Custodire – Buona domenica! – XVI Tempo Ordinario – anno C

«Ti affanni e ti agiti per molte cose» Lc 10,42



Già me lo immagino. Dopo aver ascoltato il brano di questa domenica, noto anche come il Vangelo di Marta e Maria, in tanti starete pensando a quanto sia stato ingiusto Gesù nel rispondere così a Marta. Ma in tantissimi starete anche pensando che in fondo l’azione è messa da

sperare pregare
Gesù al secondo posto, perché più importante dell’azione è l’orazione, la preghiera. E se starete davvero pensando tutto questo allora sarà necessario bloccare i pensieri e iniziare a far parlare il Vangelo.

Ci sono alcuni elementi «buttati lì» dall’evangelista che noi proviamo a recuperare.

In primis: Gesù è in viaggio. E già questo ci dovrebbe dire che la sua è una vita in movimento, fatta come sappiamo di parole e gesti, di incontri e guarigioni… Una vita aperta alla quotidianità, a quegli inviti spontanei che la vita fa senza preavvisi. Ma nei suoi viaggi e incontri… Gesù non si lascia distogliere! Pur nel tran tran di ogni giorno sa concentrarsi su Dio, sa dare spazio al suo rapporto con il Padre.

Altro elemento: Marta era distolta per i molti servizi. Marta è agitata, affannata, distolta appunto. Sembrerebbe fare tutto per l’ospite men che dedicargli del tempo. Pensiamo alle nostre meravigliose liturgie: facciamo di tutto per renderle solenni e belle al punto giusto, ma poi non abbiamo tempo per pregare, per dare tempo a Colui in nome del quale abbiamo preparato tutto.

amici ascolto

E allora, Marta e Maria non ci dicono altro se non: ascoltate, rimettete al centro Dio e la sua Parola che, come luce, rischiara ogni notte. Il punto non è opporre azione a contemplazione. Ma tutto ricomporre in perfetta armonia. Altro nutrimento non possono avere i nostri gesti, le nostre parole, le nostre scelte, se non un costante confronto con lui, con il suo Vangelo, con la sua reale presenza che ancora oggi continua a parlarci. E allora, che ne dite, riusciremo a non lasciarci distogliere da Dio?UNA PREGHIERA COME SOSTEGNO

Custodire!

Custodire la Parola:
ecco il segreto della fecondità.
Custodire la parola di Dio nel cuore,
tra i pensieri, nell’aggrovigliarsi dei desideri…

Insegnaci, Signore Gesù, a custodire la tua Parola
e a non disperdere quella vita che sparge in noi,
a non sprecare la sua vitalità.
Insegnaci a far nascere ogni gesto, ogni scelta,
ogni parola dal suo ascolto attento,
perché come luce possa brillare,
illuminando il mondo, le relazioni, noi stessi, gli altri.
Amen.

DAL VANGELO della domenica [Lc 10,38-42]

In quel tempo, mentre erano in cammino, Gesù entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo ospitò.

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Ella aveva una sorella, di nome Maria, la quale, seduta ai piedi del Signore, ascoltava la sua parola. Marta invece era distolta per i molti servizi.
Allora si fece avanti e disse: «Signore, non t’importa nulla che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti». Ma il Signore le rispose: «Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma di una cosa sola c’è bisogno. Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta».

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