo stesso modo cioè si condoni, proprio in nome del dono ricevuto. Preferisce che non si condanni. Che non si appendano cappi al collo, che non si dimentichi il dono ricevuto. Che si condoni, si perdoni, proprio come lui: debiti pesantissimi che mai un uomo-servo da solo avrebbe potuto riscattare, peccati così forti che mai nessun fratello da solo potrebbe riuscire a espiare.
Ecco. Risuona anche per noi la stessa risposta di Gesù a Pietro: non esiste un parametro numerico per perdonare; non esiste il: «Adesso basta, ora siamo andati oltre ogni limite!». Quello che Gesù chiede è un cuore capace di perdono: umile al punto giusto per riceverlo, libero al punto giusto per donarlo. Ma non c’è bacchetta magica per ottenerlo. Nasce solo ed esclusivamente da un cammino di adesione quotidiana al Vangelo e alle sue logiche.

UNA PREGHIERA COME SOSTEGNO

Perdonare

Signore Gesù, il tuo Spirito
di amore e libertà scenda su di noi,
penetri le pieghe più profonde
del nostro cuore e lo liberi da ogni legame,
da ogni chiusura, da ogni blocco.
Aprici, Signore!
Rendi il nostro cuore capace di perdonare
oltre ogni umana misura.
Ma prima di ogni cosa, rendici aperti e semplici,
per accogliere in noi Colui che per primo
perdona il nostro peccato e la nostra colpa.
E di questo rendici consapevoli. Amen.

DAL VANGELO DELLA DOMENICA (Mt 18,21-35)

In quel tempo, Pietro si avvicinò a Gesù e gli disse: «Signore, se il mio fratello commette colpe contro di me, quante volte dovrò perdonargli? Fino a sette volte?». E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette.
Per questo, il regno dei cieli è simile a un re che volle regolare i conti con i suoi servi. Aveva cominciato a regolare i conti, quando gli fu presentato un tale che gli doveva diecimila talenti. Poiché costui non era in grado di restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, i figli e quanto possedeva, e così saldasse il debito. Allora il servo, prostrato a terra, lo supplicava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa”. Il padrone ebbe compassione di quel servo, lo lasciò andare e gli condonò il debito.
Appena uscito, quel servo trovò uno dei suoi compagni, che gli doveva cento denari. Lo prese per il collo e lo soffocava, dicendo: “Restituisci quello che devi!”. Il suo compagno, prostrato a terra, lo pregava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò”. Ma egli non volle, andò e lo fece gettare in prigione, fino a che non avesse pagato il debito.
Visto quello che accadeva, i suoi compagni furono molto dispiaciuti e andarono a riferire al loro padrone tutto l’accaduto. Allora il padrone fece chiamare quell’uomo e gli disse: “Servo malvagio, io ti ho condonato tutto quel debito perché tu mi hai pregato. Non dovevi anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te?”. Sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non avesse restituito tutto il dovuto.
Così anche il Padre mio celeste farà con voi se non perdonerete di cuore, ciascuno al proprio fratello».

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La PREGHIERA e le COVER in formato da scaricare e condividere sui social

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