Archivi tag: foto preghiera

Fratello straniero… – Buona domenica! – XXX del Tempo Ordinario

servizio_risalta~1

Maestro,
qual è il grande comandamento?

Dal vangelo di Matteo (Mt 22,36)
XXX DOMENICA del TEMPO ORDINARIO – Anno A

FRATELLO STRANIERO

Mentre scrivo ho ancora nel cuore l’amarezza, che si riaffaccia tutte le volte in cui vedo persone associare l’appellativo “cristiano” alla lotta contro gli immigrati, in difesa dei propri confini, della propria religione, del futuro dei propri figli e, diciamo pure, del proprio equilibrio. Stesse stranieropersone che di fatto, vivono in territori segnati dall’omertà, dalle logiche di privilegio, dalle mille forme di usura: non solo non lottano, ma fanno finta di non vedere o, peggio, considerano il male una sorta di necessario compromesso del vivere civile.
Quando poi ti capita, o lo fai capitare, di trovarti davanti a pagine bibliche che ti mettono di fronte lo straniero con i suoi figli e la sua storia, il padre disoccupato, la madre costretta alla prostituzione, la famiglia che ha bisogno di un prestito, dei bambini con i loro genitori appena sfrattati, un ragazzino che spaccia, allora capisci che non puoi armarti di un crocifisso come di una qualsiasi bandiera ideologica, non puoi usare il nome di Dio, perché il suo nome si offre solo a chi lo usa come strumento di accoglienza e di salvezza.

UNA PREGHIERA PER INTERIORIZZARE

Ce lo hai insegnato, Signore Gesù,
e dopo duemila anni avremmo dovuto impararlo…
non esistono stranieri in questo mondo,
perché ci hai reso tutti fratelli.

Con la tua vita ci hai insegnato
a unire il cielo e la terra,
l’amore per un Dio che non vediamo,
con l’amore per un prossimo che vediamo
ed è diverso da noi.

Ma più che sentirci cittadini del tuo regno,
preferiamo conservare i confini di questo mondo
e delle sue ingiustizie,
dimenticando che oggi
il forestiero, l’indigente,
l’orfano, la vedova, il debole
sono affidati alla nostra libertà.

Signore, insegnaci ad amare
Dio nel prossimo.

cellulare

UN SMS DA INOLTRARE ai più giovani o ad amici (attraverso WhatsApp, SMS o sulle bacheche dei social):

Non tu, ma tuo fratello può dire se la tua fede è vera, perché solo lui può dirti se dalle tue carezze e parole riesce a incontrare il Dio che hai incontrato tu.

DAL VANGELO della domenica [Mt 22,34-40]

In quel tempo, i farisei, avendo udito che Gesù aveva chiuso la bocca ai sadducèi, si riunirono insieme e uno di loro, un dottore della Legge, lo interrogò per metterlo alla prova: «Maestro, nella Legge, qual è il grande comandamento?».
Gli rispose: «“Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente”. Questo è il grande e primo comandamento. Il secondo poi è simile a quello: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti».

La PREGHIERA in un formato da scaricare e condividere sui social

XXX domenica TO

Suor Mariangela Tassielli, fsp

Allenarsi nel PERDONARSI – Step5 di “Training di misericordia”

Step5

allenarsi nel

PERDONARSI

perdonarmi

Scheda a cura di
Sr Mariangela Tassielli,fsp

(Scaricabile in fondo al post)

L’ESERCIZIO su cui allenarsi in APRILE è: PERDONARSI!

Il brano biblico che ci accompagna in questo breve tratto di strada, fino alla Pasqua, è uno dei brani, forse in assoluto più conosciuti: il brano del padre misericordioso, che ritroviamo nel vangelo di Luca al capitolo 15.

Diversamente da come di solito siamo abituati a farlo, vi chiederei di fermarvi solo su 4 versetti. Il brano della parabola è di per sé lungo, ricco, pregno di spunti. Questa volta, però ci è chiesto di concentrare l’attenzione solo sul padre, sul suo atteggiamento nei confronti del figlio minore. Atteggiamento che però, di fatto, possiamo riscontrare, anche semplicemente notando alcuni passaggi, verso il figlio maggiore. 

In ascolto della Parola                                                     Lc 15, 20 – 24

 [Il più giovane dei figli, si alzò e tornò da suo padre, [poiché pensò: “Quanti salariati di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame!”].

Quando era ancora lontano, suo padre lo vide, ebbe compassione, gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò. Il figlio gli disse: “Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio”. Ma il padre disse ai servi: “Presto, portate qui il vestito più bello e fateglielo indossare, mettetegli l’anello al dito e i sandali ai piedi. Prendete il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato”. E cominciarono a far festa.

La forza di un abbraccio

Quanta forza disarmante c’è in un abbraccio? Quante vittorie è riuscito a ottenere un abbraccio… quante volte ha frenato la rabbia, la violenza… quante volte ha abbattuto preconcetti e distanze, quante volte ha aperto inaspettate prospettive…abbraccio_1

L’abbraccio: questo è il gesto che quel padre, raccontato da Gesù, compie. Questo è ciò che fa Dio. Qualcuno dice che questo padre ci racconta Dio in modo rivoluzionario. Qualcuno afferma che tra il padre misericordioso e il Dio degli eserciti dell’antico testamento ci sia un incolmabile e contradditorio abisso. Di solito lo si fa limitandosi a citazioni sporadiche e sciolte. Il famigerato Dio degli eserciti sembra non aver nulla a che fare con il padre che attende sulla soglia di casa che il figlio torni, saltandogli poi al collo solo per il fatto di essere tornato, a prescindere dal fatto che sia tornato perché pentito o perché affamato.

Eppure gli esegeti ci dicono di andare a fondo, perché il nome di Dio, e quindi la sua natura intima, rivelata a Mosè è: misericordia […]     Continua a leggere Allenarsi nel PERDONARSI – Step5 di “Training di misericordia”

Allenarsi per scoprire la TENEREZZA DI DIO – Step4 di “Training di misericordia”… con il Vangelo della I domenica di Quaresima

L’ESERCIZIO su cui allenarsi è: SCOPRIRE LA TENEREZZA di DIO!

I brani biblici che ci accompagneranno li trarremo, domenica dopo domenica dai Vangeli proposti nella liturgia. Sono testi che ci permettono di entrare in alcuni importanti incontri che Gesù fa: alcuni scomodi, altri voluti, altri occasionali, ma tutti in un modo o in un altro capaci di farci scoprire momenti fondamentali di quel darsi di Dio, di quel suo incontrarci, diriconciliazione quel accompagnarci sulle strade della vita di ogni giorno.

C’è un’attenzione che vi chiedo di coltivare: fare attenzione a Dio più che ai nostri comportamenti, concentrarsi su di lui più che su di noi. Potrà sembrarvi strano, ma un bravo atleta non corre guardando o pensando alle sue gambe, lo fa puntando dritto alla meta. E quale meta è più forte e attraente dell’amore?

Cos’è la Quaresima?

Fermatevi e dite la prima cosa che vi viene in mente. Ognuno lo dica a se stesso: penitenza? Digiuno? Conversione? Sacrificio? Preparazione? Deserto? Preghiera? E poi? Non può bastarci!      Continua a leggere Allenarsi per scoprire la TENEREZZA DI DIO – Step4 di “Training di misericordia”… con il Vangelo della I domenica di Quaresima

Ali ai piedi: Preghiera e dinamica – da Ragazzi & Dintorni Febbraio 2014

Layout 1

Carissimi catechisti vi propongo una dinamica e una preghiera pensata per la catechesi con preadolescenti e adolescenti a partire dall’opera di misericordia “Visitare gli infermi“.

OBIETTIVO:

Aiutare i ragazzi ad avvicinarsi al “mondo della sofferenza” e a chi soffre. Le ali ai piedi li spingano a raggiungere le case di parenti e amici, che vivono l’esperienza della malattia, della disabilità, della sofferenza.Solidarietà

LA PROPOSTA:
Esercizi di avvicinamento!!!       Continua a leggere Ali ai piedi: Preghiera e dinamica – da Ragazzi & Dintorni Febbraio 2014

Allenarsi per FAR VIVERE – Step3 di “Training di misericordia”… con il Vangelo di domenica 9 febbraio

L’ESERCIZIO su cui allenarsi è: FAR VIVERE!

E non stiamo parlando di una ripetizione dello step precedente… ma di una sua conseguenza diretta. Vivere, vivere bene, vivere dando senso alla propria vita, significa far vivere, seminare vita, diffondere un buon profumo nel mondo attorno a noi: è questo ciò che vogliamo allenarci a fare in questa terza tappa del percorso. Buon cammino a tutti noi!

Il brano biblico di riferimento – Mt 5, 13-16

«In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che lucecosa lo si renderà salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dalla gente. Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città che sta sopra un monte, né si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli».  

Continua a leggere Allenarsi per FAR VIVERE – Step3 di “Training di misericordia”… con il Vangelo di domenica 9 febbraio

Volto amico: Preghiera e dinamica – da Ragazzi & Dintorni Gennaio 2014

Layout 1

Carissimi catechisti vi propongo una dinamica e una preghiera pensata per la catechesi con preadolescenti e adolescenti a partire dall’opera di misericordia “Sopportare pazientemente le persone moleste“.

OBIETTIVO:

Aiutare i ragazzi a non fermarsi alle differenze che allontanano, ma a scoprire l’altro come amico, fratello con cui fare la differenza, nel costruire relazioni più positive.

LA PROPOSTA:    Continua a leggere Volto amico: Preghiera e dinamica – da Ragazzi & Dintorni Gennaio 2014

Cuore ospitale: Preghiera e dinamica – da Ragazzi & Dintorni Dicembre 2013

Layout 1

Carissimi catechisti vi propongo una dinamica e una preghiera pensata per la catechesi con preadolescenti e adolescenti a partire dall’opera di misericordia “Vestire gli ignudi, alloggiare i pellegrini”.

OBIETTIVO:

Fare il primo passo, andare verso l’altro, diventare «cuore ospitale» nei confronti del «diverso da me»: è questa la dinamica da attivare nei ragazzi. Si tratta di aiutarli a diventare concreti, ad assumere nella vita quotidiana atteggiamenti di apertura, di solidarietà e di accoglienza verso tutti.Layout 1

LA PROPOSTA:

  • Leggete la parabola del buon samaritano: Lc 10,25-37. Fermatevi al versetto 29 e riascoltate il brano Il buon samaritano di D. Ricci. Sul finire della canzone proclamate i versetti 36-37.
  • Provocate i ragazzi in modo forte: «Ora tocca a noi! Dobbiamo imparare a farci prossimi, ad avvicinarci agli altri, a diventare fratelli degli ultimi, imparando dal Samaritano-Gesù. Dobbiamo inventare la solidarietà».
  • Date loro un tempo di silenzio per pensare a un’azione concreta, facile da realizzare da subito: potrebbe essere un sorriso da offrire alle persone che si incontrano, un «buon giorno» da dire, un aiuto da dare in casa, una gentilezza da esprimere a una persona. Si tratta di non aspettare, ma di amare per primi.
  • Chiedete loro di scrivere l’azione scelta su un rotolino di carta da tenere con sé, fino all’incontro successivo. Poi ne parlate insieme, condividendo fatiche e possibilità.
  • Pregate insieme con la preghiera qui proposta, che potrà essere consegnata e portata a casa dai ragazzi per essere pregate all’inizio della giornata. 

Cuore ospitale

Cuore ospitale è la dinamica e la preghiera conclusiva del percorso Ma tu… chi sei fratello straniero? – elaborato da suor Mariangela Tassielli fsp per la rubrica Musica e Fede di Dicembre, nell’ambito del percorso per adolescenti Gesti e parole d’amore, proposte nell’inserto staccabile della nostra rivista Catechisti Parrocchiali.

—> Per l’elenco di tutte le preghiere clicca QUI <—

Catechisti Parrocchiali è anche in facebook, clikka “Mi piace” sulle nostre pagine:

Facebook_like

Riviste Catechistiche

Paoline Centro Catechistico

Per conoscere la nostra rivista —> CLIKKA QUI <—

Ti offriamo tanti altri suggerimenti nella nostra pagina di cantalavita:

benvenuti, la catechesi ci aspetta
Clikka sull’immagine 🙂