Contempliamo l’Amore – BUONA DOMENICA! Venerdì santo – ANNO A

Se il Giovedì Santo è la celebrazione dell’Amore con la A maiuscola, il Venerdì Santo è il giorno in cui contempliamo l’Amore: l’Amore fatto dono, l’Amore fatto volto… e volto ferito, colpito, misconosciuto…
Celebrare l’adorazione della croce, in fondo, non è adorare un pezzo di legno, ma contemplare il mistero di salvezza che su quel pezzo di legno si è compiuto, contemplare e ringraziare per un immenso atto di amore che ci ha resi tutti figli amati, per i quali dare tutto.
E allora oggi, proprio nella nostra Chiesa domestica, la nostra casa, contempliamo il Re servo, il Dio condannato, l’Innocente accusato, il Pastore colpito, l’Onnipotente ucciso.
Contempliamolo, ringraziando.
Contempliamolo, benedicendo il Padre per averci amati fino a quel punto.


Contempliamo il Re dei Re crocifisso, pregando per ogni uomo e donna colpiti, in questo momento, dalla sofferenza, dall’ingiustizia, dalla violenza, dalla solitudine, dall’incomprensione.
Contempliamo il Buon Pastore crocifisso, pregando per ogni uomo e donna disorientati, spaventati, in balìa di eventi, paure, incertezze.
Contempliamo il Salvatore crocifisso, pregando per ogni uomo e donna in un letto di ospedale, stretti dalla morsa della malattia e della sofferenza.
Contempliamo il Medico divino crocifisso, pregando per ogni uomo e donna medico, infermiere, volontario, nella lotta instancabile a favore della vita.
Contempliamo l’Onnipotente crocifisso, pregando per tutti coloro che sorella morte ha visitato e che, impotenti, pronunciano l’estremo e doloroso «sì».
Contempliamo l’Amore, nella certezza che non c’è vita, non c’è morte, non c’è sorriso, non c’è speranza, non c’è lacrima che dal Dio crocifisso non venga abbracciata.

UNA PREGHIERA COME SOSTEGNO

Con te, Dio crocifisso

Siamo sul Golgota, con te, Gesù crocifisso:
uomo ferito, innocente condannato,
parola inascoltata.
Nel tuo dolore riconosciamo
lo stesso dolore che lacera l’umanità
e ferisce a morte la storia.
Ma nel tuo soffrire scopriamo germogli nuovi
di umanità, di compassione, di amore.

Nel tuo gridare impariamo ad affidarci.
Nel tuo affidare la madre al figlio,
scopriamo come guardare il mondo.
Nel tuo morire possiamo comprendere come vivere.
Dalla tua croce, Signore Gesù,
continui a diffondersi sul mondo
e sulle nostre famiglie la tua salvezza.

DAL VANGELO DELLA DOMENICA (Gv 18,1- 19,42).

Passione di nostro Signore Gesù Cristo secondo Giovanni
(breve estratto)

Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria madre di Clèopa e Maria di Màgdala. Gesù allora, vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre!». E da quell’ora il discepolo l’accolse con sé.

Dopo questo, Gesù, sapendo che ormai tutto era compiuto, affinché si compisse la Scrittura, disse: «Ho sete». Vi era lì un vaso pieno di aceto; posero perciò una spugna, imbevuta di aceto, in cima a una canna e gliela accostarono alla bocca. Dopo aver preso l’aceto, Gesù disse: «È compiuto!». E, chinato il capo, consegnò lo spirito.

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La PREGHIERA e le COVER in formato da scaricare e condividere sui social

Un video per riflettere

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