UNA COMUNITÀ ATTENTA AI «PICCOLI». Con le opere e la preghiera – CATECHISTI PARROCCHIALI – Gennaio 2014

Catechisti Gennaio 2014

UNA COMUNITÀ ATTENTA AI «PICCOLI». Con le opere e la preghiera

di Fabrizio Carletti

In una comunità ci sono tante persone che hanno bisogno di aiuto e di amore: poveri, ammalati, disoccupati, anziani… La comunità bambiniparrocchiale, se è una famiglia, non può disinteressarsene, ma è chiamata a educare per prendersene cura. Sono costoro «i piccoli», che Gesù incontrava e con i quali amava trascorrere del tempo, in quanto ascoltavano con speranza le sue parole di salvezza.

Gli obiettivi di questo incontro sono:
• individuare le persone bisognose, presenti in comunità;
• esercitarsi negli atteggiamenti di dono, gratuità, attenzione verso i sofferenti, per sviluppare comportamenti di prossimità.

Gesù è venuto per annunciare a tutti una bella notizia: «Il Signore è in mezzo a voi, è venuto a salvare il suo popolo». Ma non tutti lo ascoltano e lo seguono. Fra coloro che lo seguono, ci sono i più poveri, i sofferenti, le persone sole, e Gesù è felice di stare con loro.

Il percorso è da realizzare, nei diversi incontri, durante il mese.       Continue reading

Un viandante sulla via di Gerico – video forum

Un viandante sulla via di Gerico
Un viandante
sulla via di Gerico 

video forum

QUALCHE PREMESSA

Il video che vi proponiamo di utilizzare può diventare una possibilità per attivare un percorso di attualizzazione della parabola del buon Samaritano (Lc 10, 25-37), da proporre a preadolescenti e adolescenti.
La parabola è tra le più conosciute e forse anche tra le più anestetizzate. Contiene provocazioni forti, anche e soprattutto per una contemporaneità così segnata da squilibri, povertà, contraddizioni, prevaricazioni, divari socio-culturali. Si tratta allora nell’attualità di quel comandamento: farsi prossimi!
Le immagini del video possono aiutare i ragazzi a trasferire la parabola nell’oggi, ma potrebbero essere associate anche ad altre che gli stessi ragazzi, in un lavoro successivo potrebbero individuare a partire dalla loro esperienza e dagli ambienti in cui vivono.

APPUNTI DI LAVORO    Continue reading

La FEDE: tra la puzza della condanna e il profumo dell’amore

giudizio

“Fino a quando un fratello, condannerà a morte l’altro fratello non ci sarà futuro per l’amore!”

E’ da giorni che questa frase mi rimbalza nel cuore. La interrogo, prego con lei, resto silenziosamente in sua compagnia, ma quando mi imbatto in certe affermazioni, post, link e altro di simile, le sue parole diventano come un ferro rovente… mi fanno male.

Mi fanno male perché mi mettono davanti agli occhi la verità e la durezza di certi assurdi comportamenti che, pur nascendo in nome di Dio, hanno così poco a che fare con il Dio in cui io, suora cristiana cattolica, credo, a cui ho dato la vita e di cui ogni giorno vivo: il Dio rivelato e annunciato da Gesù Cristo… quel Dio reso toccabile e visibile, nei suoi tratti paterni, da Gesù di Nazareth.

Teologi ed esegeti ci dicono che in ogni suo passo, in ogni suo tratto, in ogni sua parola, Gesù, il Signore Risorto, non ha fatto altro se non rendere manifesto a noi il tratto, la voce, l’agire del Dio creatore, nella storia. E io, nella meditazione quotidiana della Parola, contemplo le sue parole e gesti, ma non estorcendole e girandole a mio piacimento. Provo a silenziarmi per ascoltare fino in fondo, non per darmi ragione, ma per comprendere dove le sue parole mi vogliono portare… ogni giorno, perché mai nulla è scontato, mai nulla conquistato, mai nulla afferrato come possesso personale. E così scopro l’eterna novità della sua proposta, ma scopro anche la sconvolgente destabilizzazione che lui propone a chi fa della fede non una spada per uccidere, né un codice per giudicare e condannare, ma un cammino di fiducia e ricerca da vivere.  Continue reading

Buona Domenica 2013/2014 sta per tornare!

Buona domenica 2012 -2013

è tornata!

Sì cari blogger, da domani 31 agosto 2013 torna una delle rubriche più gettonate del nostro blog: BuonaDomenica!

Ogni settimana nuove riflessioni sul Vangelo domenicale per prepararci ad accogliere con consapevolezza il dono il Dio e a celebrare con la vita la sua Parola di salvezza.

BuonaDomenica! ci raggiunge facendo entrare nella nostra vita, attraverso immagini e riflessioni, quei frammenti di Parola che domenica dopo domenica diventano luce nel cammino di ogni giorno.

Vi aspettiamo per accogliere insieme quelle vie luminose che il Padre, aprirà in questo nuovo anno nella nostra vita.

Per l’archivio completo di BUONA DOMENICA

clikka —> QUI <—

Presto tornerà anche la nostra rubrica —> Liturgia, immagini e preghiera

Missionari… Andate! – La preghiera del giorno

preghieraSiamo arrivati alla meta! Non abbiamo solo raggiunto il traguardo ma siamo ricchi di tutto quello che abbiamo visto, sentito, sperimentato e condiviso.

Si torna alla propria realtà, alla routine di ogni giorno… ma con una marcia in più! Tocca a noi adesso, sì, a me che scrivo e a te che leggi amico e amica del web, portare in ogni situazione quel soffio di vita piena, di felicità, di Dio che ci è stato donato e che abbiamo accolto. Portarlo a chi? A chiunque! Consapevoli che lo Spirito Santo aiuta la nostra debolezza.

La preghiera di oggi Il mio sì per amore aiuta ad interrogarci sulla nostra disponibilità.

Prima di pregarla, però, lasciamoci raggiungere dalla Parola del Vangelo… e da oggi, con la vita, scriveremo noi stessi l’ “Oggi qualcuno ha detto” che ci ha accompagnato in questi giorni.

Gesù invita anche noi a partire

Atti 11, 7-8

Gesù rispose: “Non spetta a voi conoscere tempi o momenti che il Padre ha riservato al suo potere, ma riceverete la forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi, e di me sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samaria e fino ai confini della terra“. 

E io?

Sono deciso ad accogliere l’invito di Gesù a partire?
Cosa voglio condividere con coloro che incontrerò?
Mi sento inviato? A cosa?
Come voglio comunicare agli altri la fede?

Pregando
Il mio sì per amore

Guardo ai tanti testimoni del Vangelo:Il mio si per amore
testimoni eroici della carità,
annunciatori fedeli della Verità.

Guardo a tutti coloro che, con semplicità,
costruiscono pagine nuove di un Vangelo
che oggi si fa vita per tutti.

È da loro, Signore, che mi chiedi di imparare
la concretezza di una risposta umile e audace,
capace di perdere tutto per ritrovare te, unico Signore.

Sento, Signore, che davanti a me poni
una strada da percorrere.
C’è un futuro che mi aspetta,
risposte da dare, scelte da vivere.

Voglio poter tendere, Signore,
verso quegli orizzonti che per me dischiudi,
voglio correre senza farmi appesantire dal passato,
mosso dal desiderio di raggiungere te,
di comprendere, di vivere, di lasciarmi conquistare da te,
Signore della storia e di tutti i viventi. Amen.

Oggi qualcuno ha detto… si parte!

Oggi sarai tu il protagonista! Come?!

Pensa, ricorda, ripercorri il percorso fatto. Torna sui passi compiuti e chiediti quali sensazioni, dubbi e certezze ti hanno lasciato e perché. Cosa chiedono oggi queste parole alla tua quotidianità?

Per andare bisogna muoversi, fare passi concreti e tangibili. Oggi, allora, siamo invitati a metterci in cammino. Perché non farlo sulle strade del web? Annunciare il Vangelo è uno stile che deve trasparire dai nostri gesti. Impegniamoci da oggi a condividere nella nostra vita la nostra fede, con coraggio e gioia!

 

Ognuno di noi la preghi durante la giornata, la condivida con amici e conoscenti, la faccia pregare, perchè, anche nel web, la GMG diventi un tempo un tempo di grazia, di ascolto e di condivisione della fede.

a cura di suor Veronica Bernasconi, fsp

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Una parola disturbante – La preghiera del giorno

Seme della Parola

Chi è il tuo compagno di viaggio?

Un amico consiglia, conforta, sprona e provoca. Oggi facciamo entrare nella nostra vita e nella nostra giornata la Parola di Dio, proprio come colei che ci guida e ci affianca. La Parola, se decidiamo di darle retta, incoraggia ma anche infastidisce perché ci scomoda e ci trasforma. E disturba perché chiede di proprio a noi di essere donata. 

La preghiera di oggi  Il pane della gioia ci aiuta a entrare in contatto profondo con il Vangelo, perché sia sempre di più parte di noi.

Prima di pregarla, però prova a lasciarti raggiungere dalla Parola del Vangelo.

Gesù, con la sua Parola, entra nella nostra vita

Ebrei 4, 12-13

Infatti la parola di Dio è viva, efficace e più tagliente di ogni spada a doppio taglio; essa penetra fino al punto di divisione dell’anima e dello spirito, fino alle giunture e alle midolla, e discerne i sentimenti e i pensieri del cuore. Non vi è creatura che possa nascondersi davanti a Dio, ma tutto è nudo e scoperto agli occhi di colui al quale noi dobbiamo rendere conto.

Oggi qualcuno ha detto

Sant’Agostino

Io mi gettai disteso, non so come, sotto una pianta di fico e diedi libero corso alle lacrime. A un tratto mi giunge una voce, come di fanciullo o fanciulla, non so, che diceva cantando e ripetendo più volte:Prendi e leggi, prendi e leggi”. Cominciai a riflettere. Arginata la piena delle lacrime, mi alzai. L’unica interpretazione possibile era per me che si trattasse di un comando divino ad aprire il libro e a leggere il primo verso che vi avrei trovato. Afferrai il libro delle lettere di San Paolo, lo aprii e lessi tacito il primo versetto su cui mi caddero gli occhi. Diceva: “Non nelle crapule e nelle ebbrezze, non negli amplessi e nelle impudicizie, non nelle contese e nelle invidie, ma rivestitevi del Signore Gesù Cristo né assecondate la carne nelle sue concupiscenze”. Non volli leggere oltre, né mi occorreva. Appena terminata infatti la lettura di questa frase, una luce, quasi, di certezza penetrò nel mio cuore e tutte le tenebre del dubbio si dissiparono.

                                                    Da Le confessioni

 

E io?

Quanto tempo dedico alla lettura del Vangelo?
Mi lascio interrogare da quello che la Parola dice alla mia vita?
Accolgo le provocazioni che Gesù mi rivolge?
Cosa cambia nella mia vita?

Pregando
Il pane della gioia

È la tua Parola, Signore.
Perché il messaggio, che rivolgi a ognuno di noi,
è sempre un messaggio d’amore,
un invito alla fede, che ci viene offerta come dono.

È la tua Parola che nutre, inquieta e consola;
impegna alla ricerca, all’ascolto,
all’apertura verso gli altri e verso il mondo.

È il Cristo sempre presente, che ci invita
ad accoglierlo come figli del Dio vivo,
e a condurre anche gli altri all’incontro con Lui,
per realizzare, insieme, una vita piena.

Il tuo Spirito, Signore, ci guidi alla verità tutta intera;
a scoprire l’amore vero, che sempre è fonte di gioia;
e ci renda creativi nel comunicare il Vangelo
nei diversi ambiti dell’annuncio: le famiglie,
i quartieri, i luoghi di preghiera, di studio, di lavoro e di svago;
i gruppi degli amici e il continente digitale.

Ci aiuti a rimanere sempre in docile ascolto della tua Parola,
per poter volare alto e vivere la nostra vita cristiana
come un costante atto di fede, di speranza e d’amore.

Ognuno di noi la preghi durante la giornata, la condivida con amici e conoscenti, la faccia pregare, perchè, anche nel web, la GMG diventi un tempo un tempo di grazia, di ascolto e di condivisione della fede.

a cura di suor Veronica Bernasconi, fsp

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Varcando la porta della fede – La preghiera del giorno

fedeIn ogni viaggio arriva il momento di decidersi. Oggi possiamo fare il salto di qualità del nostro percorso. Saltiamo il fosso? Varchiamo la porta della fede?

Non possiamo aspettare di vedere per lanciarci. Fiducia è abbandonarsi all’altro, mettersi nelle sue mani, con la certezza di essere accompagnati anche al buio. Varcare la porta della fede è allora aprirsi a Dio in questo modo.

La preghiera di oggi Confermando la fede in te ci guida!

Prima di pregarla, però prova a lasciarti raggiungere dalla Parola del Vangelo.

Come Gesù ci fidiamo di Dio

Marco 11, 22-25

Disse Gesù: “Abbiate fede in Dio! In verità io vi dico: se uno dicesse a questo monte: “Lèvati e gèttati nel mare”, senza dubitare in cuor suo, ma credendo che quanto dice avviene, ciò gli avverrà. Per questo vi dico: tutto quello che chiederete nella preghiera, abbiate fede di averlo ottenuto e vi accadrà. Quando vi mettete a pregare, se avete qualcosa contro qualcuno, perdonate, perché anche il Padre vostro che è nei cieli perdoni a voi le vostre colpe”. 

Oggi qualcuno ha detto

Papa Francesco

La fede nasce nell’incontro con il Dio vivente, che ci chiama e ci svela il suo amore, un amore che ci precede e su cui possiamo poggiare per essere saldi e costruire la vita.
                                      Da Lumen Fidei,© Libreria Editrice Vaticana – 2013

Antoine de Saint-Exupery

E’ molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi.
                                                                             Da Il piccolo principe

E io?

Mi lascio scoraggiare dalle situazioni difficili?
In cosa ripongo le mie speranze?
Chi è per me Gesù?
Sono disposto ad confidare in Dio?

Pregando
Confermando la fede in te 

Ti cerchiamo, Signore Gesù, vogliamo sentire la tua voce,Confermando la fede
incontrarti a tu per tu, come i tuoi discepoli, un tempo.
Ma spesso ci troviamo davanti a sepolcri vuoti,
in cui la tua presenza è offuscata dai nostri mille progetti,
dalla ricerca sfrenata di certezze
che ci regalino facili successi ed entusiasmi.

Resta con noi, Signore Risorto e continua a raggiungerci
sulle strade in cui ci imbattiamo, convincici in nome dell’amore,
aiutaci a credere che tu sei vivo e presente,
conferma la nostra fede sempre un po’ in bilico.

Vogliamo varcare con te la porta della fede, baciare la sua soglia,
per entrare in quell’intima relazione con il Padre,
per sentirci Chiesa in cammino, per continuare, con più decisione,
quel cammino che, iniziato nel giorno del Battesimo,
oggi ci chiede di confermare la nostra fede,
diventando testimoni autentici e credibili della Risurrezione.  Amen

 

Ognuno di noi la preghi durante la giornata, la condivida con amici e conoscenti, la faccia pregare, perchè, anche nel web, la GMG diventi un tempo un tempo di grazia, di ascolto e di condivisione della fede.

a cura di suor Veronica Bernasconi, fsp

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Vie di felicità – La preghiera del giorno

cuori_popeupTutti desideriamo la felicità.

Non solo teorica e dei grandi traguardi, ma cerchiamo la gioia quotidiana, che riempie il cuore e dona la pace alle nostre giornate. Vogliamo non solo raggiungere la meta ma vivere intensamente il viaggio. La felicità è pienezza che si realizza quando ci apriamo agli altri, quando la condividiamo.

La preghiera di oggi  Una via per la felicità ci suggerisce una strada verso una gioia piena.

Prima di pregarla, però prova a lasciarti raggiungere dalla Parola del Vangelo.

La nostra gioia piena è Gesù

Giovanni 15, 9-17

Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena.
Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi. Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri.

Oggi qualcuno ha detto

Madeleine Delbrel

Noi crediamo alla gioia, il che non si riduce a dare prova di ottimismo. Ci sembra che la gioia cristiana, quella che il Signore chiama “la mia gioia”, quella che egli vuole che sia “piena”, consista nel credere concretamente – per fede – che noi sempre e dovunque abbiamo tutto ciò che è necessario per essere felici.

Modà

Eppure gioia, se penso che son vivo, anche in mezzo al casino. 
Eppure gioia, se penso che da ieri, io sono ancora in piedi. 

E io?

Cos’è per me la felicità? Quale felicità cerco?
Quali desideri di bene e bellezza porto nel cuore?
Quale è la felicità che il mondo propone?
Come coniugare felicità e Dio?

Pregando
Una via per la felicità

Padre buono, in Gesù tuo figlio, ci sveli una nuova felicità:Una via per la felicità
è la beatitudine del cuore, è la pienezza di una vita
che va oltre ogni bisogno, oltre ogni desiderio solo umano,
oltre ogni sogno che mira solo al possesso, al potere, alla gratificazione.

Insegnaci, Padre, la nuova felicità che si irradia dal Vangelo:
felicità capace di riportarci al centro di noi stessi;
felicità che, decentrandoci, ci riempie, ci sazia,
ci arricchisce di beni intramontabili.

È felicità che sola, può donarci la pace del cuore,
la verità di scoprire quanto di bello e di buono c’è in noi,
la libertà di rispondere pienamente alla vita.

Aiutaci a desiderarla.

Amen.

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Sete di speranza… Sete di Dio – La preghiera del giorno

Speranza_popeupAbbiamo iniziato il nostro viaggio con la voglia di partire, ma se non mettiamo in ogni passo del cammino la speranza della meta, tutto sembra vano e rischiamo di abbandonare

Allora oggi proviamo a dare voce ai nostri desideri, alle nostre attese, alle nostre speranze. Cosa guida la mia vita? Quali motivazioni mi spingono in questa occasione di incontro con Dio che è la Gmg? Ma c’è una speranza su cui possiamo fondare tutte le altre, questa speranza è Gesù che ci assicura la sua presenza.

La preghiera di oggi  La speranza che è in noi ci chiama ad affidarci alla sorgente della speranza.

Prima di pregarla, però prova a lasciarti raggiungere dalla Parola del Vangelo.

In Gesù troviamo riposo e speranza

Matteo 11, 25-30

In quel tempo Gesù disse: “Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo. Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero”.

Oggi qualcuno ha detto

Frere Roger

Una domanda ricorre spesso: ci sono delle realtà del Vangelo che rendono bella la vita?  ce ne sono. Una di queste realtà del Vangelo è la semplicità di cuore, la semplicità nella vita. Un’altra di queste realtà è la speranza. Quando i cristiani sono scossi e attraversano delle prove, la speranza permette di superare gli scoraggiamenti e anche di ritrovare il gusto della vita. Dov’è la sorgente della speranza? Sta nell’audacia di una vita di comunione con Dio. Forse diciamo: ma come è possibile questa comunione con Dio? È Dio che ci ha amati per primo. Egli ci cerca incessantemente, anche quando non ne siamo consapevoli.

E io?

Mi lascio scoraggiare dalle situazioni difficili?
In cosa ripongo le mie speranze?
Chi è per me Gesù?

Pregando
La speranza che è in noi

Signore Gesù, noi sappiamo che tu solo
sei la sorgente della nostra speranza.La speranza in noi

Sappiamo che in ogni uomo e in ogni donna
ci sono semi di speranza, perché li hai posti Tu;
ma dobbiamo saperli scoprire e far germinare,
e dar “ragione della speranza che in noi”
impegnandoci a conoscerti sempre meglio,
per poter illuminare la vita di tutti.

Aiutaci, Signore, a credere in Te,
presente nella nostra vita;
a dare nuovo vigore alla nostra speranza,
per concorrere, con gioia e dinamismo,
a costruire una città affidabile,
dove edificare ogni giorno,
con l’impegno di tutti, credenti e non credenti,
comunità più solidali e fraterne,
dove spezzare il pane delle nostre mense,
delle nostre inquietudini e sofferenze,
delle gioie e delle attese;
dove annunciare Te, nostra unica speranza. 

Ognuno di noi la preghi durante la giornata, la condivida con amici e conoscenti, la faccia pregare, perchè, anche nel web, la GMG diventi un tempo un tempo di grazia, di ascolto e di condivisione della fede.

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In pellegrinaggio – La preghiera del giorno

Pellegrini

Nessun viaggio può iniziare, senza la voglia di mettersi in cammino!

E non può esistere Giornata Mondiale, neppure nel web, se qualcuno non decide, con coraggio, di uscire da se stesso, di mettersi in marcia, di camminare con altri, di spalancare le porte del cuore, perché gli altri e Dio stesso possano entrare.

La preghiera di oggi  In pellegrinaggio ci invita a fare proprio questo!

Prima di pregarla, però prova a lasciarti raggiungere dalla Parola del Vangelo.

Come Gesù ci ritiriamo e poi partiamo

Marco 1, 35-39

Al mattino presto si alzò quando ancora era buio e, uscito, si ritirò in un luogo deserto, e là pregava. Ma Simone e quelli che erano con lui si misero sulle sue tracce. Lo trovarono e gli dissero: “Tutti ti cercano!”. Egli disse loro: “Andiamocene altrove, nei villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!”. E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i demòni.

Oggi qualcuno ha detto

Martin Buber

Il comandante chiese a Rabbi: «Come bisogna interpretare che Dio Onnisciente dica ad Adamo: “Dove sei?”». «Ebbene – rispose – in ogni tempo Dio interpella ogni uomo: Dove sei nel tuo mondo? Dei giorni e degli anni a te assegnati ne sono già trascorsi molti: nel frattempo tu fin dove sei arrivato nel tuo mondo?”. Dio dice per esempio: “Ecco, sono già quarantasei anni che sei in vita. Dove ti trovi?”». All’udire il numero esatto dei suoi anni, il comandante si controllò a stento ed esclamò: «Bravo!»; ma il cuore gli tremava… La risposta del Rabbi mira a dirgli: «Adamo sei tu. E’ a te che Dio si rivolge chiedendoti: “Dove sei?”». Tutto dipende dal fatto che l’uomo si ponga o no la domanda. Finché questo non avviene, la vita dell’uomo non può diventare cammino. Per quanto ampio sia il successo, la sua vita resta priva di un cammino finché egli non affronta la voce. Adamo affronta la voce, riconosce di essere in trappola e confessa: «Mi sono nascosto». Qui inizia il cammino dell’uomo. Il ritorno decisivo a se stessi è nella vita dell’uomo l’inizio del cammino, il sempre nuovo inizio del cammino umano.

da Il cammino dell’uomo

E io?

Sono pronto a mettermi in gioco?
Cosa sono disposto a lasciare in questo cammino?
In quale posto della mia vita desidero lasciare entrare Dio?
Mi fermo a riflettere? Faccio il primo passo per partire?

Pregando
In pellegrinaggio

Sono in cammino, Signore!Preghiera pellegrinaggio
Ma non bastano le gambe per camminare…

Il cuore, la mente, i desideri, le ferite, i sogni, la mia storia,
tutto di me, oggi, desidera mettersi in cammino.

Muovo passi decisi nella vita e la vita mi insegna la prudenza.
Tento passi timidi, ma la vita mi chiede audacia e capacità di perdere.
Con paura, spesso avanzo, e la vita mi insegna il coraggio.
Ogni giorno, vorrei avanzare e indietreggiare
per non perdere le posizioni guadagnate
e la vita mi chiede di scegliere senza rimpianti.

Eppure tante volte la strada si fa pesante, Signore;
mi appesantisce la storia…
vorrei lasciar perdere, tentare altre strade,
darla vinta alla stanchezza…

E tu sussurri al mio cuore:
«Coraggio, non temere, io sono con te».

Apri Signore, spalanca le porte del mio cuore,
tocca il buio che mi vive dentro e mi rallenta,
riempi di luce la mia vita,
rendi trasparente il mio cuore.

Amen

Ognuno di noi la preghi durante la giornata, la condivida con amici e conoscenti, la faccia pregare, perchè, anche nel web, la GMG diventi un tempo un tempo di grazia, di ascolto e di condivisione della fede.

a cura di suor Veronica Bernasconi, fsp

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