Archivi categoria: preghiera

Buona domenica!

“Qui non abbiamo altro
che cinque pani e due pesci”

Dal Vangelo di Matteo (Mt 14,13-21)
XVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO -Anno- A

 

La parola a…
Don Paolo Curtaz

Animo, discepoli, coraggio fratelli e sorelle!
Ci siamo saziati del cibo della Parola, del vino e del latte gratuito del Padre, come profetizzato da Isaia, e sappiamo che nessuna difficoltà ci può separare dall’amore di Cristo, come sperimenta san Paolo, consumato dalle difficoltà dell’annuncio.
Siamo chiamati a donare quel poco che abbiamo, a condividere con inattesa incoscienza tutto ciò che siamo, per somigliare almeno un poco a questo Dio che riempie i cuori.
Un Dio adulto che ci crede e ci rende capaci di cambiare il volto della Storia.
Questa è la Chiesa, quella del cuore di Dio, non quella delle nostre elucubrazioni: l’insieme di coloro che hanno conosciuto l’immensa tenerezza di Dio e che mettono a disposizione ciò che sono, ciò che fanno, perché Dio sazi l’umanità stanca.

 

 …e per riflettere puoi scaricare: Non è ancora morto

 

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Buona domenica!

“Signore non hai seminato
del buon seme nel tuo campo?
Da dove viene la zizzania?”

Dal Vangelo di Matteo (Mt 13,23-43)
XVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO -Anno- A

 

La parola a…
Don Paolo Curtaz

Io credo che il Regno avanzi.
E mi stupisco nel crederlo, mi commuovo davanti al silenzioso grano che cresce nello sguardo di chi ama, nel gioco puro del bambino, nel gesto generoso di chi – in nome e per conto del Rabbì Figlio di Dio – pone gesti di luce nelle tenebre fitte.
Pazienza, discepoli di colui che è venuto a portare il fuoco, pazienza nelle nostre povere e poco credibili comunità parrocchiali, pazienza nel vedere – nude – le fragilità dei nostri compagni di viaggio, pazienza quando un connaturale istinto di superiorità ci fa giudicare – con piglio tutto
devoto – i fratelli che ancora (e sempre) misureranno la loro debolezza.
Abbi pazienza con te stesso, fratello che leggi.
Sappiamo bene che la voglia di dividere il mondo in buoni (noi) e cattivi (loro) ha portato i discepoli su orribili sentieri di violenza, in passato.
Per i cristiani il nemico non è mai l’altro, è dentro ciascuno di noi.
Senza cadere in perniciosi autolesionismi, guardiamo dentro noi stessi la zizzania (e – per una volta – chiamiamola per nome!) e guardiamo al grano buono seminato dal Signore. La contraddizione abita in ciascuno di noi, in me che scrivo. E’ pericoloso pensare di strappare definitivamente la zizzania prima che il grano sia giunto alla sua piena maturazione.
Pazienza, amico che leggi, se ti sembra che troppe tenebre ancora rovinino la tua vita: abbiamo tutta la vita per imparare a vivere, pazienza se pensavi di essere un prete migliore, un catechista migliore, un marito migliore, uno studente migliore: talvolta la bruciante esperienza del limite (Pietro insegna) ci spalanca la diga della misericordia. E ci rende simile a questo saggio padrone del campo.
Il mondo non ha bisogno di superuomini (supercristiani?) perfetti, ma di discepoli consapevoli del proprio limite, che attendono con passione al loro lavoro, amando questo mondo seminato a grano, consapevoli del proprio e dell’altrui limite, limite che Dio riempie di tenerezza.

 

…e per riflettere puoi scaricare: Fuoco purificatore

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Buona domenica!

Sono questi i santi apostoli che nella vita terrena
hanno fecondato con il loro sangue la Chiesa:
hanno bevuto il calice del Signore,
e sono diventati gli amici di Dio.

Antifona d’ingresso – Solennità di SS. Pietro e Paolo

 

La parola a…
don Paolo Curtaz

Nella loro vita poche volte i due si incontrarono, a volte litigarono, si confrontarono, si richiamarono alla fedeltà. Eppure il loro comune Signore li adoperò per farli diventare le due colonne principali cui poggia l’edificio della Chiesa.
Pietro e la conservazione della fede. Paolo e l’ardore dell’annuncio, l’anarchia dello Spirito.
Difficilmente si sarebbe riusciti a mettere insieme due figure più diverse, eppure la Chiesa è così, fatta di gioiosa diversità, di dilagante ricchezza. Ed è bello e consolante, oggi, celebrare insieme due che mai, nella vita, avrebbero voluto essere ricordati insieme…
Così è la Chiesa, che oggi gioisce per questi innamorati di Dio, lieta di poter proporre ad ogni uomo lo stesso percorso di scoperta del volto del Signore Gesù.
Pietro il pescatore, Paolo l’intellettuale, le due colonne su cui poggia la nostra fede, Pietro e Paolo, le colonne della fede, ci insegnino a vivere nella tenerezza dell’appartenere alla Chiesa.

 

…e per riflettere puoi scaricare: Per rendere sicuro il viaggio

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Buona domenica!

  

«A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra.
Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli,
battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo,
insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato.
Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo». 

Dal Vangelo di Matteo (Mt 28,16-20) 
ASCENSIONE DEL SIGNORE – Anno A

 

…e per riflettere puoi scaricare: La comunicazione

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Un amore senza però

Tre giorni con Dio, con la bellezza e l’intensità del suo amore, cofotogruppo.jpgn la forza disarmante di un amore che non mette mai il però a nulla.

Dal 19 al 22 Marzo a Roma, abbiamo vissuto tre giorni di preparazione alla Pasqua. Eravamo in 8, provenienti da Como, Salerno, Napoli, Roma, Pavona (RM). Con noi 4 novizie figlie di san Paolo, sr. Silvia e sr. Mariangela – suore paoline.

Uno è stato l’invito a cui abbiamo risposto… era l’invito che Dio stesso ci aveva rivolto…

«Prima che tu nascessi io ti conoscevo,
prima di formarti nel grembo di tua madre conoscevo già il tuo nome.
Prima che i tuoi occhi si aprissero al mondo,
eri già importante, prezioso ai miei occhi.
Oggi io ti chiamo qui per attirarti a me, per condurti nel deserto
e parlare al tuo cuore, per trasformare ogni valle deserta in terreno fruttuoso
e ogni luogo di sventura in strada luminosa di speranza.
Non mi guarderai più come un Dio dedito al giudizio,
ma mi scoprirai Padre dell’amore e della vita.
Desidero riempire il tuo cuore di luce perché ogni idolo,
ogni ostacolo tra te e il mio cuore possa essere rimosso,
perché ogni durezza possa sciogliersi
e il tuo cuore possa ricordare solo l’amore con cui ti amo.
Io desidero amare chi non è stato amato
e a colui che ha tradito io vorrei dire: vieni, Figlio mio!
Io farò per te un’alleanza eterna, scriverò sulla roccia il tuo nome
e nulla ti allontanerà dal mio amore,
nulla ti cancellerà dal libro della vita.
Ascolta le parole della mia bocca:
siano per te olio che tonifica ogni tuo muscolo,
lampada luminosa per ogni tua scelta,
sostegno e guida sicura nel cammino.
Resta nel mio amore, figlio amato, perché l’intensità dell’amore
con il quale ti amo possa splendere in te come astro lucente
».

 

Nelle notti segnate dal tradimento, nei passaggi bui in cui la distanza, l’abbandono, il dubbio e la voglia di non-sentire la sua Parola prende il sopravvento, c’è il suo amore che continua a scrivere  fedeltà, amore, fiducia… Io mi fido di te. Per te ho dato tutto senza sconti. Per te ho perso la vita… e tu? Ti fidi di me? Cosa sei disposto a peredere?

Abbiamo raccolto le grazie che per noi erano state preparate…
Donaci Signore il coraggio di continuare a sceglierti!

 

Guarda le nostre foto!

Novità!!!

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DAL 10 FEBBRAIO

novità per giovani!!!

Vai su Iniziative… e poi se vuoi

Vieni e Vedi!

LUCE

2 febbraio

Festa della Luce
festa di Cristo, luce nella storia

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Luce per illuminare le genti
Luce per ogni sentiero impervio
Luce che sconvolge
Luce che illumina
Luce che irrompe nelle tenebre…

LUCE! Nient’altro che Luce!
Questo chiede il mondo e il cuore di ogni uomo…

Con questa festa, popolarmente detta della Candelora si chiude decisamente il tempo del Natale. La Chiesa, nel celebrare Gesù presentato al Tempio da Maria e Giuseppe, attraverso le Parole dell’anziano Simeone proclama Cristo luce della storia. Ci sembra significativo lanciare proprio oggi sul web un videoclip e un powerpoint sul Natale, sulla luce, sul valore che a Dio diamo nel nostro tran tran di ogni giorno…

Durante le vacanze di Natale di qualche anno fa, con un gruppo di giovani abbiamo voluto dare del tempo a Dio, scoprirlo tra le strade di Roma, tentare di costruire tra Lui e la gente ponti di comunicazione… ci saremmo riusciti?

Vedere, riflettere e condividere… per voi Luce!

Il coraggio di credere

«Nel mondo moderno, ci sentiamo perdenti.
Ma l’avventura della speranza ci porta oltre.
Un giorno ho trovato scritto su un calendario queste parole:
“Il mondo è di chi lo ama e sa meglio dargliene la prova”.
Quanto sono vere queste parole!
Nel cuore di ogni persona c’è un’infinita sete d’amore e noi,
con quell’amore che Dio ha effuso nei nostri cuori,
possiamo saziarla»

card. François Xavier Nguyen van Thuân