Dio al centro! – BUONA DOMENICA! – XXX TEMPO ORDINARIO – ANNO C

«Chiunque si esalta sarà umiliato, chi invece si umilia sarà esaltato». Lc 18,14 

Farisei e pubblicani: sotto a chi tocca!
Rientriamo in noi stessi e proviamo a fare le prove di accesso a Dio: come arriviamo alla sua presenza? Con quali atteggiamenti? Quali sentimenti? Facciamolo con serietà e con la dovuta calma.
Ma no! Non si tratta di dire a noi stessi se siamo più farisei o più pubblicani… tanto come minimo riusciremo ad accusarci di qualcosa e provocarci un ennesimo senso di colpa. Invece qui si tratta di fare il contrario. Il Vangelo è un dono prezioso donatoci per renderci liberi… liberi per amare.
Quindi, dopo aver detto ognuno a se stesso con quali sentimenti ci presentiamo a Dio, proviamo a fermarci per fare memoria della presenza di Dio. Proviamo a richiamare alla memoria sia ricordi personali sia racconti di fede ascoltati da altri sia brani della Sacra Scrittura: Dio nella storia della salvezza è sempre intervenuto in situazioni umanamente disastrate per risollevarne le sorti. Dio ha trasformato peccatori incalliti in strumenti di bene. Dio ha fatto sì che la vita di povera gente diventasse un canale per diffondere ovunque il bene. Non ha mai scelto quello che chiunque tra noi avrebbe scelto. Non ha preferito i potenti, non ha salvato attraverso i forti. Dio è quel padre che solleva a porta a sé. È lui il centro attorno a cui tutto ruota. È lui la forza che muove la storia. È il suo amore a consentirci di avvicinarci a lui in piedi, a testa alta, da figli. È il suo amore ad aver sciolto le catene di qualsiasi forma di schiavitù.
Quindi qui non si tratta di meritare o meno. Non si tratta di perdere o guadagnare. C’è solo un dono da prendere o da ignorare: il suo amore. E allora, guarda in te stesso e se c’è anche una sola piccolissima cosa che ti sta tenendo lontano da Dio, dilla a voce alta e fagli una pernacchia, poi alza la testa e il cuore: Dio non aspetta altro!

UNA PREGHIERA COME SOSTEGNO   

Al centro di tutto: Dio

Signore Gesù, tutto ruota attorno a noi:
il nostro piccolo mondo è pieno
di cose e di persone a nostra misura,
accolte o cercate in funzione della nostra serenità.
Anche la nostra preghiera è piena di noi
e povera di te, Signore.
Piena delle nostre richieste e povera delle tue parole.

Liberaci da noi stessi e dalle nostre certezze.
Insegnaci a metterti al centro,
a contare sul tuo amore,
a vantarci solo e sempre
della tua infinita tenerezza e misericordia.
Amen.

DAL VANGELO DELLA DOMENICA  [Lc 18,9-14]

In quel tempo, Gesù disse ancora questa parabola per alcuni che avevano l’intima presunzione di essere giusti e disprezzavano gli altri:
«Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l’altro pubblicano.
Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: “O Dio, ti ringrazio perché non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri, e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte alla settimana e pago le decime di tutto quello che possiedo”.
Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: “O Dio, abbi pietà di me peccatore”.
Io vi dico: questi, a differenza dell’altro, tornò a casa sua giustificato, perché chiunque si esalta sarà umiliato, chi invece si umilia sarà esaltato».

La PREGHIERA  in un formato da scaricare e condividere sui social e le fotocopertine per facebook e twitter

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