Il mio grano- BUONA DOMENICA! XVI Tempo Ordinario – ANNO A

Di fronte al brano di Vangelo cosiddetto del grano e della zizzania, non dovremmo fare altro se non perderci dentro. Leggetelo e annotate le finezze con cui il regno dei cieli viene descritto. E siccome il Regno non è null’altro se non la presenza reale e attiva di Dio tra noi, allora annotare alcuni passaggi, significa comprendere, da dentro, il modo in cui Dio è presente tra noi e agisce in noi.


Provo a trascrivere alcuni passaggi che personalmente ho evidenziato.
Il Regno è simile a un uomo che semina del buon seme. Quest’uomo ha contadini, ha servi di cui si sarebbe potuto servire. Eppure non delega ad altri il delicato atto della semina. Il buon seme è prezioso e lui lo custodisce in prima persona.
Davanti al problema “zizzania” i servi provano a offrire soluzioni efficaci e rapide. Le loro, sono un po’ le nostre soluzioni. Quando c’è un problema chiediamo al Signore di intervenire, di risolvere con «braccio potente». Ma il Signore è preoccupato di salvare il buon grano. Tutto il buon grano. Ha timore che per eliminare la zizzania, parte del buon grano possa essere disperso. E allora alla potenza preferisce la pazienza.
Lui, il Signore, sa in che cosa credere. Sa che il grano crescerà comunque, perché custodisce in sé la forza: è la cura con cui è stato seminato, è lo sguardo premuroso con cui viene accompagnato nella sua crescita. E sì, quel piccolo seme diventerà maturo, buono, forte. Saprà vincere il male.
Il Signore sa in che cosa credere: sa che l’amore è la forza che fa germogliare la pasta. Sa che nulla può fermare colui che è amato, perché nulla ferma Colui che è amore.
Non ci resta che naufragare nell’immenso mare dell’amore di Dio: è di amore che ci avvolge, è con amore che ci custodisce, è per amore che ci rende forti.

UNA PREGHIERA COME SOSTEGNO

Insegnaci ad attendere

Signore Gesù,
insegnaci a credere nella forza dell’Amore.
Insegnaci la determinazione
che sa attendere che i tempi si compiano,
che il grano maturi e sia raccolto,
che il piccolo seme cresca e faccia ombra,
che la pasta fermenti.

Insegnaci a percorrere le strade della fiducia
e a restare lungo i sentieri dell’affidamento.
Quando il male sembra vincere,
quando la violenza sembra trionfare,
quando la vita sembra soccombere,
rendici capaci di attendere che l’amore si compia.
Amen.

DAL VANGELO DELLA DOMENICA (Mt 13,24-30 Forma breve).

In quel tempo, Gesù espose alla folla un’altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Ma, mentre tutti dormivano, venne il suo nemico, seminò della zizzania in mezzo al grano e se ne andò. Quando poi lo stelo crebbe e fece frutto, spuntò anche la zizzania. Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: “Signore, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene la zizzania?”. Ed egli rispose loro: “Un nemico ha fatto questo!”. E i servi gli dissero: “Vuoi che andiamo a raccoglierla?”. “No, rispose, perché non succeda che, raccogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Raccogliete prima la zizzania e legatela in fasci per bruciarla; il grano invece riponètelo nel mio granaio”».

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