Fratelli – BUONA DOMENICA! XXIII Tempo Ordinario – ANNO A

Quelli che ascoltiamo in questa domenica sono una serie di consigli che Gesù dà ai suoi discepoli. Fanno parte di un brano molto più ampio, che contiene altre indicazioni. Tutte rette da una domanda: «Chi è dunque il più grande nel regno dei cieli?» (Mt 18,1).
È rispondendo a questa curiosità che Gesù prende per mano i discepoli di ogni tempo e li accompagna, e ci accompagna, lungo uno dei sentieri che introduce nel Regno del Padre: la fraternità.
Spesso, quando pensiamo a questo brano evangelico, ricordiamo solo il senso del rimprovero. Ci sentiamo autorizzati, legittimati da Dio a rimproverare con toni forti un fratello che pecca. Fino al punto di poterlo escludere dalla comunione.
Ma c’è altro, c’è di più.
Il versetto iniziale e quello finale ci fanno vedere il volto della fraternità, di quella capacità di empatia che sa rendere prossimi al fratello e alla sorella, anche e soprattutto quando pecca, quando il suo sbaglio è acclarato, certo. Il Vangelo non ci invita al rimprovero, ma alla comunione fraterna, ad una comunione che sa rischiare il contrasto, che non vive di compiacimento. Spesso e volentieri gongoliamo nel denunciare l’errore altrui pubblicamente. Lo facciamo mascherati di umiltà e di senso del dovere.
Ma colui che è discepolo di Gesù sa di dover usare tutti i modi possibili per salvare la fraternità. Colui che è discepolo del Regno sa di non doversi arrendere di fronte al peccato. Sa di doverle provare tutte. Partendo dall’incontro, dalla comprensione, dalla prossimità.
Siamo chiamati a salvare la fraternità perché solo insieme, come comunione in atto, possiamo rivolgerci a Dio. Solo insieme daremo fondamento alla nostra esperienza di lui. Solo insieme saremo parte viva del Regno. Solo insieme potremo legare e sciogliere.
Solo insieme, come fratelli e sorelle uniti in lui, saremo la presenza di Dio nel mondo.

UNA PREGHIERA COME SOSTEGNO

Rendici fratelli!

Rendici capaci di fraternità, Signore Gesù.
Rendici capaci di avvicinarci all’altro
per aprirci insieme alla tua luce,
per vivere insieme della tua stessa vita,
per essere insieme raggi della tua presenza.
Il peccato non divida. Il giudizio non separi.
La ricerca di approvazione
non indebolisca la prossimità.
Rendici capacità di fraternità, Signore,
di vivere già qui ora quella comunione
a cui il regno del Padre ci chiama.
Amen.

DAL VANGELO DELLA DOMENICA (Mt 18,15-20)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, va’ e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello; se non ascolterà, prendi ancora con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni. Se poi non ascolterà costoro, dillo alla comunità; e se non ascolterà neanche la comunità, sia per te come il pagano e il pubblicano.
In verità io vi dico: tutto quello che legherete sulla terra sarà legato in cielo, e tutto quello che scioglierete sulla terra sarà sciolto in cielo.
In verità io vi dico ancora: se due di voi sulla terra si metteranno d’accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro».

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La PREGHIERA e le COVER in formato da scaricare e condividere sui social

UN CANTO PER RIFLETTERE

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