Sete di speranza – BUONA DOMENICA! III DI QUARESIMA – ANNO A

Non c’è altra immagine che in questa domenica io desideri condividere con voi: Gesù, affaticato per il viaggio, si siede presso un pozzo.
Poi accade quello che tutti noi sappiamo: l’incontro con la donna Samaritana. Ma prima c’è lui, con la sua stanchezza, con le sue fatiche, con il suo andare. E quale se non questa è l’immagine di Dio che ci può accompagnare in questo momento? Sì, forse avremmo gradito il Signore che placa la tempesta. Perché in fondo abbiamo bisogno di sapere che lui lo farà anche oggi, per noi, per tutti. E invece no! Di fronte abbiamo un Gesù spossato che si ferma, perché ha bisogno di bere. È da questo che nasce uno dei più straordinari incontri che gli evangelisti ci abbiano raccontato.
Quello che stiamo vivendo è un tempo segnato dalla fragilità, dall’impotenza,
È stata messa sotto scacco l’efficienza, l’onnipotenza, l’illusione di avere tutto il necessario per trovare ogni forma di soluzione. Di fronte al pozzo della vita ci siamo messi come chi sa di avere carrucole e secchi necessari per recuperare l’acqua necessaria. E oggi ci troviamo così… semplicemente impotenti.
I nostri mezzi non sono sufficienti, le nostre soluzioni non bastano. Ci troviamo impotenti accanto al pozzo della storia e imploriamo acqua, vita, speranza, futuro…
E allora fermiamoci… con coraggio. Quanti sono i nostri mariti? Quante sono le cose che ci hanno fatto perdere il senso delle cose importanti? A quante situazioni ci siamo prostituti?
Accanto noi c’è il Signore. Ha scelto di fermarsi al nostro pozzo. Sta aspettando che gli chiediamo ciò che conta davvero. Senza paura, oggi, facciamolo, diciamo con grande spirito di affidamento: “Signore, dammi da bere!”.

UNA PREGHIERA COME SOSTEGNO

Dammi da bere speranza

Signore, Gesù,
da queste parti siamo a corto di speranza,
troppe insicurezza ci tolgono l’ossigeno,
troppe paura ci bloccano,
troppa impotenza ci terrorizza.
Abbiamo sete di speranza, Signore,
donaci l’acqua zampillante della fede.
Abbiamo sete di vita, Signore,
donaci l’acqua zampillante del tuo amore.
Abbiamo sete di te, Signore,
facci sentire la tua presenza che sostiene,
la tua tenerezza che avvolge,
il tuo sguardo che accompagna.
Facci sentire te.
Amen.

DAL VANGELO DELLA DOMENICA (Forma breve: Gv 4, 5-15.19b-26.39a.40-42).

In quel tempo, Gesù giunse a una città della Samarìa chiamata Sicar, vicina al terreno che Giacobbe aveva dato a Giuseppe suo figlio: qui c’era un pozzo di Giacobbe. Gesù dunque, affaticato per il viaggio, sedeva presso il pozzo. Era circa mezzogiorno. Giunge una donna samaritana ad attingere acqua. Le dice Gesù: «Dammi da bere». I suoi discepoli erano andati in città a fare provvista di cibi. Allora la donna samaritana gli dice: «Come mai tu, che sei giudeo, chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana?». I Giudei infatti non hanno rapporti con i Samaritani. Gesù le risponde: «Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: Dammi da bere! tu avresti chiesto a lui ed egli ti avrebbe dato acqua viva». Gli dice la donna: «Signore, non hai un secchio e il pozzo è profondo; da dove prendi dunque quest’acqua viva? Sei tu forse più grande del nostro padre Giacobbe, che ci diede il pozzo e ne bevve lui con i suoi figli e il suo bestiame?».
Gesù le risponde: «Chiunque beve di quest’acqua avrà di nuovo sete; ma chi berrà dell’acqua che io gli darò, non avrà più sete in eterno. Anzi, l’acqua che io gli darò diventerà in lui una sorgente d’acqua che zampilla per la vita eterna». «Signore – gli dice la donna –, dammi quest’acqua, perché io non abbia più sete e non continui a venire qui ad attingere acqua. Vedo che tu sei un profeta! I nostri padri hanno adorato su questo monte; voi invece dite che è a Gerusalemme il luogo in cui bisogna adorare».
Gesù le dice: «Credimi, donna, viene l’ora in cui né su questo monte né a Gerusalemme adorerete il Padre. Voi adorate ciò che non conoscete, noi adoriamo ciò che conosciamo, perché la salvezza viene dai Giudei. Ma viene l’ora – ed è questa – in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità: così infatti il Padre vuole che siano quelli che lo adorano. Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorare in spirito e verità».
Gli rispose la donna: «So che deve venire il Messia, chiamato Cristo: quando egli verrà, ci annuncerà ogni cosa». Le dice Gesù: «Sono io, che parlo con te».


Molti Samaritani di quella città credettero in lui. E quando giunsero da lui, lo pregavano di rimanere da loro ed egli rimase là due giorni. Molti di più credettero per la sua parola e alla donna dicevano: «Non è più per i tuoi discorsi che noi crediamo, ma perché noi stessi abbiamo udito e sappiamo che questi è veramente il salvatore del mondo».

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1 commento su “Sete di speranza – BUONA DOMENICA! III DI QUARESIMA – ANNO A”

  1. É vero. Quando mai pensiamo a Gesù stanco, sudato, che cerca un posto per sedersi e tirare il fiato… Un Dio che ha la nostra stanchezza, che chiede requie anche lui. Ed ha bisogno di noi. Un film ormai di qualche decennio fa :”Dio ha bisogno degli uomini”.

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