Felice se credi – Step 6 – incontri online/maggio 2013

Benvenuti, cari amici, al nostro sesto incontro

Felice se credi

Beati i puri di cuoreLa Beatitudine che ci accompagnerà in questo ultimo scorcio di tempo pasquale, verso la Pentecoste e oltre, è la beatitudine dei puri di cuore: “Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio” Mt 5,8.
Due saranno i compagni di viaggio: Giovanni, il discepolo amato, e Tommaso... che non definisco perché preferisco proporvi in una nuova prospettiva. 

Chi sono coloro che possono vedere Dio? Oggi Gesù, a noi, riproporrebbe questa beatitudine? Perchè qualcuno dice di vedere Dio e altri non lo vedono, pur desiderandolo? 
La beatitudine dei puri di cuore sembra dare una soluzione per uno dei desideri e delle domande che abita, da sempre, ogni cuore umano: vedere Dio… 

Ma si può?

Il materiale a tua disposizione è:

  • una video-catechesi
  • FocusOn 6 – alias la catechesi scritta da poter scaricare per avere sempre con te il testo della riflessione

E’ importante che il tuo cammino sia scandito da questi due passaggi. Ascoltare il video potrebbe non bastare. FocusOn ti permette di sottolineare quei passaggi della catechesi per te importanti e, soprattutto, ti propone esercizi concreti da vivere personalmente perché la fede diventi vita vissuta. Vivere poi un momento di preghiera è la tua possibilità più preziosa e feconda per incontrare Dio e metterti in suo ascolto.

Il percorso può essere vissuto personalmente o condiviso con amici, familiari o in parrocchia.

Ricorda che per una migliore proiezione, puoi scaricare il video sul tuo pc.

I tuoi strumenti di viaggio:

  • la Bibbia per seguire direttamente il testo, ampliandone il contesto
  • un quaderno per appuntare quei passaggi che ogni step ti chiede di vivere e che può diventare un’importante memoria del tuo percorso con Dio.

La fede diventi una risposta di vita piena e felice.
Buon cammino!

Video – catechesi

Maria donna dello Spirito
Preghiera conclusiva

Maria, donna dello Spirito,
in te l’amore di Dio ha trovato casa,
nella tua docilità ha fatto germogliare la vita
e nel tuo Sì incondizionato
ha dischiuso per noi il mistero di Dio.

Entra con noi, madre del Signore,
nel mistero dell’amore totale che si è fatto dono.
Cammina con noi, madre dell’umanità
lungo le vie della felicità che il Vangelo ci propone.
Fermati con noi, sorella nel credere,
quando le nostre paure ci rallentano
e spingici oltre ogni umano limite
quando la voce del Signore ci chiama
a percorre nuove e inaudite vie di dono.

Madre in cui lo Spirito ha trovato casa: prega con noi.
Madre in cui lo Spirito ha generato l’impossibile: prega su di noi.
Madre in cui lo Spirito ha fatto nuova ogni cosa: prega per noi.

Invocando Maria, ognuno senta di essere in comunione ecclesiale, con tutti i fratelli e sorelle che in ogni parte del mondo, lodano e danno gloria al Padre, in Gesù Cristo nostro Signore. Lo Spirito inondi la nostra vita di Dio!

SCARICA LA TRACCIA di riflessione: FocusOn6_Felice se credi

Se vuoi chiedere qualcosa in merito scrivi a Suor Mariangela: m.tassielli@paoline.it

Felicità e Vangelo
sono un connubio esplosivo e rivoluzionario
che ancora in molti preferiscono tenere disinnescato.
L’unico vero pericolo nell’innescarlo è di essere essere travolti
da radiazioni di amore e solidarietà universale,
che riconoscono nell’altro,
null’altro se non riflessi intensi del volto di Dio.

 

STEP PRECEDENTI

Step1 –  E Gesù disse: «Beati voi» – Mt 5,1-3
Step2 – Felice se attendi - Mt 5,4
Step3 - Felice se ti fidi - Mt 5,5
Step4 – Felice se scegli il bene – Mt 5,6
Step5 - Felice se ami - Mt 5, 7
Step6 – Felice se credi - Mt 5,8

CALENDARIO COMPLETO DEGLI INCONTRI SU: Incontri online

Per condividere riflessioni, mettere in campo domande, dubbi, voglia di saperne di più, seguici anche su

Facebook: Giovani & Vangelo
su Tw: Cantalavita

Potrai trovare aggiornamenti in tempo reale e link da condividere sulle pagine di amici e conoscenti che a tuo parere potrebbero essere interessati all’annuncio di gioia con cui il Vangelo ci raggiunge.

Inoltre se hai meno di 30 anni ti proponiamo il gruppo facebook:

GEP – Giovani Evangelizzatori Paolini

Ti auguriamo buon cammino e buon tutto!

Felice se ami – Step5 – incontri online/aprile 2013

Benvenuti, cari amici, al nostro quinto incontro

Felice se ami

Beati i misericordiosiLa Beatitudine che ci accompagnerà in questo tempo pasquale è la beatitudine della misericordia: “Beati i misericordiosi perché troveranno misericordia” Mt 5,7.
Amore e felicità si toccano e si provocano reciprocamente nel dono. Può esistere felicità senza amore? E può l’amore, anche quando chiede rinunce e scelte, non generare una felicità piena?
La misericordia ci porta nel cuore stesso di Dio, ci permette di scoprire il suo nome, la sua più vera identità, il suo raggiungerci in ogni situazione di vita. 

Ma oggi cosa significa vivere nello stile della misericordia?

Il materiale a tua disposizione è:

  • una video-catechesi
  • FocusOn 5 – alias la catechesi scritta da poter scaricare per avere sempre con te il testo della riflessione

E’ importante che il tuo cammino sia scandito da questi tre passaggi. Ascoltare il video potrebbe non bastare. FocusOn ti permette di sottolineare quei passaggi per te importanti della catechesi, e soprattutto ti propone esercizi concreti da vivere personalmente perché la fede diventi vita vissuta. Vivere poi un momento di preghiera è la tua possibilità più preziosa e feconda per incontrare Dio e metterti in suo ascolto.

Il percorso può essere vissuto personalmente o condiviso con amici, familiari o in parrocchia.

Ricorda che per una migliore proiezione, puoi scaricare il video sul tuo pc.

I tuoi strumenti di viaggio:

  • la Bibbia per seguire direttamente il testo, ampliandone il contesto
  • un quaderno per appuntare quei passaggi che ogni step ti chiede di vivere e che può diventare un’importante memoria del tuo percorso con Dio.

Il tempo pasquale diventi per tutti noi un tempo in cui donare misericordia.
Buon cammino!

Video – catechesi

Maria donna della Risurrezione
Preghiera conclusiva

Maria, donna della Risurrezione
hai accolto il Cristo Signore nel tuo grembo,
lo hai accompagnato lungo le vie dell’annuncio,
lo hai sostenuto nella sofferenza della croce,
sei ridiventata grembo di quel corpo crocifisso
e hai visto, nella notte della fede, risorgere l’amore.

Insegnaci la forza e la determinazione della speranza,
non permettere ai nostri piedi
di sostare increduli davanti al sepolcro,
ma aiuta gli occhi nel nostro cuore
a guardare oltre il vuoto di bende senza corpo,
a sentire interiormente la voce di colui che, risorto, dice:
“Non temere, io sono con te”.

Cammina con noi, donna della Risurrezione
e insegnaci a gioire del poco e del semplice;
insegnaci a seminare la speranza
e a non calpestare i suoi germogli;

donaci il coraggio dell’amore che è tenerezza,
perdono, stima, dono gratuito della propria vita.

Maria, rendici uomini e donne di Risurrezione,
per diffondere nel nostro mondo
il profumo della vita nuova,
che è Cristo Salvatore. Amen

Invocando Maria, ognuno senta di essere in comunione ecclesiale, con tutti i fratelli e sorelle che in ogni parte del mondo, lodano e danno gloria al Padre, in Gesù Cristo nostro Signore. Lo Spirito inondi la nostra vita di Dio!

SCARICA LA TRACCIA di riflessione: FocusOn 5 – Felice se ami!

Se vuoi chiedere qualcosa in merito scrivi a Suor Mariangela: m.tassielli@paoline.it

Felicità e Vangelo
sono un connubio esplosivo e rivoluzionario
che ancora in molti preferiscono tenere disinnescato.
L’unico vero pericolo nell’innescarlo è di essere essere travolti
da radiazioni di amore e solidarietà universale,
che riconoscono nell’altro,
null’altro se non riflessi intensi del volto di Dio.

 

STEP PRECEDENTI

Step1 –  E Gesù disse: «Beati voi» – Mt 5,1-3
Step2 – Felice se attendi - Mt 5,4
Step3 - Felice se ti fidi - Mt 5,5
Step4 – Felice se scegli il bene – Mt 5,6
Step5 - Felice se ami - Mt 5, 7

CALENDARIO COMPLETO DEGLI INCONTRI SU: Incontri online

Per condividere riflessioni, mettere in campo domande, dubbi, voglia di saperne di più, seguici anche su

Facebook: Giovani & Vangelo
su Tw: Cantalavita

Potrai trovare aggiornamenti in tempo reale e link da condividere sulle pagine di amici e conoscenti che a tuo parere potrebbero essere interessati all’annuncio di gioia con cui il Vangelo ci raggiunge.

Inoltre se hai meno di 30 anni ti proponiamo il gruppo facebook:

GEP – Giovani Evangelizzatori Paolini

Ti auguriamo buon cammino e buon tutto!

RAGAZZI & DINTORNI – Aprile 2013 – “… la risurrezione della carne, la vita eterna”

Dossier Aprile 2013

LA PIÙ GRANDE SPEDIZIONE

di Cecilia Salizzoni

Molto forte, incredibilmente vicino è un film che affronta il tema del «lato cieco» dell’esistenza umana, che espone tutti al rischio della sventura, del dolore, della morte. E, benché la questione non si ponga in termini di fede nella risurrezione, il racconto è costruito sulla ricerca di una comunione possibile con chi è stato strappato a questa vita.

con padreOskar Schell, il giovanissimo protagonista che l’11 settembre 2001 ha perso il padre nell’attentato alle Torri Gemelle, formula il problema in questi termini: se il sole esplodesse improvvisamente, sulla terra impiegheremmo otto minuti per rendercene conto, il tempo che la luce attraversi la distanza che ci separa dal sole. Nell’universo di Oskar il sole era il padre, un padre straordinario che amava quel figlio tanto intelligente quanto fragile, bloccato da mille paure e forse da qualcosa di più.
Per lui, con l’intento di aiutarlo a vincersi e a mettersi in relazione con la gente, Thomas Schell organizzava un gioco che chiamava «spedizione esplorativa». Giusto prima della tragedia aveva pianificato quella che doveva essere «la più granmolto-forte-incredibilmente-vicinode spedizione di sempre», la ricerca del 6° Distretto di New York che, a suo dire, era esistito un tempo a fianco di Manhattan, ma poi sarebbe andato alla deriva e nessuno lo avrebbe più trovato.
Portare a termine questa spedizione per Oskar, sospeso nel vuoto creato dall’improvvisa eclissi del padre (e dal fatto di non aver saputo rispondere alla sua ultima chiamata telefonica dalla Torre), significa restare in contatto, «allungare i suoi 8’ con lui; forse in eterno».
Il ritrovamento di un ritaglio di giornale con la scritta evidenziata in rosso «non smettere di cercare» e una chiave saltata fuori da un vaso blu, il giorno in cui Oskar riusciva, per la prima volta dopo un anno, a rimettere piede nel guardaroba paterno, sono per lui gli «indizi» della spedizione affidatagli dal padre. Oskar pianifica nei dettagli il viaggio di esplorazione che, nei fine settimana, lo porterà a bussare alla porta di tutti i Black di New York, nella speranza di ritrovare la serratura che la chiave apre (Black è l’unica annotazione sulla busta che conteneva la chiave).
cercaDovrà affrontare le sue paure, Oskar, per compiere quel viaggio, che gli prenderà più dei tre anni pianificati, perché – scoprirà – che le persone non sono numeri; ciascuna ha una storia che chiede di essere condivisa. Dovrà sopportare il dolore, l’impotenza di fronte alla morte e la mancanza di senso della tragedia che gli è piovuta addosso; dovrà sopportare anche la scoperta che la chiave non era destinata a lui, ma «a un certo signor William Black a cui forse serviva perfino più che a me». Dovrà accettare il fatto che, per quanto lo desideri, il padre non tornerà, così come non torna il 6° Distretto.

PER SCANDAGLIARE IL RACCONTO
• Qual è il problema di Oskar?
• Che cosa c’entra la ricerca del 6° Distretto con la morte del padre? Perché è la più grande spedizione di sempre? Che cosa dice il padre sulla difficoltà della spedizione? Che cosa spera Oskar? A quale soluzione arriva e come ci arriva?
• Il film inizia con l’immagine in soggettiva del padre che precipita nel vuoto, e con la ribellioricercane del ragazzo davanti alla bara vuota del funerale («Potevamo almeno metterci le scarpe!»). Le immagini finali sono il disegno animato che chiude il diario della sesta spedizione esplorativa (il volo al contrario che riporta la sagoma del padre dentro il grattacielo), e Oskar sull’altalena con ai piedi le scarpe del padre: che cosa ci suggerisce l’accostamento di queste immagini? Quale significato acquistano in relazione al racconto?
• Si può dire che anche Oskar era come morto prima della «spedizione» e che, al termine, «risuscita»? In che senso? E suo nonno? Che cosa significa risuscitare?
• Oskar si fida del padre che sembra ain girovere una risposta per ogni cosa, non si fida della madre che non può dare un senso all’accaduto. Eppure la madre partecipa alla sua ricerca, senza che lui se ne accorga: quale analogia ci suggerisce ciò sul piano della fede, nella relazione tra l’uomo e Dio, tra visibile e invisibile, conoscibile e inconoscibile?
Ci sono altre metafore che possono dirci qualcosa: che cosa significa camminare sulla terra con i piedi nelle scarpe dei padri? Quale analogia si può sviluppare tra il mitico 6° Distretto e il regno di Dio?
• Perché Oskar chiama la sesta spedizione «Molto forte, incredibilmente vicino»?

Questo e molti altri suggerimenti per la catechesi dei ragazzi sul numero di Aprile dell’inserto Ragazzi & D’intorni dossier mensile di Catechisti Parrocchiali.

Per info, abbonamenti e novità:

—> Clikka sull’immagine <—

Felice se scegli il bene – Step4 – incontri online/marzo 2013

Benvenuti, cari amici, al nostro quarto incontro

Felice se scegli il bene

Beati gli affamati di Giustizia

La Beatitudine che ci accompagna in questo tempo è la quarta che l’evangelista Matteo propone: “Beati coloro che hanno fame e sete di giustizia”.

 La sfida della felicità continua a raggiungerci e a provocarci! Cosa significa OGGI, alla luce delle vicende sociali che continuamente ci raggiungono, GIUSTIZIA? Cosa significa scegliere il bene? Quale giustizia il Vangelo ci chiede di vivere?

Spesso pensiamo alla giustizia divina nei termini di punizione, del dare a ognuno ciò merita. La giustizia in Dio, spesso diventa solo una sorta di proiezione di quella giustizia che noi vorremmo e che non riusciamo a realizzare.

Ma le cose stanno veramente così? Cosa voleva dire Gesù, affermando: “Cercate prima di tutto il Regno di Dio e la sua giustizia…” Cosa significa essere assetati e affamati di giustizia? 

La fedeltà al Vangelo, la risposta di vita data ogni giorno a Dio cosa ha a che fare con l’essere giusti?

Video – catechesi

Il percorso può essere vissuto personalmente o condiviso con amici, familiari o in parrocchia.

Ricorda che per una migliore proiezione, puoi scaricare il video sul tuo pc.

I tuoi strumenti di viaggio:

  • la Bibbia per seguire direttamente il testo, ampliandone il contesto
  • un quaderno per appuntare quei passaggi che ogni step ti chiede di vivere e che può diventare un’importante memoria del tuo percorso con Dio.

Buon cammino!

 

Felicità e Vangelo
sono un connubio esplosivo e rivoluzionario
che ancora in molti preferiscono tenere disinnescato.
L’unico vero pericolo nell’innescarlo è di essere essere travolti
da radiazioni di amore e solidarietà universale,
che riconoscono nell’altro,
null’altro se non riflessi intensi del volto di Dio.

STEP PRECEDENTE: 

Step1 –  E Gesù disse: «Beati voi» – Mt 5,1-3
Step2 – Felice se attendi - Mt 5,4
Step3 - Felice se ti fidi - Mt 5,5
Step4 – Felice se scegli il bene – Mt 5,6

CALENDARIO COMPLETO DEGLI INCONTRI SU: Incontri online

Per condividere riflessioni, mettere in campo domande, dubbi, voglia di saperne di più, seguici anche su

Facebook: Giovani & Vangelo
su Tw: Cantalavita

Potrai trovare aggiornamenti in tempo reale e link da condividere sulle pagine di amici e conoscenti che a tuo parere potrebbero essere interessati all’annuncio di gioia con cui il Vangelo ci raggiunge.

Inoltre se hai meno di 30 anni ti proponiamo il gruppo facebook:

GEP – Giovani Evangelizzatori Paolini

Ti auguriamo buon cammino e buon tutto!

RAGAZZI & DINTORNI – Marzo 2013 – “… la remissione dei peccati”

Dossier Marzo 2013

IL SIGNORE VINCE IL MALE

di Veronica Bernasconi

In un angolo della sala si colloca la Bibbia aperta e uno specchio. In un cestino si preparano etichette adesive su cui si scrivono peccati, mancanze, o difetti che caratterizzano i ragazzi. Si comincia l’incontro di preghiera con un canto di ingresso.

Il catechista a qbibbiauesto punto spiega il senso dell’incontro e lo può introdurre nel seguente modo: siamo riuniti nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Ringraziamo insieme la Trinità perché ci ha chiamati alla vita e alla felicità. In questa preghiera desideriamo accogliere la bontà di Dio che vince il male, presente in noi, e ci rende nuovi e liberi con il dono del suo amore. Così è avvenuto nell’incontro di Gesù con Zaccheo. Costui, capo dei pubblicani, si sentiva ed era ritenuto un peccatore. Ma stupirà tutti quando, lasciandosi raggiungere dall’amore di Gesù, dà una svolta alla sua vita, operando in modo nuovo, nella linea della giustizia e della condivisione.

IN ASCOLTO DELLA PAROLA: Si procede con la lettura tratta dal Vangelo di Luca (19,1-10).

Dopo la lettura del vangelo si propone un canto di quaresima, che faccia riflettere sulla possibilità di viversi il momento come un tempo di grazia.etichette

Il catechista prosegue l’incontro facendo riflettere i ragazzi attraverso la spiegazione del gesto che andrà ad eseguire: Spesso con i nostri comportamenti, pensieri e sentimenti, diamo un’immagine distorta di noi stessi e ci creiamo tante «etichette» che ci portiamo addosso.

Il catechista, mentre parla, gira tra i ragazzi e attacca loro addosso gli adesivi, e poi prosegue: Altre volte sono gli altri che ci attaccano addosso giudizi e colpe che ci feriscono e che non riusciamo a scollarci. Tutti questi «marchi» nascondono la verità della nostra persona, tanto che ci vediamo e ci sentiamo brutti e incapaci.

specchioIl catechista mostra ai ragazzi che la loro persona con gli adesivi addosso risulta goffa, e può continuare il suo discorso dicendo: c’è qualcuno che ci dona gratis il suo amore: Dio. A lui non importa quello che gli altri pensano di noi, non ci etichetta per i nostri sbagli; per lui ciascuno di noi è speciale perché siamo «suoi figli amati».

A questo punto stacca gli adesivi e fa vedere la loro nuova immagine, riflessa nello specchio.

Prima di concludere l’incontro si può eseguire un canto e il catechista invita i ragazzi a riflettere sul senso del momento di preghiera vissuto: Dall’errore è possibile risollevarsi. Se ci lasciamo penetrare dallo sguardo d’amore di Dio, siamo liberati dal male e orientati al bene.

Si può conclude l’incontro con questa preghiera, letta alternativamente da un solista e da una risposta corale:
Quando sono attirato da mille seduzioni, dal desiderio di apparire diverso da ciò che sono…
T. Dammi, Signore, un cuore puro.
Quando sono tentato di lasciarmi trascinare dal gruppo o dalla paursuonarea di non risultare gradito…
T. Dammi, Signore, un cuore forte e saldo.
Quando sono insidiato dal mio benessere individuale, dall’egoismo che mi fa pensare solo a me stesso…
T. Donami, Signore, un cuore grande e generoso.
Liberami, Signore, dall’invidia e dall’ipocrisia, dal rancore, dalla vendetta e dalle cattive intenzioni, da ogni comportamento prepotente e violento.
T. Tu, che sei luce e trasparenza, fa’ che il mio cuore sia come una sorgente di acqua pura nella quale si riflette il tuo cielo.

Si conclude con un canto finale.

Questo e molti altri suggerimenti per la catechesi dei ragazzi sul numero di Marzo dell’inserto Ragazzi & D’intorni dossier mensile di Catechisti Parrocchiali.

Per info, abbonamenti e novità:

—> Clikka sull’immagine <—

CATECHISTI PARROCCHIALI – Marzo 2013 – UNA PASQUA DI AMORE

Catechisti Marzo 2013

RITMI DI VITA

di Marco Sanavio

Il suo nome scientifico è Phreatichthys andruzzii, ma è più noto come pesce delle caverne e vive in Somalia. Che cosa ha di strano?
Il ritmo circadiano, ovvero l’orologio biologico che regola il ritmo sonno-veglia di questo essere viritmo circadianovente, è di circa quarantasette ore. Questo pesce, vivendo in caverne dove non filtra la luce, ha un ritmo che non dipende né dalla luminosità dell’ambiente circostante né dalla sua temperatura.
Un ritmo lento, certo, ma inscritto nel DNA; ogni ritmo è impresso così profondamente in ogni essere vivente, da diventare sua condizione fondamentale di vita. Se non si alternano veglia e riposo si muore.
Anche nel percorso di fede il ritmo assume un significato pregnante: è al fondamento della creazione che non avviene simultaneamente, ma è ritmata dai giorni della settimana, come pure si intreccia con la risurrezione di Gesù, primizia della nuova creazione, con la nascita di un nuovo giorno, quasi a sottolineare la discontinuità con il ritmo precedente.

Pasqua è nuova vita, ma è anche ritmo. La consegna del Risorto, infatti, è il ritmo con cui torna a incontrare i suoi ogni otto giorni. Un ritmo inedito che i discepoli scoprono incontro dopo incontro e che dà origine a un nuovo giorno che prima non esisteva e che si chiamerà, psonno-vegliaer l’appunto, dies dominica, il giorno del Signore. Il ritmo della Pasqua diventa il ritmo dei cristiani: l’incontro domenicale si propone come «culmine» della vita che è già trascorsa e «fonte» di quella che deve ancora aprirsi di fronte a noi.

Per comunicare l’importanza del ritmo anche nell’esperienza di fede, potremmo proporre ai nostri ragazzi qualche attività che parte proprio dai tempi di base della vita.
Una proposta molto semplice parte dal respiro. Si tratta di un esercizio che aiuta a diventare consapevoli della propria respirazione, a distendersi e a comprendere l’importanza del ritmo. Per realizzare questa attività abbiamo bisogno di una stanza molto tranquilla, isolata da rumori molesti e sufficientemente accogliente.

I ragazzi si stendono sul pavimento in posizione supina, a occhi chiusi e, per qualche istante, liberano layoga-bimbi mente non pensando a nulla di particolare. Portiamo, quindi, la loro attenzione sul respiro, cercando di indurre in loro una respirazione diaframmatica: per fare questo suggeriamo che, durante l’inspirazione, «sgonfino» la pancia e, nella fase di espirazione, la «gonfino». Chiediamo, poi, che si concentrino sul ritmo del respiro e non più sulla tecnica, cercando di rendere la respirazione isocrona, ovvero che i tempi di inspirazione ed espirazione diventino uguali.
Per aiutare i ragazzi in questa operazione possiamo contare alternativamente «uno, due, uno, due», rallentando progressivamente il ritmo.
A questo punto per rendere più piacevole l’esperienza aiutiamo i ragazzi a rilassarsi ulteriormente chiedendo loro di immaginare che il corpo diventi pesante e, magari, facendo loro immaginare che una fiammella (che non brucia!) percorra il loro corpo, rilassando i vari arti e i diversi organi. Possiamo, infine, chiedere ai ragazzi: come vi siete sentiti? Che sensazioni avete provato? Cercheremo di sottolineare le reazioni positive dovute al rilassamento e al controllo del ritmo respiratorio.

Di seguito, suggeriamo una serie di attività che potete proporre ai ragazzi per rilevare come i ritmi della generazione dell’«elettronica» siano estremamente musica cantoaccelerati e come possano influire sulla qualità complessiva della vita.
1. Il tempometro. Predisponiamo per ciascun ragazzo un foglio con una griglia a due colonne e venti righe. Nella colonna di sinistra (più piccola) ognuno di loro dovrà indicare gli orari precisi e nella colonna di destra le corrispondenti attività che ha svolto a partire dal pranzo della giornata precedente fino al momento in cui si è coricato.
In questo modo otterremo una lista delle attività di ogni giorno che ci darà modo di fare qualche considerazione su ritmi e tempi che i ragazzi sperimentano quotidianamente.
2. I ritmi della tv. Registriamo alcuni spot pubblicitari che passano in tv oppure visualizziamoli su YouTube e analizziamo insieme con i ragazzi la loro durata complessiva, i tempi di ciascuna inquadratura, la presenza o meno di una colonna sonora, la durata degli slogan che sono proposti. È una buona occasione per lavorare sui ritmi e sull’accelerazione a cui la tv e i moderni media ci hanno abituati.spartito
3. C’è musica e musica. Fate ascoltare ai ragazzi una canzone che, a quell’età può piacere, una hit del momento che vi è stata consigliata e garantita come un brano che funziona. Ogni tanto chiedete se sia il caso di interrompere. Fate suonare, poi, un brano di musica classica, possibilmente qualcosa di molto lento. Chiedete anche qui ai ragazzi se sia il caso di interrompere durante l’esecuzione.
A questo punto potete avviare il confronto sul perché il ritmo più veloce li abbia coinvolti maggiormente di quello lento. Potete anche chiedere se la Messa, a loro parere, assomiglia di più al brano ritmato o a quello lento e quali siano, a loro parere, i momenti più noiosi. Questa ultima domanda apre anche a un interessante lavoro che si può fare sulla partecipazione dei ragazzi alle liturgie domenicali, ma anche sul modo di celebrare, che si può migliorare con una maggiore attenzione e cura del ritmo.

La conclusione che potete riservare giorno e la nottea queste attività è una sintesi, da realizzare con l’apporto di tutti i ragazzi del vostro gruppo, sul ritmo dei cristiani. Come è fondamentale il ritmo del respiro e l’alternanza del giorno e della notte è altrettanto fondamentale il ritmo domenicale: è un richiamo vitale che supporta la vita di fede. Non è, però, una conclusione intellettuale che noi forziamo nei confronti dei ragazzi, ma una proposta del Cristo risorto a cui si può aderire o meno. Qui si toccano le dimensioni della scelta e della motivazione che non possono essere forzate in alcun modo, ma vanno accompagnate, sorrette e rinforzate. Rispettando, anche qui, il ritmo di chi abbiamo di fronte.

Questi e molti altri suggerimenti per la catechesi dei ragazzi nel numero di Marzo di Catechisti Parrocchiali

Per info, abbonamenti e novità:

—> Clikka sull’immagine <—

RAGAZZI & DINTORNI – Marzo 2013 – “… la remissione dei peccati”

Dossier Marzo 2013

LA RICONCILIAZIONE SUL WEB

di Alessia Cambi

Il tema della «remissione dei peccati», a volte, sembra scontato nell’ambito catechistico e di fede, invece, come sacramento della riconciliazione dovrebbe riacquistlava animaare un posto centrale. «Confessarsi» non è facile, perché ci si sente feriti nel proprio orgoglio per dover dire ad altri i peccati personali. E ancora meno è facile perdonare a se stessi e agli altri. È arduo perché tendiamo ad essere severi e a pretendere molto da noi stessi.
Ma, dove non arriviamo noi, arriva il Signore che, con la forza del suo amore, può guarire le nostre ferite e condurci a vivere nella libertà dei «figli di Dio».
Una fonte da cui attingere per approfondire tale complessa tematica è il Catechismo della Chiesa Cattolica, su http://www.vatican.va/archive/-catechism_it/p123a10_it.htm.

Il brainstorming è un’attività interessante da attuare con i ragazzi. Si possono cercarestretta-mano le parole legate a questo tema, dai sinonimi, ai significati, ai sentimenti; attività che può realizzarsi anche attraverso i motori di ricerca. Una volta identificati i termini, si approfondisce il loro significato sul «vocabolario virtuale»: http://it.-wikipedia.org/wiki/Perdono. Basterà inserire nello spazio di ricerca la parola da trovare.

Una variante potrebbe essere quella di cercare le tematiche attraverso le immagini e abbinarle con le parole identificate. Con il materiale raccolto si può realizzare, poi, una presentazione da proiettare ai ragazzi, che si rivela utile per spiegare o per riassumere.
uomo_che_pregaGiovani e riconciliazione è una pagina stimolante e ricca di contenuti, che ha il profilo anche su Facebook: http://www.giovaniericonciliazione.it.
Interessante è la ricerca realizzata per capire cosa pensano i giovani della riconciliazione http://www.viedellospirito.it. Un’attività piacevole da realizzare è far scrivere ai ragazzi alcune poesie sul perdono per ricollegarsi, poi, all’atto di dolore.

Per approfondire il tema del perdono suggeriamo questa pagina: http://www.paoline.it. E per una testimonianza sul sacramento della confessione, e per suscitare interesse visitate questo sito: http://www.catholic.co.

Questo e molti altri suggerimenti per la catechesi dei ragazzi sul numero di Marzo dell’inserto Ragazzi & D’intorni dossier mensile di Catechisti Parrocchiali.

Per info, abbonamenti e novità:

—> Clikka sull’immagine <—

Felice se ti fidi – Step3 – incontri online/febbraio 2013

Benvenuti, cari amici, al nostro terzo incontro

Felice se ti fidi!

Logo_on line3La Beatitudine che ci accompagna in questo tempo è la terza che l’evangelista Matteo propone: “Beati i miti”.
La sfida della felicità continua a raggiungerci e a provocarci! Cosa significa mitezza, OGGI, e come può essere associata allafiducia fiducia? 

I miti ci sembra di poterli associare ai perdenti, ai remissivi, a coloro che non potendo cambiare nulla accettano… :-(

Ma le cose stanno proprio così? Da queste parti non ne siamo molto convinti, anzi!
Ci sembra di poter dire che la mitezza diventa una sfida nella responsabilità, nell’accoglienza, nello scegliere chi essere e da che parte stare, nello scegliere quale senso dare a ciò che si vive, nel buio, come nella luce :-)

Video – catechesi

Il percorso può essere vissuto personalmente o condiviso con amici, familiari o in parrocchia.

Ricorda che per una migliore proiezione, puoi scaricare il video sul tuo pc.

I tuoi strumenti di viaggio:

  • la Bibbia per seguire direttamente il testo, ampliandone il contesto
  • un quaderno per appuntare quei passaggi che ogni step ti chiede di vivere e che può diventare un’importante memoria del tuo percorso con Dio.

Buon cammino!

 

Felicità e Vangelo
sono un connubio esplosivo e rivoluzionario
che ancora in molti preferiscono tenere disinnescato.
L’unico vero pericolo nell’innescarlo è di essere essere travolti
da radiazioni di amore e solidarietà universale,
che riconoscono nell’altro,
null’altro se non riflessi intensi del volto di Dio.

STEP PRECEDENTE: 

Step1 –  E Gesù disse: «Beati voi» – Mt 5,1-3
Step2 – Felice se attendi - Mt,5,4

CALENDARIO COMPLETO DEGLI INCONTRI SU: Incontri online

Per condividere riflessioni, mettere in campo domande, dubbi, voglia di saperne di più, seguici anche su

Facebook: Giovani & Vangelo
su Tw: Cantalavita

Potrai trovare aggiornamenti in tempo reale e link da condividere sulle pagine di amici e conoscenti che a tuo parere potrebbero essere interessati all’annuncio di gioia con cui il Vangelo ci raggiunge.

Inoltre se hai meno di 30 anni ti proponiamo il gruppo facebook:

GEP – Giovani Evangelizzatori Paolini

Ti auguriamo buon cammino e buon tutto!

Felice se attendi – Step2 – incontri online/avvento 2012

Benvenuti, cari amici, al nostro secondo incontro

Felice se attendi

La Beatitudine che ci accompagnerà in questo tempo di Avvento è la seconda che l’evangelista Matteo propone: “Beati coloro che sono nel pianto”.
La sfida della felicità continua a cavalcare l’onda del paradosso, rivestendo sempre di più gli abiti dell’impossibile e della contraddizione rispetto alle nostre logiche.

Come sempre il materiale a tua disposizione è:

  • una video-catechesi
  • FocusOn 2 – alias la catechesi scritta da poter scaricare per avere sempre con te il testo della riflessione
  • una traccia di adorazione che potrai ricevere richiedendola via mail.

E’ importante che il tuo cammino sia scandito da questi tre passaggi. Ascoltare il video potrebbe non bastare. FocusOn ti permette di sottolineare quei passaggi per te importanti della catechesi, e soprattutto ti propone esercizi concreti da vivere personalmente perchè la fede diventi vita vissuta. Vivere poi un momento di preghiera è la tua possibilità più preziosa e feconda per incontrare Dio e metterti in suo ascolto.

Il percorso può essere vissuto personalmente o condiviso con amici, familiari o in parrocchia.

Ricorda che per una migliore proiezione, puoi scaricare il video sul tuo pc.

I tuoi strumenti di viaggio:

  • la Bibbia per seguire direttamente il testo, ampliandone il contesto
  • un quaderno per appuntare quei passaggi che ogni step ti chiede di vivere e che può diventare un’importante memoria del tuo percorso con Dio.

L’avvento diventi tempo in cui costruire scelte di speranza. Buon cammino!

Video – catechesi

Maria donna dell’attesa
Preghiera conclusiva

Maria, donna dell’attesa fiduciosa,
aiutaci a spalancare le porte del cuore
per permettere alla luce di Dio di entrare
nel nostro dubbio, buio, paura, dolore.

Maria, donna in cui Dio si è fatto presenza,
invoca con noi e per noi lo Spirito
perché ogni angolo della nostra vita
e ogni istante del tempo che viviamo
diventino casa in cui Dio può abitare.

Maria, creatura in cui il Creatore si fatto figlio,
rendici capaci di stupore,
dona alla nostra fede il coraggio della meraviglia
che sa lasciarsi destabilizzare,
che non conosce certezze, né le pretende.

Maria, figlia amata,
come la tua, anche la nostra storia
sia uno spazio di incontro con Dio,
segnato dalla fiducia, dall’attesa,
dall’entusiasmo, dalla docilità, dal dono. Amen

Invocando Maria, ognuno senta di essere in comunione ecclesiale, con tutti i fratelli e sorelle che in ogni parte del mondo, lodano e danno gloria al Padre, in Gesù Cristo nostro Signore. Lo Spirito inondi la nostra vita di Dio!

SCARICA LA TRACCIA di riflessione: FocusOn2 – Felice se attendi

Per richiedere la traccia di adorazione appositamente preparata, scrivi a Sr Mariangela: m.tassielli@paoline.it

Felicità e Vangelo
sono un connubio esplosivo e rivoluzionario
che ancora in molti preferiscono tenere disinnescato.
L’unico vero pericolo nell’innescarlo è di essere essere travolti
da radiazioni di amore e solidarietà universale,
che riconoscono nell’altro,
null’altro se non riflessi intensi del volto di Dio.

STEP PRECEDENTE: Step1 –  E Gesù disse: «Beati voi» – Mt 5,1-3

CALENDARIO COMPLETO DEGLI INCONTRI SU: Incontri online

Per condividere riflessioni, mettere in campo domande, dubbi, voglia di saperne di più, seguici anche su

Facebook: Giovani & Vangelo
su Tw: Cantalavita

Potrai trovare aggiornamenti in tempo reale e link da condividere sulle pagine di amici e conoscenti che a tuo parere potrebbero essere interessati all’annuncio di gioia con cui il Vangelo ci raggiunge.

Inoltre se hai meno di 30 anni ti proponiamo il gruppo facebook:

GEP – Giovani Evangelizzatori Paolini

Ti auguriamo buon cammino e buon tutto!

RAGAZZI & DINTORNI – Novembre 2012 – “… in Gesù Cristo”

CHI È IL TUO «MAESTRO»?

di Fausto Negri

È strana la vicenda dei «divi» più famosi degli ultimi cinquant’anni: Merylin Monroe, una delle attrici più belle e ammirate da sempre; Elvis Presley, mito del rock’n’roll… Jimi Hendrix, Michael Jackson, Whitney Huston… Sono tutti morti soli e ancora in giovane età, nello stesso modo: in bagno, fulminati da una dose letale di droga e/o di barbiturici. Michael Jackson nel 2003 aveva confessato in un’intervista: «Avere amici è difficile. A volte esco da solo di notte sperando di incontrare qualcuno con cui parlare». La cosa che più rattrista di tutta questa vicenda è che l’idolo è divorato dal suo stesso successo e dai suoi adoratori.

Marco Ricci è, in Italia, il sosia ufficiale di Michael Jackson. È di Roma e fa l’infermiere. Per diventare uguale al suo idolo si è obbligato a dure prove di ballo e si è sottoposto a tredici interventi di chirurgia estetica. Adesso che Jackson è morto, ha detto al Tg5 che non sa cosa farà in futuro. Quando un idolo muore, il suo adoratore si sente perso.
Ai giorni nostri i personaggi famosi sono ritenuti miti da adorare o personaggi da imitare, perché considerati capaci di raggiungere il successo. Per i ragazzi i modelli da seguire sono i calciatori o i cantanti famosi, mentre per le ragazze sono le veline e le modelle bellissime e magrissime.

Nella società dell’apparenza, poi, chi non è «alla moda» è disprezzato ed emarginato da tutti. Così chi non segue i falsi miti di oggi: perenne giovinezza, culto del corpo, felicità a basso prezzo, successo a costo zero, apparire sui mass media in qualunque modo…

Questi miti sono «idee malate», non avvertite come tali, che ci possiedono e ci governano con mezzi non logici, ma psicologici. Essi producono molte sofferenze, disturbi e malesseri. L’operazione di de-mitizzazione è, dunque, la prima condizione per essere persone.

Gesù viene in aiuto alla nostra debolezza. Uniti a lui, come tralci alla vite, scorre in noi nuova linfa.
Se la vita di Gesù penetra nella tua mente, tu, attraverso il dono della fede, a poco a poco vedi il mondo con gli occhi stessi di Dio.
Se penetra il tuo cuore e le tue azioni, tu, attraverso la carità, ami come lui ha amato. Se la vita di Gesù penetra i tuoi desideri, tu, attraverso il dono della speranza, coltivi i suoi progetti con ottimismo, per una vita buona e bella per sempre.

ATTIVITÀ
Giovanni Paolo II, nella GMG del 2005 a Colonia, ha detto a migliaia di giovani: «È forte la spinta a credere ai facili miti del successo e del potere. Giovani, non cedete a mendaci illusioni e mode effimere che lasciano, non di rado, un tragico vuoto spirituale! Rifiutate le seduzioni del denaro, del consumismo e della subdola violenza che esercitano talora i mass-media. L’adorazione del vero Dio è un atto di resistenza contro ogni forma di idolatria. Ascoltare Cristo conduce a scelte coraggiose e a decisioni a volte eroiche. Gesù è esigente perché vuole la nostra autentica felicità».
Sbagliare «maestro» significa sbagliare la direzione della propria esistenza.
Perciò domandati: Quale «maestro» sto seguendo in questo periodo della mia vita? So riconoscere ciò che è illusorio per evitarlo e le diverse idolatrie per rifiutarle? Ho scoperto Gesù come il Maestro unico di cui fidarmi?

Questo e molti altri suggerimenti per la catechesi dei ragazzi sul numero di Ottobre dell’inserto Ragazzi & Dintorni dossier mensile di Catechisti Parrocchiali.

Per info, abbonamenti e novità:

—> Clikka sull’immagine <—

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 531 follower

%d bloggers like this: