Il Regno che accoglie – BUONA DOMENICA! – Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’Universo– ANNO C

« Oggi con me sarai nel paradiso ». Lc 23,43

La pagina di Vangelo che oggi la liturgia fa risuonare per noi è certamente una delle più drammatiche.
Siamo sul Golgota. Si sta consumando una delle pagine più tristi della storia umana: la condanna a morte di un innocente, di un pentito e di un colpevole. Pagine tristi per l’umanità… perché ogni volta che un uomo uccide, l’umanità tutta viene ferita, la sua anima viene colpita in modo mortale.
Eppure una forma di riscatto c’è. Anche lì. Anche in quel momento.
Scintille di umanità autentica si diffondono tra spaccati di morte: è il riconoscimento che il «malfattore» pentito fa della sua colpa e di Gesù; è la risposta che Gesù offre alla domanda di accoglienza dell’uomo.
La morte ha il merito di riconsegnarci a noi stessi e alle nostre preoccupazioni, alla verità della nostra vita. L’uomo pentito e Gesù sono prototipi di una vita decentrata: il primo, trasparenza di chi, nonostante tutto, sa aprirsi alla consegna, all’affidarsi, al riconoscimento della propria fragilità (anche colpevole) e del dono che gli sta di fronte. Il secondo, Gesù di Nazaret, condannato e deriso, visibilità di un amore che non si lascia irretire neppure dalla morte, che continua a darsi, che si lascia prendere, che non permette a nulla di rendere l’altro invisibile. È l’amore di quel Dio che proprio nella morte si è manifestato a noi in tutta la sua totalità.
Oggi non ci è chiesto di restare spettatori di questa scena evangelica. Questa pagina, come ogni pagina di Vangelo, ci chiede di diventare per noi e in noi buona notizia. E allora a noi non spetta altro che imparare pian piano come vivere e come morire: aperti alla salvezza che si compie in noi e attorno a noi; aperti alla possibilità di affidarci; aperti alle logiche di quel Re che trionfa abbracciando, portando con sé, salvandoci nell’amore.

UNA PREGHIERA COME SOSTEGNO

Signore, Dio dei viventi

Cristo, Re dell’universo,
Re del tempo che scorre inesorabile,
Re di ogni vita che non dimentichi,
Re del cielo e della terra e del movimento,
Re di un’umanità sempre più in balia di se stessa,
Re di un regno che non respinge,
non separa, non condanna.

Tu, Signore Gesù, mostraci la via da percorrere
per entrare in te, per vivere di te,
per essere accolti da te nel Regno dell’amore.
Questo il nostro desiderio. Amen.

DAL VANGELO DELLA DOMENICA  [Lc 23,35-43 ]

In quel tempo, [dopo che ebbero crocifisso Gesù,] il popolo stava a vedere; i capi invece deridevano Gesù dicendo: «Ha salvato altri! Salvi se stesso, se è lui il Cristo di Dio, l’eletto».
Anche i soldati lo deridevano, gli si accostavano per porgergli dell’aceto e dicevano: «Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso». Sopra di lui c’era anche una scritta: «Costui è il re dei Giudei».
Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!». L’altro invece lo rimproverava dicendo: «Non hai alcun timore di Dio, tu che sei condannato alla stessa pena? Noi, giustamente, perché riceviamo quello che abbiamo meritato per le nostre azioni; egli invece non ha fatto nulla di male».
E disse: «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno». Gli rispose: «In verità io ti dico: oggi con me sarai nel paradiso»

La PREGHIERA  in un formato da scaricare e condividere sui social e le fotocopertine per facebook e twitter

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