Felice se credi – Step 6 – incontri online/maggio 2013

Benvenuti, cari amici, al nostro sesto incontro

Felice se credi

Beati i puri di cuoreLa Beatitudine che ci accompagnerà in questo ultimo scorcio di tempo pasquale, verso la Pentecoste e oltre, è la beatitudine dei puri di cuore: “Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio” Mt 5,8.
Due saranno i compagni di viaggio: Giovanni, il discepolo amato, e Tommaso... che non definisco perché preferisco proporvi in una nuova prospettiva. 

Chi sono coloro che possono vedere Dio? Oggi Gesù, a noi, riproporrebbe questa beatitudine? Perchè qualcuno dice di vedere Dio e altri non lo vedono, pur desiderandolo? 
La beatitudine dei puri di cuore sembra dare una soluzione per uno dei desideri e delle domande che abita, da sempre, ogni cuore umano: vedere Dio… 

Ma si può?

Il materiale a tua disposizione è:

  • una video-catechesi
  • FocusOn 6 – alias la catechesi scritta da poter scaricare per avere sempre con te il testo della riflessione

E’ importante che il tuo cammino sia scandito da questi due passaggi. Ascoltare il video potrebbe non bastare. FocusOn ti permette di sottolineare quei passaggi della catechesi per te importanti e, soprattutto, ti propone esercizi concreti da vivere personalmente perché la fede diventi vita vissuta. Vivere poi un momento di preghiera è la tua possibilità più preziosa e feconda per incontrare Dio e metterti in suo ascolto.

Il percorso può essere vissuto personalmente o condiviso con amici, familiari o in parrocchia.

Ricorda che per una migliore proiezione, puoi scaricare il video sul tuo pc.

I tuoi strumenti di viaggio:

  • la Bibbia per seguire direttamente il testo, ampliandone il contesto
  • un quaderno per appuntare quei passaggi che ogni step ti chiede di vivere e che può diventare un’importante memoria del tuo percorso con Dio.

La fede diventi una risposta di vita piena e felice.
Buon cammino!

Video – catechesi

Maria donna dello Spirito
Preghiera conclusiva

Maria, donna dello Spirito,
in te l’amore di Dio ha trovato casa,
nella tua docilità ha fatto germogliare la vita
e nel tuo Sì incondizionato
ha dischiuso per noi il mistero di Dio.

Entra con noi, madre del Signore,
nel mistero dell’amore totale che si è fatto dono.
Cammina con noi, madre dell’umanità
lungo le vie della felicità che il Vangelo ci propone.
Fermati con noi, sorella nel credere,
quando le nostre paure ci rallentano
e spingici oltre ogni umano limite
quando la voce del Signore ci chiama
a percorre nuove e inaudite vie di dono.

Madre in cui lo Spirito ha trovato casa: prega con noi.
Madre in cui lo Spirito ha generato l’impossibile: prega su di noi.
Madre in cui lo Spirito ha fatto nuova ogni cosa: prega per noi.

Invocando Maria, ognuno senta di essere in comunione ecclesiale, con tutti i fratelli e sorelle che in ogni parte del mondo, lodano e danno gloria al Padre, in Gesù Cristo nostro Signore. Lo Spirito inondi la nostra vita di Dio!

SCARICA LA TRACCIA di riflessione: FocusOn6_Felice se credi

Se vuoi chiedere qualcosa in merito scrivi a Suor Mariangela: m.tassielli@paoline.it

Felicità e Vangelo
sono un connubio esplosivo e rivoluzionario
che ancora in molti preferiscono tenere disinnescato.
L’unico vero pericolo nell’innescarlo è di essere essere travolti
da radiazioni di amore e solidarietà universale,
che riconoscono nell’altro,
null’altro se non riflessi intensi del volto di Dio.

 

STEP PRECEDENTI

Step1 –  E Gesù disse: «Beati voi» – Mt 5,1-3
Step2 – Felice se attendi - Mt 5,4
Step3 - Felice se ti fidi - Mt 5,5
Step4 – Felice se scegli il bene – Mt 5,6
Step5 - Felice se ami - Mt 5, 7
Step6 – Felice se credi - Mt 5,8

CALENDARIO COMPLETO DEGLI INCONTRI SU: Incontri online

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GEP – Giovani Evangelizzatori Paolini

Ti auguriamo buon cammino e buon tutto!

Cantando il nostro sì – Itinerari musicali di catechesi/9_Il sigillo dello Spirito

Qualche premessa: 

INTRO:
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cresima

Ed eccoci arrivati al traguardo e pronti…, o quasi, per celebrare. Abbiamo, però, ancora alcune realtà in sospeso: la celebrazione della confermazione e il diario di bordo. Il diario è stato il pentagramma su cui ognuno ha scritto le note che Dio ha consegnato passo dopo passo; la celebrazione significherà accogliere i doni che lo Spirito ci farà, per viverli. Il momento è importante: ci prepariamo a ritmo di musica? La proposta è duplice, relativa ai due livelli:
1. preparare con i ragazzi alcuni canti per la celebrazione, così da rendere il momento liturgico coinvolgente, attivo e comunicativo anche in relazione alla comunità parrocchiale;
2. attraverso l’ascolto di alcuni canti, quelli che si canteranno alla celebrazione, vivere con il gruppo un momento di preparazione dinamico e interattivo che conduca a fare sintesi, poi, sul diario di bordo.
LA CELEBRAZIONE
Sono significativi i canti dalla raccolta Vieni Soffio di Dio di D. Scarpa – F. Buttazzo: un repertorio per le Messe in cui si celebra «la confermazione », in «toni» giovanili, e di cui potreste valorizzare nello specificodonispiritosanto

  • Vieni santo Spirito di Dio: canto d’ingresso. Solenne e dinamico nel ritmo. È un canto che ben introduce i cresimandi e la comunità nel clima consono alla celebrazione del sacramento: l’attesa e l’invocazione; la consapevolezza di essere chiamati a vivere nella Chiesa come testimoni del Signore risorto.
  • Signore, pietà di noi: rito penitenziale da valorizzare opportunamente… I ragazzi sono chiamati a chiedere perdono al Signore, nella consapevolezza del grande dono che stanno per ricevere. 
  • Accendi in me: canto di invocazione, suggerito dopo l’omelia, prima del rito della confermazione. Esso si ispira alla sequenza di Pentecoste, riproposta in una formula ritmicamente giovanile e nuova. Collocato a questo punto della celebrazione, ha un significato liturgico diverso: mentre il canto d’ingresso esprimeva l’entrare dei ragazzi, insieme con la comunità nella celebrazione, diffondecome popolo, come figli; questo, come preghiera di invocazione, è un chiedere allo Spirito di «entrare» in noi, di abitarci, toccare, guarire, santificare ogni parte di noi, con i suoi doni… Questo canto è in Una terra buona di F. Cioffi.
  • Prenderemo il largo: canto finale. Molto espressivo per tutta la comunità, può essere un canto-testimonianza eseguito dai ragazzi, come gruppo, alla comunità. Sarebbe una risposta significativa che i ragazzi, in prima persona, danno a Dio, pubblicamente… Il testo, riproponendo la metafora della navigazione che, con tutti i suoi addentellati, ci ha accompagnato in questo percorso, fa da sintesi di tutto il cammino.

cresimaIL MANDATOmandato
Un momento importante, infine, si potrebbe far vivere agli ormai cresimati.
In una Eucaristia successiva, magari a una settimana di distanza dal dalla «celebrazione della confermazione», potrebbero essere chiamati per nome dal parroco il quale, davanti alla comunità, affida loro un mandato, cioè un impegno da vivere concretamente in parrocchia. Chiaramente questo è da prepararsi con lungimiranza. Per questo, verso la fine del percorso, si può prevedere una forma di contatto tra i ragazzi e i diversi gruppi di animazione presenti in parrocchia (coro, liturgia, catechesi, caritas, accoglienza, festa e animazione, oratorio, comunicazione… e chi più ne ha più ne metta!), una sorta di orientamento come si fa tra la scuola superiore e l’università, dando la possibilità di scegliere (confrontandosi con voi) in quale gruppo inserirsi. Il mandato ufficiale da parte del parroco dà ai ragazzi e alla comunità un chiaro segno di progressività e di non interruzione del cammino.

Buon cammino a tutti, allora!

 [Continua...]  

Sr.   Mariangela Tassielli, fsp

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L’intero itinerario è tratto dalla rivista Catechisti Parrocchiali, itinerario annuale settembre – maggio: i doni dello Spirito. Estratto per la rubrica Itinerari musicale di Catechesi su www.canatalavita.com. Destinatari cresimandi, adolescenti, giovani. Per richiedere l’annata 2010 completa scrivere a: abb.riviste@paoline.it

CALENDARIO PUBBLICAZIONI POST “I DONI DELLO SPIRITO”

FATTI DI DIO – Percorso di fede con i ragazzi

FATTI DI DIO

FATTI DI DIO Èun percorso di fede rivolto in primis a preadolescenti e adolescenti.fatti di Dio_cop

LA SUA SFIDA: riproporre ai ragazzi la fede in termini esistenziali, come cammino di riscoperta personale e comunitaria di Dio e della sua proposta di vita e di felicità, in Gesù.

I SUOI CONTENUTI: cinque tappe che, riprendendo i contenuti fondamentali del credo, articolano il percorso servendosi di dinamiche di gruppo, letture bibliche, percorsi musicali, esperienze da far vivere ai ragazzi e preghiere che diventano sintesi propositiva dell’intero cammino, vissuto nella singola tappa.

LA NOVITÀ È NEL SUPPORTO! Il prodotto offre ciò che i catechisti da tempo chiedono: il materiale è interamente in forma digitale e quindi facilmente gestibile per preparare schede personalizzabili per ogni gruppo e situazione.

DESTINATARI: catechisti, animatori, educatori, parroci che lavorano con preadolescenti e adolescenti. 

NEL LIBRETTO è descritto, passo dopo passo, l’intero percorso, con relative istruzioni per l’uso e Schede STEP 3_correzioniOK.qxprimandi ai contenuti del cd.

NEL CD sono reperibili tutte le schede di lavoro per animatori e ragazzi, necessarie per lo sviluppo dei percorsi, le tracce di preghiera, le 15 canzoni con relativi testi e partiture. Tutto scaricabile e stampabile. 

BUONO PER preparare campi scuola o per strutturare un itinerario che duri un intero anno pastorale. Per ogni tappa (e sono 5!!!), il materiale proposto è sufficiente per almeno quattro incontri.

PER ACCEDERE AI DATI: da Gestione Risorse o Risorse del Computer, cliccare col tasto destro del mouse su unità dvd-rom e quindi su APRI. Potrai così visualizzare sia le canzoni che i relativi file in pdf.

COSTO: € 9,90. Per aiutarci, anche in tempi di crisi, a combattere la pirateria!

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Noi: una vela, tu: il soffio che ci spinge verso il bene. – Itinerari musicali di catechesi/8_Il timor di Dio

Timor di Dio

INTRO:
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Difficile, devo ammetterlo! Tecnicamente difficile esplorare il timor di Dio attraverso la musica. Sarebbe molto interessante, forse molto più di altre volte, far partire i ragazzi… e magari questa volta imparare da loro. Io ci ho provato. Ho chiesto a un piccolo gruppo di quindicenni, non tanto esperti di timor di Dio, di suggerirmi canzoni su questo dono. Il risultato è stato brillante: un numero cospicuo di canzoni, ottimo per costruire più di tre rubriche. Peccato però che a unirle fosse un’unica parola chiave: paura. Un po’ lontani dal timor di Dio vero? I vostri ragazzi sicuramente, potrebbero arrivare al nucleo della questione, ma chiaramente sarebbe interessante verificarlo, attraverso un lavoro assegnato personalmente.

NOI: LA VELA. TU: IL SOFFIO

Al di là di questo resta, però, tutta la difficoltà reale, perché il timor di Dio va decisamente oltre la paura; avrebbe a che fare per lo più con la conoscenza, l’ascolto, la fiducia, l’obbedienza; con un Dio incontrato realmente, scoperto in tutta la sua immensità e desiderato. E il timore diventa ciò che senti quando sulla vetta di un monte guardi tutta l’immensità che ti sta davanti, o quando, sugli scogli, senti tutta la forza del mare in tempesta. Timore e terrore? No! Timore e immensità! Mi vengono in mente le parole di Jovanotti «la vertigine non è paura di cadere, ma voglia di volare… mi fido di te!». Sperimentare, infatti, l’immensità di Dio dovrebbe portarci alla consapevolezza di essere quei figli cari che lui ama di un amore immenso, tanto immenso da non lasciarci indifferenti.

Timor di DioMi permetto di proporvi una zoomata, una sorta di primo piano su due dimensioni fondamentali del timor di Dio: l’ascolto e la fiducia, dimensioni che questo specifico dono aiuta a rafforzare. Zoom da una parte e simbologia dall’altra. Pensate di costruire un parallelismo: noi, la nostra vita come una vela e il timor di Dio come soffio che, gonfiando la vela, spinge tutto/i verso una nuova terra, una nuova vita, una nuova relazione, con Dio in primis. Fate sintesi di tutto questo: usate tre specifiche canzoni e potrete dar vita a un nuovo percorso che ci insegni ad ascoltare e scoprire Dio dentro e oltre la nostra realtà e a fidarci di lui.
1. Partite dall’ascolto di una lettera. Più volte i ragazzi le hanno ricevute e scritte. Questa volta ne potranno ascoltare una in diretta. Lettera a Dio è una canzone scritta da Cuore afflitto. È descrizione reale di ciò che i ragazzi respirano: sono le loro domande. 
2. Dove abitano le risposte? Dove capire come la pensa Dio? L’ascolto successivo che vi propongo è il canto Se tudomande ascolterai l’immenso di Sandro Stacchiotti. Dove si può trovare la libertà? A quale fonte cercare di dissetare la sete di tante domande? Come si può ascoltare l’immenso? E Dio? Rivolgete ai ragazzi queste domande. «L’anima che ha sete», leggiamo nel testo, «quale fonte cercherà?». Dove i ragazzi cercano? Dove trovano le loro risposte? Cosa scoprono? E Dio? È veramente immenso per loro o credono di conoscerlo sufficientemente? L’ascolto mi permette di scoprire Dio. La vela per essere spiegata al vento deve essere sciolta. Per trovare risposte bisogna volerle e saperle ascoltare: quanto ci metto di mio? Mi apro al vento o resto ammainato per non essere portato troppo oltre me stesso e i miei progetti?
verso l'infinito3. Lasciarsi riempire, lasciarsi spingere oltre, è fiducia: totale, decisa e appassionata. La canzone è I will trust you di Steven Curtis Chapman (Mi fiderò di te, letteralmente). Il testo fa riferimento esplicito a Dio e all’esperienza di fede.  «E mi fiderò di te, fiducia in te, Dio, avrò. Anche quando non capisco, anche allora lo ripeterò: Tu sei il mio Dio e io mi fiderò di te». Questo è il traguardo per poter ricevere il sigillo dello Spirito. Fidarsi, anche quando non tutto potrà avere risposta. Fidarsi, lasciandosi sospingere in avanti verso mete, forse non chiare. Fiducia non è procedere a tentoni, ma percorrere un sentiero accettando di porre ogni fiducia in colui che conosce la meta. Fiducia è consapevolezza. Il timore è consapevolezza della vela e del vento, dell’uomo e di Dio, della fragilità e dell’amore, della ricerca e della risposta. 
SPINTI DALLO SPIRITO
Il tempo stringe e anche l’ultimo tra i doni è consegnato. Ormai abbiamo tra le mani tutto il necessario per arrivare verso nuovi traguardi, nuove mete, nuove terre. Serve un ultimo passo: sciogliere le vele e lasciare che il vento dello Spirito le gonfi. Ai ragazzi potrebbe venire in mente la navigazione verso la linea d’ombra, proposta qualche tempo fa, quell’orizzonte oltre il quale eravamo tutti invitare ad andare. E la fortezza era il timone tra le mani della nostra libertà. Timone, mappe di navigazione, orizzonti, bussole, cannocchiali a nulla servono se il vento non soffia e se le vele non si dispiegano. Vento forte, vele spiegate e avanti tutta: così la meta diventa non un’utopia, ma un sogno.vele

LA MIA STORIA
• Bene allora. Diario alla mano, scriviamo una storia: «La vela dell’albero maestro». L’inizio della storia verrà consegnato ai ragazzi su un foglio, a loro toccherà continuarla. • Incipit: «“Tutto è pronto capitano! Si parte? L’albero maestro è stato rafforzato, i danni provocati dalla tempesta riparati. Tutto è pronto! Pronto per affrontare il viaggio! Attendiamo ordini, signore!”. E il capitano silenziosamente si allontanò. Mancava una cosa. Ma di quella se ne voleva occupare personalmente. Diede all’equipaggio un’ora di break e lui, solo sulla grande nave, andò vicino all’albero maestro. Ai piedi dell’imponente albero, c’era lei… la vela. Era ammainata, sembrava un tessuto vecchio e inutile, ma se potesse, quante storie racconterebbe… “Parla vela!”, urlò il capitano! “Raccontami la tua storia, le tue paure. Dimmi le tue ferite… cosa pensi? Guarirai?…”».

 [Continua...]  

Sr.   Mariangela Tassielli, fsp

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L’intero itinerario è tratto dalla rivista Catechisti Parrocchiali, itinerario annuale settembre – maggio: i doni dello Spirito. Estratto per la rubrica Itinerari musicale di Catechesi su www.canatalavita.com. Destinatari cresimandi, adolescenti, giovani. Per richiedere l’annata 2010 completa scrivere a: abb.riviste@paoline.it

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Una cintura di salvataggio per aggrapparsi a Dio – Itinerari musicali di catechesi/7_La Pietà

Qualche premessa: 

INTRO:
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Pietà

Pietà, cinture di salvataggio e doni dello Spirito: qualcuno mi sa dire che cosa li tiene insieme? Le cinture e i giubbotti di salvataggio intervengono in situazioni di pericolo; ma tutto questo cosa ha a che fare con la pietà e i doni dello Spirito? Vi anticipo che se, per gli altri itinerari, avete potuto definire il numero degli incontri, questa volta la proposta richiede, di per sé, almeno due incontri.
LA PIETÀ È CINTURA DI SALVATAGGIO?
Viviamo la prima dinamica a tema:
• collocate nella sala dell’incontro un poster abbastanza grande sul quale avrete precedentemente attaccato, da un lato, l’immagine di una cintura/giubbotto di salvataggio e, dall’altro, la parola pietà.
• Chiedete ai ragazzi di scrivere sul cartellone che cosa potrebbe collegare i due elementi, di individuare il motivo per cui voi li avete messi insieme.
• Il percorso lungo il quale accompagnare i ragazzi: nel rapporto con Dio, lo Spirito Santo, donandoci la pietà, ci offre la possibilità/capacità di entrare in una relazione con il Signore fatta di fiducia e abbandono. Il dono della pietà ci permette di fidarci di lui anche nei momenti difficili, di confidare nel suo aiuto, di aggrapparci a Dio e di trovare in lui il nostro vero, solo ed efficace giubbotto di salvataggio nelle tante tempeste della vita. aggrapparsi

Il percorso, più di ogni altra volta, sarà segnato da tre canzoni di impostazione decisamente cristiana: A braccia aperte, Soltanto te e Per sempre canteremo
PietàLA LETTERA A DIO
• Vi suggerisco di consegnare ai ragazzi il testo della canzone di Jovanotti A te e di ascoltarla insieme. Il cantante dedica questo testo a colei che ama, a colei di cui si fida. Ma, concretamente, che cosa ha fatto lei per lui di così importante da far nascere un significativo rapporto di coppia?
«Se noi dovessimo riscrivere la canzone A te, e se il destinatario fosse Dio, che cosa scriveremmo?»
SEI UNO DI CUI FIDARSI?
Nell’incontro successivo, accanto al primo cartellone, collocatene un secondo sul quale avrete trascritto tutti i loro A te, rivolti a Dio. Ripartite leggendone uno decisamente particolare: l’A te che Dio avrà loro dedicato. Leggetelo e successivamente consegnatelo a ciascuno, chiedendo di inserirlo nel diario di bordo.
 «“A te che sei uno di cui ci si può fidare”, possiamo dirlo a Dio?». Questa domanda deve fungere da provocazione, pertanto non accettate dai ragazzi né lapidari sì, né no! Incalzate con altre domande: «Dove sta Dio nel dolore? Se di lui ci si può fidare perché le chiese sono vuote? Come ci si fida concretamente di lui?».
A BRACCIA APERTE
Testo alla mano, i passi da vivere sono questi:
• Primo passo, con A braccia aperte di Valerio Antonioni: il testo ripropone la riscoperta del ritorno a Dio come ritorno tra le braccia di un Padre che ama anche nell’errore, nella lontananza, nelle distanze che noi creiamo.
• Secondo passo, con Soltanto te di Sandro Stacchiotti: scegliere Dio dopo averne sperimentato la vicinanza, sceglierlo come adesione personale, sceglierlo come nuovo orizzonte di vita.
Terzo passo, con Per sempre canteremo di  Sandro Stacchiotti:  in Dio ci scopriamo Chiesa, fratelli, comunità. L’invito allora è alla lode, a cantare, nella gioia, ciò che di lui possiamo vivere e sentire.

 [Continua...]  

Sr.   Mariangela Tassielli, fsp

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Felice se ami – Step5 – incontri online/aprile 2013

Benvenuti, cari amici, al nostro quinto incontro

Felice se ami

Beati i misericordiosiLa Beatitudine che ci accompagnerà in questo tempo pasquale è la beatitudine della misericordia: “Beati i misericordiosi perché troveranno misericordia” Mt 5,7.
Amore e felicità si toccano e si provocano reciprocamente nel dono. Può esistere felicità senza amore? E può l’amore, anche quando chiede rinunce e scelte, non generare una felicità piena?
La misericordia ci porta nel cuore stesso di Dio, ci permette di scoprire il suo nome, la sua più vera identità, il suo raggiungerci in ogni situazione di vita. 

Ma oggi cosa significa vivere nello stile della misericordia?

Il materiale a tua disposizione è:

  • una video-catechesi
  • FocusOn 5 – alias la catechesi scritta da poter scaricare per avere sempre con te il testo della riflessione

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Il percorso può essere vissuto personalmente o condiviso con amici, familiari o in parrocchia.

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I tuoi strumenti di viaggio:

  • la Bibbia per seguire direttamente il testo, ampliandone il contesto
  • un quaderno per appuntare quei passaggi che ogni step ti chiede di vivere e che può diventare un’importante memoria del tuo percorso con Dio.

Il tempo pasquale diventi per tutti noi un tempo in cui donare misericordia.
Buon cammino!

Video – catechesi

Maria donna della Risurrezione
Preghiera conclusiva

Maria, donna della Risurrezione
hai accolto il Cristo Signore nel tuo grembo,
lo hai accompagnato lungo le vie dell’annuncio,
lo hai sostenuto nella sofferenza della croce,
sei ridiventata grembo di quel corpo crocifisso
e hai visto, nella notte della fede, risorgere l’amore.

Insegnaci la forza e la determinazione della speranza,
non permettere ai nostri piedi
di sostare increduli davanti al sepolcro,
ma aiuta gli occhi nel nostro cuore
a guardare oltre il vuoto di bende senza corpo,
a sentire interiormente la voce di colui che, risorto, dice:
“Non temere, io sono con te”.

Cammina con noi, donna della Risurrezione
e insegnaci a gioire del poco e del semplice;
insegnaci a seminare la speranza
e a non calpestare i suoi germogli;

donaci il coraggio dell’amore che è tenerezza,
perdono, stima, dono gratuito della propria vita.

Maria, rendici uomini e donne di Risurrezione,
per diffondere nel nostro mondo
il profumo della vita nuova,
che è Cristo Salvatore. Amen

Invocando Maria, ognuno senta di essere in comunione ecclesiale, con tutti i fratelli e sorelle che in ogni parte del mondo, lodano e danno gloria al Padre, in Gesù Cristo nostro Signore. Lo Spirito inondi la nostra vita di Dio!

SCARICA LA TRACCIA di riflessione: FocusOn 5 – Felice se ami!

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Felicità e Vangelo
sono un connubio esplosivo e rivoluzionario
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L’unico vero pericolo nell’innescarlo è di essere essere travolti
da radiazioni di amore e solidarietà universale,
che riconoscono nell’altro,
null’altro se non riflessi intensi del volto di Dio.

 

STEP PRECEDENTI

Step1 –  E Gesù disse: «Beati voi» – Mt 5,1-3
Step2 – Felice se attendi - Mt 5,4
Step3 - Felice se ti fidi - Mt 5,5
Step4 – Felice se scegli il bene – Mt 5,6
Step5 - Felice se ami - Mt 5, 7

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Ti auguriamo buon cammino e buon tutto!

Perché il Triduo Pasquale sia vita! – L’attesa si fa silenzio – Sabato Santo

attesa

Sabato Santo, tempo di attesa per ogni cristiano, tempo di domande, di dubbi, di paure, di incertezze.Tempo in cui ci si sente persi, in balìa tra ciò che è stato e ciò che ancora non è.

In questo giorno vogliamo dar voce solo alla preghiera perchè l’attesa si trasformi in speranza ma soprattutto in fiducia in Colui che ci ha annunciato la resurrezione!!!

Buon tempo di ATTESA, SPERANZA, FIDUCIA!

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Calendario triduo pasquale:

Perché il Triduo Pasquale sia vita! – Con te sulle vie della croce – Venerdì Santo

Venerdì Santo, cambia scenario. Dal Getsemani al Calvario.Morte di Cristo

La notte è stata lunga ma tu continua a vegliare, non stancarti, non indietreggiare, non scoraggiarti!

Gesù sta trascinando la sua croce, sono i suoi ultimi passi su  un sentiero segnato dalla fatica, dalla derisione, dalle cadute, dalla consapevolezza che tutto si sta compiendo ma non molla! Si rialza, continua ad andare avanti, continua a percorrere quel sentiero perchè tutto possa compiersi!

Resta, non mollare, veglia, non lasciarti assopire dalla stanchezza, dalla tentazione di andar via, di tornare su una strada meno tortuosa! 

E’ giunta l’ora, è buio, è notte… un ultimo grido si eleva al cielo: 

“Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato”.

Non urla, non disperazione, dalla sua bocca, ma la forza travolgente di una fiducia proclamata fino in fondo. Non c’è distanza tra lui e il Padre, ma relazione. Non silenzio, ma relazione… il Padre c’è e Gesù lo invoca. Nell’estremo dolore, Gesù ci mostra il Padre… e ce lo mostra presente.

Nella notte Dio c’è… nel buio Dio c’è… nel silenzio c’è, nella solitudine c’è. È la sola verità che il crocifisso annuncia dall’alto della croce. In ogni notte, in ogni morte umana, in ogni angolo di oscurità e dubbio, in ogni spazio di incredulità e timore, Dio è il Presente.

Resta con Gesù in questa notte e in ogni notte della tua vita, resta, nella convinzione e nella fiducia che Dio resta lungo le vie della croce!

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Vi aspettiamo con il seguente calendario:

Perché il Triduo Pasquale sia vita! – Il tuo amore per noi – Giovedì Santo

Il giovedì santo, il grande giorno in cui la Chiesa e ogni credente riscopre il senso vero dell’essere cristiano, dell’essere amato e scelto, dell’essere chiamato a superare se stesso in nome dell’amore.

Pane spezzato, lavanda dei piedi, sacerdozio, Chiesa, Eucaristia, carità, servizio umile, dono gratuito… tutto in quella notte e in quella cena è accaduto.

Giovedì Santo, il grande giorno in cui Gesù si ritira nel Getsemani per pregare, in cui affida il suo dolore, la sua angoscia, al Padre!

Il papa emerito, Benedetto XVI, in un udienza del 2012, parlando dell’affidamento di Cristo al Padre nell’ora della sua morte, dice:

«La preghiera di Gesù durante la sua agonia nell’ Orto del Getsemani e le sue ultime parole sulla Croce rivelano la profondità della sua preghiera filiale: Gesù porta a compimento il disegno d’amore del Padre e prende su di sé tutte le angosce dell’umanità, tutte le domande e le intercessioni della storia della salvezza. Egli le presenta al Padre che le accoglie e le esaudisce, al di là di ogni speranza, risuscitandolo dai morti [...]. 

Gesù, (ha ricordato il Santo Padre), pregava spesso da solo, ma questa volta avviene qualcosa di nuovo […] Al Getsemani egli getsemaniinvita Pietro, Giacomo e Giovanni a stargli più vicino. E pur giungendo da solo nel punto in cui si fermerà a pregare, vuole che almeno tre discepoli rimangano non lontani, in una relazione più stretta con Lui. Si tratta di una richiesta di solidarietà nel momento in cui sente approssimarsi la morte, ma è soprattutto una vicinanza nella preghiera, per esprimere, in qualche modo, la sintonia con Lui, nel momento in cui si appresta a compiere fino in fondo la volontà del Padre ed è un invito ad ogni discepolo a seguirlo nel cammino della Croce. I tre discepoli,  non furono capaci di vegliare con Lui, di condividere la sua preghiera, la sua adesione al Padre e furono sopraffatti dal sonno, per questo occorre domandare al Signore di essere capaci di vegliare con Lui in preghiera, di seguire la volontà di Dio ogni giorno anche se parla di Croce, di vivere un’intimità sempre più grande con il Signore, per portare in questa terra un po’ del cielo di Dio»

Esortati da queste parole, entriamo nel vivo di questo triduo pasquale, preghiamo con e come Gesù nel Getsemani, chiediamo al Signore la capacità, la costanza, la volontà, il coraggio di rimanere vigili! Restiamo accanto a lui e con lui affidiamo a Dio tutte le nostre angosce, i dolori, la nostra vita continuando a chiamarlo Padre e affidandoci alla sua volontà!

La preghiera che segue, ci aiuti a entrare nel vivo di questo giovedì santo, preghiamola durante questa giornata per prepararci alla grande veglia di stasera, proponiamola a chi abbiamo accanto, condividiamola coi nostri amici,  assaporiamola, interiorizziamone ogni parola perchè possa arrivare forte al cuore di Dio.

A tutti buona veglia!!!

Il tuo amore per noi

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Calendario triduo pasquale:

Felice se scegli il bene – Step4 – incontri online/marzo 2013

Benvenuti, cari amici, al nostro quarto incontro

Felice se scegli il bene

Beati gli affamati di Giustizia

La Beatitudine che ci accompagna in questo tempo è la quarta che l’evangelista Matteo propone: “Beati coloro che hanno fame e sete di giustizia”.

 La sfida della felicità continua a raggiungerci e a provocarci! Cosa significa OGGI, alla luce delle vicende sociali che continuamente ci raggiungono, GIUSTIZIA? Cosa significa scegliere il bene? Quale giustizia il Vangelo ci chiede di vivere?

Spesso pensiamo alla giustizia divina nei termini di punizione, del dare a ognuno ciò merita. La giustizia in Dio, spesso diventa solo una sorta di proiezione di quella giustizia che noi vorremmo e che non riusciamo a realizzare.

Ma le cose stanno veramente così? Cosa voleva dire Gesù, affermando: “Cercate prima di tutto il Regno di Dio e la sua giustizia…” Cosa significa essere assetati e affamati di giustizia? 

La fedeltà al Vangelo, la risposta di vita data ogni giorno a Dio cosa ha a che fare con l’essere giusti?

Video – catechesi

Il percorso può essere vissuto personalmente o condiviso con amici, familiari o in parrocchia.

Ricorda che per una migliore proiezione, puoi scaricare il video sul tuo pc.

I tuoi strumenti di viaggio:

  • la Bibbia per seguire direttamente il testo, ampliandone il contesto
  • un quaderno per appuntare quei passaggi che ogni step ti chiede di vivere e che può diventare un’importante memoria del tuo percorso con Dio.

Buon cammino!

 

Felicità e Vangelo
sono un connubio esplosivo e rivoluzionario
che ancora in molti preferiscono tenere disinnescato.
L’unico vero pericolo nell’innescarlo è di essere essere travolti
da radiazioni di amore e solidarietà universale,
che riconoscono nell’altro,
null’altro se non riflessi intensi del volto di Dio.

STEP PRECEDENTE: 

Step1 –  E Gesù disse: «Beati voi» – Mt 5,1-3
Step2 – Felice se attendi - Mt 5,4
Step3 - Felice se ti fidi - Mt 5,5
Step4 – Felice se scegli il bene – Mt 5,6

CALENDARIO COMPLETO DEGLI INCONTRI SU: Incontri online

Per condividere riflessioni, mettere in campo domande, dubbi, voglia di saperne di più, seguici anche su

Facebook: Giovani & Vangelo
su Tw: Cantalavita

Potrai trovare aggiornamenti in tempo reale e link da condividere sulle pagine di amici e conoscenti che a tuo parere potrebbero essere interessati all’annuncio di gioia con cui il Vangelo ci raggiunge.

Inoltre se hai meno di 30 anni ti proponiamo il gruppo facebook:

GEP – Giovani Evangelizzatori Paolini

Ti auguriamo buon cammino e buon tutto!

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